Neve e gelo, Basso si difende: "Fatto il possibile"

Dopo la nevicata record, la pioggia e per Treviso sono state altre ore di passione. Polemica sull’inadeguatezza degli interventi. L’assessore Giuseppe Basso: "Fatto il possibile"

TREVISO. Che cosa non ha funzionato? È la domanda di tutti, visto che la nevicata di sabato era annunciata. Cinque i nodi da sciogliere. Abbiamo chiesto ragione all’amministrazione e al responsabile della macchina d’emergenza: l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Basso.Nessun’azione preventiva.
«Con i mezzi a disposizione non potevamo far altro che intervenire non appena scattato l’allarme - spiega Basso - Non abbiamo strumenti e macchinari in uso ad altri Comuni come quelli di montagna. Si è trattato di un evento straordinario perché alla grande neve sui è aggiunta una temperatura polare che ha vanificato un piano d’intervento funzionante».

Centro storico ghiacciato.
«Il piano neve è chiaro: prevede di intervenire prima in zona ospedale, poi sui cavalcavia e i sottopassi. A seguire nelle zone di pericolo, sulle strade servite dalle linee autobus e sulla viabilità principale. In centro siamo intervenuti sabato pomeriggio».

Quartieri dimenticati.
«Come detto: questioni di priorità. Quando è partito l’intervento nella viabilità secondaria (lunedì sera) è ricominciato a nevicare. Risultato? Tutto è ripartito da zero: ospedale, cavalcavia...

Pochi uomini, pochi mezzi.
«È stato un grande sforzo collettivo, partito alle 2.30 di sabato, quando non credo ci fossero molte persone in giro a vedere oltre 50 uomini a lavoro. E poi è arrivata anche TrevisoServizi. La Provincia ci avrebbe dato una mano? Poteva comunicarlo a me, invece che ai giornali, avrei accettato...».

Ma la neve resta.
«Con tutto quello che c’era e c’è da fare, mettersi a caricare e scaricare la neve per liberare le strade e le piazze è un dispendio inutile di forze e tempo. Non siamo in un comune di montagna dove basta prendere e scaricare nel primo dirupo. Meglio sale e giarin. C’è pacioro? Resterà per poco».

A città ancora imbiancata è obbligatorio chiedere se il piano abbia funzionato.
«I piani sono perfettibili - replica Basso - questo lo è soprattutto sotto l’aspetto organizzativo-finanziario».

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi