Le otto frasi da pronunciare per iniziare l'anno più forti e consapevoli

Amanda Gorman durante la cerimonia di insediamento del presidente Usa Joe Biden. Le sue poesie spesso toccano temi legati all'empowerment femminile 
Ci sono situazioni in cui è difficile esprimere il nostro punto di vista anche quando siamo certe della sua validità. Per aumentare l'empowerment femminile, quindi, si deve passare anche dall'assertività e dall'avere consapevolezza del proprio valore. Da "sono orgogliosa di me stessa" a "non parlarmi così", fino al saper dire di no, ecco otto frasi su cui esercitarsi per acquisire sicurezza e, come suggerisce l'esperta, "imparare a difendere il proprio spazio emotivo, mentale e fisico"
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Può succedere sul lavoro, ma anche con il partner o con gli amici. Perché magari non sei d’accordo con il loro punto di vista, ma hai il timore di come la tua opinione contraria possa essere percepita. Oppure vieni interrotta da qualcuno, che si sovrappone e non ti lascia finire il tuo discorso. “Sono un architetto e mi sono trovata più di una volta a essere interrotta da un mio collega, che ha questo pessimo vizio”, racconta Diana, 40 anni di Napoli. “E non sempre riesco a riprendermi la parola, perché mi spiazza con la sua arroganza e la sua boria. Credo che in situazioni di questo tipo, purtroppo, ci siano passate tante donne, che come me vogliono dire il proprio pensiero con la massima certezza e fiducia, ma l’atteggiamento malsano di chi è intorno, lascia addosso la sensazione di non potercela fare”.

È vero, è successo a molte: ci sono dei momenti in cui non ci sentiamo in comfort quando esterniamo le nostre idee, anche se siamo certe dentro di noi della loro validità. E questo ci può creare imbarazzo e malessere, abbassando la nostra autostima. Invece dovremmo sempre sentirci a nostro agio con noi stesse e con gli altri, quando diciamo quello che pensiamo. Ma perché in determinate situazioni ci sentiamo a disagio a essere assertive e a esprimere il nostro punto di vista? “Perché di base non siamo del tutto convinte di poterci consentire quella determinazione”, afferma Maria Claudia Biscione, psicoterapeuta, psicologa e sessuologa. “L'assertività necessita di consapevolezza delle proprie competenze, ma anche di benevolenza e fiducia verso sé stessi e soprattutto del convincimento positivo di poter meritare. Quando uno di questi aspetti viene meno, la forza di espressione e di verbalizzazione perde la sua spinta e può venire facilmente sopraffatta da chi ha una dialettica più aggressiva, sicura o spavalda”.

Le otto frasi per aumentare il proprio empowerment

Per tirare fuori questa consapevolezza e migliorare il proprio empowerment, Lisa Bilyeu, motivatrice impegnata nell’emancipazione femminile e co-fondatrice assieme al marito Tom di Impact Theory, una società che aiuta a potenziare le qualità personali, ha creato un video virale su TikTok con otto frasi che le donne dovrebbero dire sentendosi a loro agio.

Ecco quali sono e perché, anche secondo il parere della Dott.ssa Biscione che le ha commentate, è importante che le donne si sentano sicure di dirle ad alta voce.

 

1. Sono orgogliosa di me stessa

“È una frase difficile da pronunciare perché siamo troppo abituate a criticarci piuttosto che a valorizzare le nostre competenze. Essere orgogliose presuppone la consapevolezza del tragitto che ha condotto a dei risultati e quindi la fierezza di ciò che si è ottenuto. Saperlo fare, aiuta a focalizzare i propri obiettivi e a incentivarsi nel loro raggiungimento, piuttosto che abbattersi dandosi contro. Un esercizio utile è pensare quotidianamente a qualcosa di cui ci si sente orgogliose e fiere di sé e dirselo ad alta voce davanti ad uno specchio”.

 

2. Mi merito un aumento

“Un conto è pensarlo, un conto è dirlo. Il compenso economico racconta del proprio valore lavorativo e quando le due cose non coincidono si alzano i livelli di frustrazione e disistima. Questo è un tema assai complicato specie per le donne che pagano ancora troppo una difformità di genere nel trattamento. Ma è fondamentale che la propria identità lavorativa sia appagata e gratificata. Valutarsi coerentemente con ciò che si merita è il primo passo per poter ambire a un miglioramento professionale e di vita. Partirei dal decidere un parametro economico adeguato sotto il quale non voler scendere e lottare per ottenerlo, anche decidendo di cercare altrove questa giusta considerazione”.

