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Ondata di caldo afoso, primi malori

Toccati i 38 gradi, anziani in ospedale e un alunno soccorso a scuola. L’esperto: «Forse oggi una piccola tregua, poi tornerà un clima opprimente fino a domenica»

Alessandro Zago
1 minuto di lettura
TREVISO. Un'ondata d'afa ha stretto d'assedio tutta la Marca trevigiana, a causa di un maledetto cuscino d'aria calda che si è posato beffardo su tutta la pianura padana.
Ieri nel Trevigiano si sono toccate punte di 30 gradi all'ombra, al sole si sono sfiorati i 38 gradi, con un micidiale tasso di umidità del 60 per cento capace di fiaccare le gambe, togliere il respiro, azzerare la salivazione.

E infatti ieri pomeriggio si sono registrate le prime uscite del Pronto soccorso del Ca' Foncello: hanno chiesto aiuto alcuni anziani indeboliti dalla sferza del caldo, un ragazzino si è sentito male in mattinata a scuola, durante le lezioni, un operaio si è accasciato in cantiere.
In tutto sui 5-6 interventi sul posto, ma per fortuna nulla di grave. Comunque la conferma che l'estate ha fatto prepotente il suo ingresso, almeno per questa settimana, anche a Treviso e in provincia, dopo un maggio più freddo del solito, che aveva fatto dimenticare in fretta il picco di caldo registrato per qualche giorno in aprile.

«L'aria calda - spiega Giancarlo Iannicelli, colonnello del servizio meteo dell'aeronautica - forse darà tregua nella giornata di martedì (oggi per chi legge, ndr) con qualche piovasco, per poi tornare alla carica almeno fino a domenica, anche in caso di cielo coperto da nubi. Forse la prossima settimana il caldo scenderà, diventando meno opprimente. Oggi siamo infatti sui 28-29 gradi all'ombra, pari a 30 e più gradi "percepiti" dalle persone, ma la cosa che fa davvero la differenza è il tasso di umidità, sul 60 per cento, dovuto appunto alla sacca di aria calda senza ricambio, che quindi si carica d'acqua, causando oppressione e malesseri». I consigli per difendersi sono sempre i soliti, soprattutto per bambini, anziani e cardiopatici: non uscire di casa, se possibile, nel primo pomeriggio; vestirsi con capi leggeri; coprirsi la testa e bere molta acqua naturale piuttosto che buttarsi sugli integratori (consigliati solo per gli sportivi).

L'ondata di caldo ha spinto molti a rinchiudersi nei centri commerciali per godersi gratis l'aria condizionata, e chi ne è ancora sprovvisto ha cominciato ad adocchiare un condizionatore a muro o portatile, da comprare prima che scattino i soliti aumenti per la grande richiesta di fresco artificiale, dato che luglio e agosto - secondo gli esperti del meteo - saranno implacabili.
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