Sfilate Milano: Blumarine e Luisa Beccaria, femminilità agli antipodi

La sfilata di Blumarine 
Provocante o romantica? E' una pacifica convivenza. Alla Milano Fashion Week lo dimostrano la moda sulle ali del sexy di Blumarine e quella romantica di Luisa Beccaria
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“Sexy, provocante, osé”: conferma la sua ricetta piccante, Nicola Brograno erede di Anna Molinari alla direzione artistica di Blumarine. Sulla sua passerella ovale nello spazio industriale Tenoa, la pelle nuda cosparsa di glitter, resta protagonista. Anche sotto gli spolverini di chiffon a volant peraltro ben costruiti. Gli hot pant inguinali col bordo sfrangiato, fanno la parte del leone. Potrebbero essere intimo. Mentre, i cargo a vita bassa di chiffon modello “vedi tutto”, diventano armi di seduzione,  stile “militar  sex”. Da notare lo slipdresses: un lungo abito da sera a pannelli di chiffon montati intorno a un paio di mutandine. Per non parlare delle cinture cache sex  sullo slip con la B di Blumarine proprio lì, dove si mette il bollino nero della censura. Per chi non si vergogna di mostrare il proprio corpo.

Un modello di Blumarine, collezione primavera/estate 2022 

Passare inosservata? Un’opzione non prevista da questa pretty girl. Che però indossa anche deliziosi twin set traforati giallo canarino. “La femminilità ha tante sfaccettature  -dichiara lo stilista -. Tutte devono essere libere di esprimerle. La mia è sexy ma in termini ironici e per questo sfacciata. Ma senza prendersi mai sul serio”. La farfalla ricorrente che plasma anche il bustino, ha un significato? “È il nuovo simbolo che sostituisce la rosa storica di Blumarine. Rappresenta una creatura libera di muoversi con leggerezza ma meno stucchevole”.
Se la femmina di Blumarine vecchia maniera era definita “un bignè”, la sua cos’è? “Un long drink margarita salato ma dolce ”. C’è ancora qualche “Catone il censore” secondo il quale un look come il suo istiga allo stupro. “I maschi devono sempre e comunque tenere le mani a posto - ribatte secco Brograno -.  Certo la moda vive nel sociale con tutti i drammi femminili annessi e connessi. Ma non sono problemi che possiamo risolvere coi vestiti. Anzi, la nostra creatività deve essere di aiuto al mondo, donando leggerezza”.

Luisa Beccaria 

La Capri piu ancestrale dei vicoletti, le rocce e la Grotta Bianca, è “empatica” con la donna marittima di Luisa Beccaria. In queste meraviglie naturali ricche di leggende omeriche, la stilista ha ambientato lo short movie Mythical path (passeggiata mitologica) di Amarantha Negri, proiettandolo in digital. La sirena della Beccaria è vestita di piccoli pezzi che anticipano l’imminente collezione di beachwear: dal prendisole in pizzo sangallo al camicione lungo a balze dello stesso materiale. Molta la spugna persino per i cappelli. I soprabiti? Sono vestaglie e gli abiti kaftani a balze. Insomma, un abbigliamento interno-esterno per vivere all’aria aperta come del resto si fa d’estate.

Luisa Beccaria 

Ma i celebri chiffon fiorati dei capi lunghi, tipici della Beccaria? Si tuffano nel mare: tra l’azzurro e il blu. Fa eccezione la stampa papavero iconizzata dall’abito di Jiulia Roberts con cappello a larghe falde coordinato. “I miei modelli esprimono fragilità ma anche forza - dice la stilista – quella di mostrare il lato dolce. Passi avanti ne abbiamo fatti tanti, noi donne. Ma c’è ancora molta strada da percorrere. Certo, quando vedo certe cose in Afghanistan, mi sembra di essere tornata indietro di 20 anni. Il nostro lavoro sembra quasi insulso. Ma può essere d’aiuto per evadere nell’onirico”.