 

3. No

“Saper dire no è davvero una competenza che bisogna apprendere. Ha a che fare con la capacità di confinare gli altri e di difendere il proprio spazio emotivo, mentale e fisico. Troppe volte confuso con l'egoismo e affossato dalla paura di perdere gli altri nel mostrarsi indisponibili, è un esercizio, invece, di grande potenza ed efficacia. Si può cominciare dal farlo con persone non significative e via via estenderlo agli affetti, così da esporsi per chi si è veramente e per ciò che si desidera nel profondo”.

4. Non sono d’accordo ed ecco perché

“Riuscire a verbalizzare il proprio pensiero in una conversazione non è sempre facile. Spesso chi ha più capacità dialettica schiaccia nella conversazione i più timidi e insicuri, che faticano a venir fuori con ciò che pensano. La paura di un conflitto o del disappunto o della derisione degli altri possono, facilmente, censurare idee e pensieri. Ma riuscire a stoppare l'altro per esprimere il disaccordo aiuta non solo a chiarire il proprio ragionamento, ma anche a non sviluppare frustrazioni e rancori che poi, comunque, usciranno fuori in altri modi. Meglio allora sforzarsi a esternare il proprio punto di vista, anche su temi innocui, per abituarsi e abituare a sentire la propria voce che dialoga con il mondo”.

 

5. Cosa vuol dire questo

“Approfondire senza lasciare non detti o possibili fraintendimenti a volte è complicato, perché si può aver timore di aprire un contrasto, di offendere o venir percepiti come aggressivi. Ma, invece, non c'è niente di sbagliato nel cercare ulteriore chiarezza su una situazione o sfidare l'opinione di qualcuno. Anzi, aiuta ad approfondire la conoscenza e a creare una comunicazione più funzionale e matura. Ci si può aiutare nel non lasciare mai interrogativi nella testa e darsi l'obiettivo di trasformare i monologhi interni e solitari in immediate domande aperte, possibilmente senza giudicare, da proporre all'interlocutore”.

 

6. Non avevo finito

“Quando si è sovrastati nella conversazione, ci vuole più forza e determinazione per stoppare l'altro e pretendere il rispetto e l'educazione nella conversazione. Mai lasciar perdere, perché specie nei rapporti affettivi, significherebbe creare uno standard di comunicazione che alla lunga può divenire disfunzionale e problematico. Il rispetto va preteso non aspettato e mai minimizzato. Per farlo, bisogna porre attenzione sin da subito, non lasciar andare per 'quieto vivere' e mettere dei limiti per crearsi il giusto spazio di ascolto, che è la base di un rapporto intimo e sincero”.

 

7. Non parlarmi così

“Se non siamo cresciuti con stili relazionali gentili, accudenti, attenti, può capitare che ci si abitui ad accettare la prepotenza verbale degli altri senza reagire. È tutta una questione di confini e chiarire che si hanno è la chiave per imparare ad essere centrati e a selezionare le persone che meritiamo. Per riuscirci, bisogna partire da sé stessi e dall'addolcire i toni con i quali ci parliamo, dal valore che ci diamo. Solo così impareremo a pretendere anche dagli altri la stessa forma di rispetto e considerazione”.

 

8. Sì posso

“Il senso d’inadeguatezza e d’incapacità sono spesso in grado di affossare anche lì dove si è perfettamente in grado di riuscire. 'Alzare la mano' per dire io la so o posso farlo, necessita di una sicurezza e un'assertività che sfidano le paure di sbagliare e di essere giudicati. Ma se non ci esponiamo non otteniamo. Ecco che, allora, proporsi, spingersi oltre i propri limiti, sconfinare con noi stesse sono le uniche strategie che abbiamo per dimostrarci che valiamo, che siamo brave, che possiamo, che abbiamo la volontà di scoprire e affrontare le nostre potenzialità. Perché è nell'accettare l'imperfezione e gli errori che si trova la chiave per crescere, apprendere, maturare e soprattutto gestire. Io posso perché valgo e valendo ci proverò sempre”.