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Salgono a 580 le case lesionateIl sindaco di Vallà: ora ricostruire

Contarin, sindaco di vallà

Cinquecento abitazioni danneggiate a Riese, cinquanta ad Altivole, trenta a Vedelago. Questi i primi dati emersi dal censimento eseguito da vigili del fuoco e tecnici comunali e provinciali sul territorio dei tre comuni più colpiti dalla tromba d’aria che sabato pomeriggio ha devastato il cuore di Vallà. «E’ superata la prima fase di emergenza», ha informato il sindaco Gianluigi Contarin. Smontata ieri sera, alle 20, l’unica di crisi locale dei vigili del fuoco di Treviso. Sul posto rimangono solo le squadre di Castelfranco e Montebelluna, in totale 14 uomini. Oggi sarà stesa la relazione completa dei danni, che verrà poi inviata ad ministro Luca Zaia. E’iniziato nel frattempo il lento lavoro di ricostruzione.

Praticamente non dorme da sabato scorso e ha dedicato alla gente di Vallà la vittoria di lunedì quando le urne lo hanno riconfermato sindaco. Gianluigi Contarin vive da cinque giorni nella sede operativa allestita al centro parrocchiale.

 Sindaco, è passata la fase di emergenza?

«Direi di sì. Ora chi necessita di aiuto si rivolge a noi e attraverso gli uffici trova una risposta. Abbiamo riaperto le vie di Vallà e pian piano l’emergenza sta rientrando».

Quanti sono gli sfollati?

«Inizialmente ...

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Praticamente non dorme da sabato scorso e ha dedicato alla gente di Vallà la vittoria di lunedì quando le urne lo hanno riconfermato sindaco. Gianluigi Contarin vive da cinque giorni nella sede operativa allestita al centro parrocchiale.

 Sindaco, è passata la fase di emergenza?

«Direi di sì. Ora chi necessita di aiuto si rivolge a noi e attraverso gli uffici trova una risposta. Abbiamo riaperto le vie di Vallà e pian piano l’emergenza sta rientrando».

Quanti sono gli sfollati?

«Inizialmente circa 200. Attualmente sono 50. La maggior parte è ospitata da parenti o amici. Solo 10-12 sono alloggiati in albergo. In molte case le famiglie hanno potuto rientrare. Alcune sono inagibili al secondo piano, ma al piano terra si può stare».

La Provincia ha stanziato un milione per l’emergenza. Come Comune pensate di stanziare un cifra per chi ha subito danni?

«Ne discuteremo nella prossima giunta. Tutto ciò che si può fare verrà fatto. Pensiamo di sgravare dal punto di vista fiscale le famiglie e le attività danneggiate dalla tromba d’aria».

Quante persone sono state coinvolte nei soccorsi?

«Ogni giorno abbiamo 100 uomini della Protezione civile arrivati da tutta la provincia e un centinaio di vigili del fuoco. A questi vanno aggiunti i volontari della Pro loco, una sessantina».

Per lo smaltimento dei detriti è in atto qualche procedura particolare?

«Abbiamo aperto una sede di stoccaggio, un card provvisorio in via Ferretto. Le famiglie possono portare lì qualsiasi tipo di rifiuto. Molte case avevano eternit nelle coperture. Stiamo dando indicazioni per effettuare la raccolta con le dovute precauzioni. Il consorzio Tv3 ha già messo disposizione dei kit e ha individuato una discarica provvisoria dove raccogliere i rifiuti pericolosi».

 I feriti come stanno?

«Sono stati tutti dimessi e sono già rientrati a casa. Tutti tranne Luciana Santi ricoverata a Treviso rimane in prognosi riservata. Appena avrò un po’ di tempo andrò a trovarla, intanto le faccio i migliori auguri».

«Ci sarà un accordo con le banche per prestiti agevolati?»

«Ci troveremo domani alle 11 a Treviso per discuterne». (d.q.)