Milena: "Per una relazione con il mio capo sposato ho perso il lavoro"

Lei è una madre single e felice. Fino a quando non si innamora del suo datore di lavoro. I due hanno una relazione appagante e che la fa sperare in qualcosa di più. Ma quando la moglie di lui scopre la verità e minaccia di togliergli l'azienda, lui decide di chiudere con Milena ogni rapporto sentimentale e lavorativo. In questa storia, dice l'esperta, un risvolto positivo c'è: ora Milena si è presa del tempo per sé e per scoprire quegli aspetti della sua personalità che finora non aveva esplorato abbastanza

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"Non sono mai stata fortunata in amore. Ma questa volta speravo fosse veramente quella giusta, anche se la situazione era parecchio complicata. Invece non solo ho visto sfumare come la nebbia all’alba la storia in cui credevo e avevo scommesso, ma mi sono dovuta anche licenziare. Ma andiamo per ordine.

Sono una mamma single felice, perché non ho mai avuto paura di dover crescere Simone senza il suo papà Federico. Sarà che intorno a me ho sempre avuto una grande famiglia allargata, fatta di amiche e amici che mi hanno sostenuto, oltre a mio fratello e ai miei genitori. Tutti mi hanno supportato e aiutato concretamente e ora mio figlio è un ragazzino di 12 anni pieno di gioia di vivere, avvolto da tanto amore. Il mio ex compagno se l’è data a gambe poco dopo la sua nascita: non voleva assumersi responsabilità, non se la sentiva di fare il padre e così è sparito dalla nostra vita. Simone sa tutto, non gli ho mai voluto nascondere la verità e a quanto pare ora è sereno anche senza di lui.

Per anni mi sono dedicata solo a mio figlio, non volevo fargli mancare nulla. Ho messo da parte il resto per farlo crescere forte, sicuro, autonomo e pieno di valori. Ho avuto qualche rara storiella, che ho tenuto solo per me, perché non mi sono mai fatta coinvolgere più di tanto: la delusione e l’abbandono di Federico mi hanno resa troppo diffidente e incapace di affidarmi in una relazione.

Un nuovo lavoro. E un capo affascinante

O forse non mi ero mai veramente innamorata, come è accaduto un anno fa con Stefano. Lui è mio capo o, meglio, il mio ex capo. Sono un’art director e un anno e mezzo fa ho risposto a un annuncio di una piccola agenzia di comunicazione con grandi progetti che mi hanno subito entusiasmato. Anche lo stipendio era molto buono così ho deciso di accettare e di mettere da parte la libera professione e tenermi solo qualche cliente con cui lavoravo da tempo. Mi aspettavo mesi tosti e notti lunghe, visto che era l’unico momento per portare avanti le mie collaborazioni, ma non mi sono fatta spaventare e mi sono imbarcata in questa nuova avventura.

Il colloquio l’ho fatto con Stefano e con sua moglie Lucia, entrambi fondatori della società. Lei in realtà ha sempre e solo finanziato il progetto, raramente veniva in agenzia. Dopo aver firmato, ho iniziato a lavorare sodo e i risultati positivi non sono tardati ad arrivare. E anche i complimenti di Stefano che non perdeva occasione di dimostrarmi la sua stima. Galante, attento e sempre gentile, mi trattava con i guanti e mi lascia ampio spazio decisionale. Lavoravamo proprio come un team affiatato con tutti gli altri dell’agenzia e spesso ci fermavamo a festeggiare qualche piccolo successo o nuovo contratto, facendo un aperitivo tutti assieme al wine bar sotto l’ufficio.

Una sera gli ultimi ad andar via siamo stati Stefano e io e, visto che Simone dormiva a casa di un suo amichetto, ho accettato di mangiare una pizza assieme. 'E Lucia non ti aspetta a casa?, gli ho domandato. 'È a Parigi da sua madre, non preoccuparti'. Così ci siamo ritrovati da soli per la prima volta spogliati dei nostri ruoli professionali e abbiamo iniziato a parlare di noi. Naturalmente, come se si conoscessimo da sempre, ci siamo raccontarti senza inibizioni. Lui mi ha detto che si era sposato con Lucia, ma le cose non andavano da un po’: erano in crisi, per questo non era quasi mai presente in ufficio. Io gli ho detto che ero single da una vita, del mio adorato Simone e che l’amore da tempo l’avevo chiuso in un cassetto. 'È un peccato Milena, perché sei una donna straordinaria, credo che tanti uomini farebbero follie pur di star con te'.

