L'Italia messa in mora sulle norme di radioprotezione

BRUXELLES - La Commissione europea ha deciso di inviare all'Italia una lettera di messa in mora, primo passo della procedura di infrazione, per mancato rispetto di una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione sul mancato recepimento della direttiva riveduta sulle norme fondamentali di sicurezza, in particolare in materia di radioprotezione. La direttiva, spiega la Commissione, stabilisce norme di sicurezza fondamentali per proteggere la popolazione, i lavoratori e i pazienti dai pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti. Comprende anche la preparazione alle emergenze e le disposizioni di risposta che sono state rafforzate a seguito dell'incidente nucleare di Fukushima. Gli Stati membri erano tenuti a recepire la direttiva entro il 6 febbraio 2018. Nel gennaio 2021, la Corte ha emesso la sua sentenza, dichiarando che l'Italia non ha recepito la direttiva nel diritto nazionale. Con lettera dell'aprile 2021, la Commissione ha chiesto alle autorità italiane di spiegare quali misure avevano adottato per conformarsi alla sentenza e garantire così il pieno recepimento della direttiva. La Commissione ha valutato le risposte delle autorità italiane e ha concluso che le misure adottate dall'Italia non costituiscono la piena conformità alla sentenza. L'Italia ha ora due mesi di tempo per rispondere alla lettera e affrontare le carenze sollevate dalla Commissione. In caso contrario, la Commissione può decidere di adire nuovamente la Corte di giustizia dell'Unione europea e chiedere sanzioni pecuniarie. 

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