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Borse a mano, la moda si tiene in pugno

Modelli impermeabili al passare del tempo e anche ai nostri cambiamenti. Grandi classici e investimenti sicuri. Serve altro per investire su una borsa a breve impugnatura?

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Quando si parla di borse a mano la musa assoluta è lei, la Regina Elisabetta. Le sue borsette a breve impugnatura non conoscono stagioni. Passati i novantacinque, con la sua aria falsamente demodé, la sovrana continua a essere un modello per milioni di signore.

A partire dalla duchessa di Cambridge che, sull’onda di Sua Maestà, ma anche di sua suocera Lady D, ha contribuito a portare alla ribalta eleganti borsette a mano. Così, sull’esempio della famiglia reale inglese, le borsette da appendere al polso, oggi quasi sempre fornite di tracolla removibile per essere usate in ogni occasione - sono tornate a essere le più desiderate.

 

 

Per quanto riguarda le proporzioni, ci spiega Marco Tonizzo, Buying & Marchandising Director di Yoox “in contrasto con le popolari mini-bags della scorsa estate – che continuano a essere molto ambite per la Gen-Z - si sta registrando un incremento nella vendita di modelli maxi. Il ritorno alla normale vita lavorativa, conseguente alle progressive riaperture post-Covid, ha accelerato la richiesta di prodotti durevoli e versatili”.

Oltre alla Diana, ultima borsa lanciata da Gucci e alla Lady D-lite di Dior, così battezzate in onore della “Principessa del Popolo”, assistiamo al revival di grandi classici che spaziano dalla Peekaboo di Fendi, alla Capucines MM di Louis Vuitton – ora disponibile anche in una limited edition realizzata in collaborazione con Fornasetti -, fino alla Galleria di Prada, quint’essenza della griffe milanese nata nel 1913 in Galleria Vittorio Emanuele II. Ma se si pensa a storiche borse a mano la prima è sempre lei, la Kelly di Hermès, così battezzata negli anni Cinquanta in onore di Grace Kelly di Monaco.

Anche se comprarle, nei casi più estremi, può essere un vero investimento, un vantaggio c’è. Sono impermeabili alle mode e, cosa ancor più piacevole, a eventuali cambiamenti di taglia. Perché dunque rinunciarci? Le borse, insegnava Karl Lagerfeld: “rendono la vita più piacevole, ti fanno sognare, ti danno sicurezza e fanno capire ai tuoi vicini che te la passi bene”. Meglio di così!