Era da tanto che non parlavo così con un uomo, era da tanto che non mi sentivo così seducente e femminile. Lui mi guardava intensamente e io accoglievo il suo sguardo: stavamo flirtando spudoratamente e per la prima volta dopo tanto tempo questo non mi preoccupava. Alla fine mi ha accompagnato alla macchina e non c’è stato nessun bacio, solo un avvolgente abbraccio che per me valeva molto di più. Il giorno dopo in agenzia ho iniziato a vederlo con occhi diversi, quest’uomo mi piaceva anche se non avevo il coraggio di ammetterlo neanche a me stessa. Stefano non aveva cambiato atteggiamento: nelle settimane seguenti aveva continuato a essere affabile e incoraggiante, ma nulla più.

Innamorata di un uomo sposato

Passa un mese e una mattina mi trovo sul cellulare un suo messaggio: 'Stasera ti va di cenare con me? Non è un invito di lavoro. A me farebbe molto piacere'. Ho accettato e quella sera siamo finiti a letto a casa sua. Come sempre Lucia non c’era. Dopo quell’incontro ne sono seguiti altri, complici i viaggi di lavoro, gli appuntamenti con i clienti e l’assenza continua di sua moglie. Mi stavo innamorando e credevo che anche lui lo fosse. Assieme stavamo bene, parlavamo di tutto e io mi sentivo così a mio agio che ho iniziato a sperare che questa avventura potesse trasformarsi in una relazione.

Stefano da parte sua era pieno di passione e di entusiasmo e poco dopo mi ha iniziato a dire che avrebbe parlato con Lucia per dirle che era finita. 'Voglio stare con te senza nascondermi, voglio che tutti sappiamo che stiamo assieme', mi sussurrava mentre mi baciava. Ero travolta, emozionata, al settimo cielo. Chi mi conosceva lo capiva e mi faceva domande. Una mia amica mi ha chiesto: 'Hai incontrato qualcuno? Sembri innamorata Milena, era da tanto che non eri così radiosa'. Ma non le ho detto nulla. Non avevo certezze e non me la sentivo di rendere pubblica questa relazione, neanche con lei. Con Stefano passiamo mesi felici, facendo progetti e sognando assieme. Io aspetto sempre che confessi tutto alla moglie, lui mi chiede solo un po’ di tempo: 'Lo farò te lo prometto'.

Mi ritrovo senza amore e senza lavoro

Invece da un giorno all’altro la situazione precipita. Mi ritrovo a sorpresa Lucia in ufficio: non mi saluta e mi evita. Io capisco che sa qualcosa e, quando Stefano mi convoca nel suo ufficio, spero mi dica quello che aspettavo da mesi: 'L’ho lasciata'. Invece no, mi fa sedere e mi dice che deve licenziarmi. Lucia ha scoperto tutto guardando il suo cellulare e lo ha messo all’angolo. Se l’avesse lasciata per me gli avrebbe tolto tutti i soldi che gli aveva dato per aprire l'agenzia. Scopro che il capitale è solo della moglie, lui non ha un soldo, è lei ad aver finanziato ogni cosa. 'Non posso perdere tutto Milena, per favore capiscimi. Ne va della mia carriera, è il mio lavoro e so che mi sta ricattando, ma non ho scelta. Sì lo so che sono un codardo, ma non ho la forza per mandare tutto all’aria. Credevo di avere il coraggio, pensavo di potermi distaccare da lei e dalla dipendenza economica. Tutto quello che ti ho detto lo sentivo sul serio, ma ora non posso più portare avanti questa storia. So che quella che ci rimette più di tutti sei tu, quindi anche se non possiamo lavorare più assieme, scegli tu il modo che meglio ti conviene per andartene. Io sono mortificato, per tutto, non so come farmi perdonare, mi sento un fallito su tutti i fronti'. Pure io mi sentivo una fallita: mi ero infilata in una relazione che non aveva futuro, ma che mi faceva sognare. Per qualche illusione avevo messo in pericolo ogni cosa, anche la mia sussistenza e quella di mio figlio. Avevo voglia di piangere, ma ho trattenuto le lacrime. Quello che dovevo fare ora era salvare me e mio figlio: dovevo essere lucida, anche se avevo il cuore e l’autostima a pezzi.

Sono andata via dall’agenzia portandomi via tutto quello che era mio, non volevo più tornare in quel posto. Poi a casa mi sono sfogata e ho avuto il coraggio di raccontare alla mia amica quello che era successo: avevo bisogno di affetto e di comprensione, quella vera. Grazie a dei buoni consigli sono riuscita a farmi risarcire del danno professionale subìto e a recuperare i soldi che mi meritavo. Sul danno emotivo ho dovuto lavorare più a lungo, ma finalmente ho fatto un passo che avrei dovuto fare da tempo, iniziare un percorso terapeutico. Dal male può nascere sempre l’occasione di far scaturire del bene e questa può essere la volta buona per capire veramente quello che voglio, affrontando tutti i fantasmi del passato. Amarmi davvero. So che è la sola strada per farmi amare da un uomo, stavolta quello giusto, quando lo incontrerò".

Milena, 42 anni di Roma

 

Il commento dell’esperta

Stefania Lambiase, psicologa e psicoterapeuta

Milena è una donna capace e abituata a fare le cose da sola. Pur avendo amici e parenti al suo fianco, è una mamma single, che si è dedicata al figlio a tempo pieno e lavorando nella libera professione. Lo spazio per un uomo non c’è mai stato anche perché è troppo diffidente a seguito delle esperienze fallimentari vissute.

Possiamo ipotizzare che a un certo punto sia stata maggiormente disposta ad aprirsi alle relazioni e alla socialità tanto da interessarsi a un lavoro presso un’agenzia, ed è lì che ha incontrato Stefano.

Con lui da subito riconosce quanto sia rischiosa e complicata la situazione, ma spera che stavolta possa essere diverso. Le sue lusinghe, l’abbraccio che le dà la prima volta che vanno a cena da soli, le offrono quel calore, quel contatto fisico di cui si era privata per tanto tempo, forse troppo. È sensibile a quelle attenzioni e la storia va avanti ma, anche in questa situazione, Milena tiene tutto per sé e non si confida neanche con la sua più cara amica.

Aspetta i tempi di lui, confida che Stefano chiuda il suo matrimonio in crisi, ma quando, improvvisamente, la moglie viene a saperlo, Stefano si tira indietro anteponendo gli interessi economici alla relazione con Milena. È questo il vero tradimento. Nel licenziarla le assicura di offrirle il trattamento economico migliore, così come è abituato a considerare prioritari gli aspetti economici anche nella relazione con la moglie: ora è l’unica cosa che può darle.

Questa storia potrebbe rappresentare per Milena l’ennesima conferma che incontra sempre gli uomini sbagliati, non ci si può fidare di loroi e che non sia fortunata in amore. Sarà difficile per Milena riaprirsi ad una relazione in futuro, dopo essere stata così delusa e profondamente tradita e stavolta aver perso anche il lavoro. Milena però sembra anche rendersi conto di avere una responsabilità in quanto è accaduto. Ma il passo decisivo è la sua decisione di intraprendere un percorso terapeutico per capire cosa vuole e per imparare ad amarsi davvero. E il primo decisivo atto di affidarsi a qualcuno e mettersi al primo posto.

L’incontro con Stefano ha avuto un risvolto positivo e inaspettato: Milena ora è consapevole di poter scegliere in amore e finalmente si è presa del tempo per sé per scoprire quegli aspetti della sua personalità che finora non aveva esplorato abbastanza. I suoi bisogni sono importanti e lei ora lo sa e si prenderà cura di sé”.