INTERVISTA

Guida alla cura delle sopracciglia, "lo specchio delle nostre emozioni"

"Dalle sopracciglia possiamo imparare molto sul carattere di una persona", ci racconta la face consultant Sara Vecchi, che nel suo nuovo libro svela consigli, errori e tecniche per valorizzare il proprio viso a partire dal "brow styling"
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Dopo aver disegnato oltre 5.000 sopracciglia, la face consultant Sara Vecchi, tra le massime esperte italiane di microblading, ha deciso di raccontare la sua esperienza in un libro: "Brow styling. Come prendersi cura del proprio viso e imparare ad amarsi" (Mondadori Electa). Dallo studio dei lineamenti e degli elementi del viso alle tecniche del trucco, nel suo volume l'esperta parte dallo styling delle sopracciglia per arrivare a discutere del significato della bellezza e dell'accettazione. Un testo che nasce come una vera e propria guida pratica all’analisi dei lineamenti e alla valorizzazione del proprio viso ma che lascia trasparire fin dalle prime pagine quello che non è solo un mestiere ma prima di tutto una passione. È l’autrice stessa a darcene una piccola anticipazione e a raccontarci da cosa è nata l’idea.

"Brow styling. Come prendersi cura del proprio viso e imparare ad amarsi" di Sara Vecchi (Mondadori) 

 

Che cosa significa per te brow styling?
"Brow styling è un titolo che racchiude tutto il mio mondo. Lo stile delle sopracciglia come indicazione del proprio carattere. Sopracciglia più alte e definite danno un tono deciso e forte a chi le porta. Sopracciglia più orizzontali e morbide conferiscono un’espressione più dolce a tutto lo sguardo. Dalle sopracciglia si può capire molto di una persona, anche il suo stato d’animo. Sono la prima cosa che cambia quando si vuole rappresentare un’emozione, pensiamo anche al teatro o più semplicemente alle emoticon felice, triste, arrabbiato, pensieroso. Sono il nostro specchio delle emozioni. Per questo sono molto importanti ma ancora troppo spesso sottovalutate e a volte, con un trucco sbagliato, si ottengono dei risultati molto diversi da quelli sperati. Ad esempio: un giorno in cui sei felice ma ti trucchi le sopracciglia molto marcate e vicine fra di loro, sembri subito al contrario arrabbiata e cattiva! Bisogna imparare ad osservarsi per riuscire a mettere in risalto le proprie emozioni".

 

Da cosa nasce l’idea di questo libro? Perché condividere i tuoi “segreti” del mestiere con le lettrici?
"L’idea nasce dall’esperienza. Ho visto più di 5.000 visi, donne e storie nella mia carriera e ho capito che mai ho fatto delle sopracciglia uguali ad altre. Siamo così unici! Mi è sembrato giusto spiegare prima di tutto alle donne che devono imparare ad osservarsi perché la maggior parte delle volte l’immagine che noi abbiamo di noi stessi è molto diversa da quella che hanno gli altri e mai sapremo come ci vedono in realtà. Ogni giorno vedo donne insicure, che cercano la perfezione ma semplicemente sono loro a creare un difetto con un trucco sbagliato. Il rischio è che poi sono talmente abituate a vedersi in quel modo, che non riconoscono più il loro viso reale. In questo libro non si parla solo di sopracciglia, ecco".

 

La tecnica del microblading è ancora oggi la più appropriata per ottenere un brow styling ottimale?
"Il microblading è una tecnica molto valida e quella che da un effetto più reale della riproduzione del pelo. Ma se per il brow styling ottimale di una donna ci vogliono sopracciglia piene e decise, allora sarebbe meglio optare per la tecnica sfumata, meno naturale ma decisamente più intensa. Anche quella molto bella a mio avviso. Dipende quindi da cosa è meglio per la cliente: si parte ovviamente valutando la base quindi pelo e tipo di pelle e poi, considerato questo, si identifica la tecnica più appropriata. Si sceglie quella che rappresenta meglio il tipo di cliente che abbiamo davanti, anche in base al suo carattere".

 

Quale genere di tips possiamo trovare nel libro? Ci sono anche dei suggerimenti fai-da-te o il brow styling è prerogativa assoluta dell’esperto?
"Ci sono moltissimi consigli e anche esercizi da fare a casa per imparare ad osservarsi. Si parla in realtà molto poco di microblading e degli interventi possibili fatti da professionisti. È un volume molto incentrato sulle forme di visi, occhi e nasi. Si cerca di individuare la propria armonia così che anche con il make-up a casa ogni donna possa prima di tutto non commettere errori e poi imparare a valorizzarsi e dare la giusta armonia a tutto il volto.”

 

L’avvento della mascherina ha influenzato la tua ricerca e la tua passione per le sopracciglia? Ne ha cambiato in qualche modo i connotati?
"Ormai da due anni a questa parte purtroppo, a causa delle mascherine, gli occhi sono ancor più messi in evidenza. Non possiamo più mostrare un bel sorriso per conquistare il mondo, abbiamo in primis gli occhi. Gli occhi che poi sono tutto in realtà: mai come adesso è importante riuscire a comunicare le nostre emozioni proprio con lo sguardo. In questo le sopracciglia hanno un ruolo assolutamente fondamentale".

 

Quali gli elementi da tenere sempre d’occhio per un brow styling perfetto?
"I tre punti chiave: inizio, apice e fine che non dovrebbero essere modificati perché ogni donna ha i suoi in base alla propria morfologia. Possiamo giocare sulle spessore delle sopracciglia con il make-up ma mai agire su questi tre punti".

 

Quali sono, invece, gli errori più comuni?
"Gli errori più comuni sono legati proprio al fatto di modificare uno o più di questi 3 punti chiave. Faccio un esempio: se in base ai nostri occhi, le sopracciglia dovrebbero essere distanti tra loro di X centimetri, farle molto più vicine farà sicuramente sembrare la donna sempre arrabbiata e anche il naso sembrerà più lungo di quello che è in realtà. Se invece allunghiamo troppo le sopracciglia sulla coda, oltre il fine dell’occhio, tutto lo sguardo sembrerà chiuso e triste. Insomma, ci vuole veramente poco a fare dei danni con le sopracciglia. Apprezzo chi arriva da me e ammette di non truccarsi più le sopracciglia perché farebbe solo peggio, perché non ne è capace. Ecco, questo libro è per tutte queste donne".