Relazioni

Le coppie con idee politiche diverse possono funzionare. 5 consigli per non litigare

Non tutto è bianco o nero. Nemmeno quando si parla di ideologie e schieramenti. "La politica ha molte più sfumature di quanto pensiamo", sottolinea lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Merigo. "Proprio come possiamo imparare da chi la pensa come noi, possiamo apprendere anche dalle situazioni che consideriamo contrarie alle nostre logiche". Essere felici con un partner di visioni opposte alle nostre, quindi, si può. Basta seguire i suggerimenti del nostro esperto per evitare lo scontro
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“Al nostro primo appuntamento ho scoperto che aveva opinioni politiche contrapposte alle mie. Ho pensato che poteva essere interessante per avere un punto di vista diverso su temi importanti e allargare la mia visione sulle cose. Ero curiosa”, dice Sara, 30 anni di Torino. “Ma di dialogare non c’è stato verso, perché tutte le volte che dicevo la mia mi guardava esterrefatto e con l’aria da saputello, rispondendomi infastidito: 'non ci posso credere che tu la pensi così!'. Non voleva un confronto, se non la pensavi come lui di base eri una stupida. Finito il vino, me la sono data a gambe levate: per stare bene assieme serve una buona comunicazione e il rispetto reciproco. Sicuramente ho incontrato una persona 'estremista' e supponente, ma dopo questa esperienza sono convinta che stare con qualcuno che ha opinioni simili o più vicine alla mie renda la vita più facile”.

Esistono però anche coppie, che pur avendo idee politiche opposte, riescono ad avere una relazione che funziona. Come Clara e Tommaso, entrambi 45enni di Parma. “Tommaso viene da una famiglia dove si è sempre votato a sinistra, io sono cresciuta con una visione opposta. E fin dall’inizio queste differenze sono emerse, ma non ci siamo fatti spaventare”, racconta lei. “Tranne per qualche forte discussione, avere opinioni politiche diverse non è mai stato un reale problema. Accettare che non si può andare d’accordo su tutto ed evitare che tutto finisca sulla politica può aiutare. Ma credo che il segreto che fa durare la nostra storia da più di 20 anni è che abbiamo tanti valori fondamentali di vita in comune. Quindi evitiamo di farci trascinare dai pregiudizi e guardiamo alle differenze come stimolo invece che come fonte di conflitto”.

Per Clara e Tommaso la politica non è un elemento che mette in discussione il loro amore, in generale. E quindi si può avere un rapporto sentimentale duraturo nel tempo con un partner schierato su un fronte ideologico opposto al nostro? Ne abbiamo parlato con Matteo Merigo, psicologo, psicoterapeuta e sessuologo, che ci ha dato anche cinque consigli per essere felici in coppia con un partner antagonista politico.

In che modo le idee politiche opposte possono influire in una relazione sentimentale?
Come lo stile di vita e le scelte religiose, anche la politica può essere un motivo di ostacolo, soprattutto all'inizio di una relazione. E se è vero che 'gli opposti si attraggono', è anche vero che i simili tendono a portare avanti il rapporto, mentre i primi, nel momento in cui approfondiscono la conoscenza, incappano in serie difficoltà a volte difficilmente superabili. Infatti, se le divergenze politiche non vengono superate nei primi momenti dell’incontro della coppia, i due tenderanno a lasciarsi molto presto. Se invece le diversità si appianano, sapendo che ognuno ha la sua visione e questa non deve inquinare la relazione, la coppia tenderà ad essere stabile. Anche se le idee politiche differenti accenderanno le discussioni e i dibattiti nelle mura domestiche, se ben gestite difficilmente (tranne in casi estremi) saranno il reale motivo di separazione. Il segreto in questa situazione è comprendere quanto la visione politica opposta sia in grado di schiacciare ciò che di bello e costruttivo c'è nella coppia”.

Avere un partner che non la pensa come noi in fatto di politica è un bene o un male?
“Così come ricerchiamo l'affinità sessuale, attrattiva e di stimoli intellettivi, anche le ideologie vengono messe in campo nel gioco della conoscenza reciproca. Ogni coppia ha diverse aree di costante disaccordo sulla base delle differenze di personalità, esperienze, stili di vita e idee, ma la politica mette una croce fondata sullo stereotipo: 'se lui/lei ammira quel personaggio politico, allora avrà determinate idee e atteggiamenti'. Inoltre, più siamo passionari verso un'ideologia più diventiamo critici nei confronti di chi non la pensa come noi. In realtà, la politica ha molte più sfumature di quanto pensiamo, ma la tendenza è di viverla come bianco o nero. Come in tutte le differenze della coppia, abbiamo dei pro e dei contro che possono facilitare o bloccare la costruzione della relazione e la sua progressione. Proprio come possiamo imparare da chi la pensa come noi, possiamo apprendere anche dalle situazioni che consideriamo contrarie alle nostre logiche. A volte, anche visioni che possono apparire opposte hanno dei valori comuni e nel dialogo costruttivo possiamo considerare il punto di vista dell'altro o permettere al partner di accettare il nostro. I problemi veri, invece, possono presentarsi quando consideriamo inaccettabili i valori o avvertiamo in lui/lei l'opposizione ferma ai nostri. Come per altre situazioni difficoltose nella coppia, il male si annida nella critica, nella mancanza di ascolto e nella mala espressione”.

L'esperto: come stare in coppia con un “avversario” politico

1. Non dimenticare mai il rispetto. Sminuire, attaccare o ripudiare la conversazione non è mai costruttivo. A maggior ragione nella moderazione che dovrebbe esser sempre presente nella coppia, lo scontro verbale legato alla politica, può derivare da risentimenti passati o altro. La simmetria, ovvero il conflitto che nasce da piccoli elementi e, come in una partita a ping pong, colpo su colpo, porta la discussione a sfociare in litigate importanti, è sempre da evitare. