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Sedicenne ferisce compagno con coltellino fuori da scuola

L'aggressore, un ragazzo marocchino di 16 anni, ha colpito un compagno tredicenne all'esterno della scuola media a Borso del Grappa. La vittima, colpita al braccio sinistro e alla schiena, ha riportato ferite giudicate guaribili in una decina di giorni

TREVISO. Un sedicenne, marocchino, ha ferito con un coltellino un compagno di 13 anni all'esterno della scuola media a Borso del Grappa (Treviso). Lo studente, colpito al braccio sinistro e alla schiena, ha riportato ferite giudicate guaribili in una decina di giorni.

Anche l'aggressore, nel riporre in tasca il coltellino, si è ferito a un ginocchio e la prognosi è di sette giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno cercato finora inutilmente il coltellino.

Alla base della lite ...

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TREVISO. Un sedicenne, marocchino, ha ferito con un coltellino un compagno di 13 anni all'esterno della scuola media a Borso del Grappa (Treviso). Lo studente, colpito al braccio sinistro e alla schiena, ha riportato ferite giudicate guaribili in una decina di giorni.

Anche l'aggressore, nel riporre in tasca il coltellino, si è ferito a un ginocchio e la prognosi è di sette giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno cercato finora inutilmente il coltellino.

Alla base della lite vi sarebbero motivi futili collegati a una reciproca e prolungata antipatia. Secondo quanto si è appreso, le ferite sarebbero state provocate con un 'cutter', il taglierino in vendita nelle cartolerie, dotato di lame usa e getta per l'incisione di sottili superfici rigide.

Il provveditore agli studi di Treviso, Daria Bigardi, ha parlato dell'evento come di "un caso non isolato" nelle scuole della provincia, facendo riferimento ad altri episodi di violenza registrati negli ultimi mesi "abbastanza significativi", non classificabili come 'bullismo'.

Bigardi ha quindi invitato i responsabili delle scuole trevigiane a considerare con maggiore incisività l'aspetto "dell'educazione, piuttosto che soffermarsi su regolamenti e sanzioni perchè - ha aggiunto - tocca alla scuola insegnare ai ragazzi a riflettere ed a non assimilare dalla società comportamenti di scarso dialogo, ma di elevata conflittualità". Il sindaco Igino Fabbian cataloga invece l'episodio come "una goliardata".