Compleanni
Twiggy, i 73 anni della rivoluzionaria della moda
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Twiggy, i 73 anni della rivoluzionaria della moda

Dall'androginia del suo taglio di capelli, l'ancora trendy pixie cut, e di alcuni suoi abiti maschili, alla trasgressione della mini gonna, di cui è stata prima modella: Twiggy è l'icona della Swinging London. Per il suo 73esimo compleanno, ripercorriamo la sua storia e ricordiamo alcune delle rivoluzioni che l'hanno resa un mito

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"Odiavo il mio aspetto, pensavo che stessero andando tutti fuori di testa". Twiggy accoglieva con mistero l'entusiasmo che da ancora adolescente l'ha resa un mito longevo agli occhi del mondo. Lesley Hornby è il vero nome della ragazza che, nell'immaginario comune, conserva gli occhioni blu, sottolineati da ciglia estreme e trucco cut crease, ed un volto incorniciato dal pixie, il suo taglio di capelli corto ancora imitatissimo. Quella ragazza, il 19 settembre, compie 73 anni. 

Twiggy ha forgiato una fetta importante della moda contemporanea e non smette di essere richiesta dal mercato del beauty, grazie anche ad un interesse più ampio per testimonial una volta considerate troppo mature ed oggi, al contrario, più radiose che mai. La campagna di cui recentemente è stata protagonista per il fortunato marchio di make-up Charlotte Tilbury ne è una dimostrazione. Ma il profilo della talentuosa Twiggy è artisticamente ricchissimo se si tiene conto che, oltre al fashion, suoi campi di battaglia sono il cinema e la musica.

La storia di un mito

Simbolo della Swinging London degli anni Sessanta, Twiggy era un personaggio di rottura per la sua epoca. Il suo nome d'arte non è casuale: in inglese, letteralmente, significa "stecchino", un nomignolo che pare le fosse dato fin da piccina, certamente in riferimento al suo fisico esile. "Ero molto magra ma si trattava della mia costituzione naturale, era nei miei geni" ha commentato da adulta, parlando ai suoi detrattori ma anche ad alcune colleghe dalla magrezza rischiosa e ostentata.
Con i suoi 168 centimetri di altezza, Twiggy era anche piccola di statura per essere una modella. "È una mini girl nella mini era" la battezzò Diana Vreeland su Vogue, consolidando il legame a doppio filo della giovane diva con la scandalosa mini gonna, lanciata proprio in quegli anni, a Londra, da Mary Quant.

All'aeroporto di Heathrow
All'aeroporto di Heathrow 
Nata a Neasden, sobborgo della capitale inglese, nel 1949, Lesley Hornby viene da una famiglia umile, il padre carpentiere, la mamma impiegata in una tipografia e brava a cucire. Insegna infatti alla terza delle sue figlie a diventare una piccola sarta: una dote che la porterà, più tardi, a cimentarsi nella moda come creatrice, oltre che indossatrice.
Twiggy è considerata una delle prime modelle internazionali, seconda solo alla connazionale Jean Shrimpton, da cui prendeva ispirazione. Il suo successo affonda le radici in un salone di parrucchieri ed ha strettamente a che fare con il suo pixie cut. Da adolescente, infatti, lavorava come shampista nel weekend fin quando l'hairstylist delle celebrità Leonard of Mayfair non la reclutò come modella per i suoi tagli. Divenne così protagonista di un vero e proprio shooting, le cui foto furono affisse nel negozio vip. E non tardarono ad essere notate: se ne accorse il giornalista del Daily Express Deirdre McSharry, che poco tempo dopo pose inizio alla fama di Twiggy con una pubblicazione che la incoronava "Il volto del 1966". Aveva solo 16 anni e cominciò a viaggiare per realizzare copertine in tutto il mondo.

Con alcuni abiti della sua linea Twiggy Dresses (1967)
Con alcuni abiti della sua linea Twiggy Dresses (1967) 
Complice, certamente, il suo caschetto cortissimo ma anche uno stile che passava con dinsinvoltura da abiti ad A con mini gonna a pantaloni via via più scampanati, tratto distintivo di Twiggy era la bellezza androgina che dopo di lei sarebbe diventanta dirompente. Fu Justin de Villeneuve, suo manager e compagno alla fine degli anni Sessanta, che ne trainò il debutto come nuova stella del fashion. Una carriera che, nonostante favolosa, stava stretta alla giovanissima Lesley, che già nel 1970 decise di dire addio al modelling. "Non puoi essere un appendiabiti tutta la vita", sentenziava Twiggy, a quel punto pronta a lanciarsi in altri ambiti: è stata attrice, dal teatro alla tv, collezionando riconoscimenti come i Golden Globes; è stata cantante, comparendo al fianco di miti della sua epoca come David Bowie o sola. Quanto alla moda, negli anni ha portato avanti alcune sue linee di abbigliamento, dalla prima che aveva fondato da teenager (la Twiggy Dresses nel 1967) alle collaborazioni più recenti con la catena britannica Marks & Spencer.

 The Boy Friend è il film che nel 1971 fa guadagnare a Twiggy due Golden Globes
 The Boy Friend è il film che nel 1971 fa guadagnare a Twiggy due Golden Globes 

Twiggy nel 2019 con la figlia Carly, il marito Leigh e il figlio di lui Jason
Twiggy nel 2019 con la figlia Carly, il marito Leigh e il figlio di lui Jason 
Oggi, Lesley vive con il marito Leigh Lawson, che ha sposato nel 1988. Prima, un evento traumatico aveva segnato la sua sfera privata: la morte per attacco cardiaco del primo marito Michael Witney, nel 1977, a sei anni dal matrimonio e solo cinque dalla nascita della loro bambina, Carly, che oggi porta il cognome Lawson.

Incredibile pensare come pochi anni, ma decisivi, nel mondo della moda, abbiano consacrato Twiggy a leggenda. Essere un'icona, d'altra parte, significa proprio lasciare un'impronta come la sua.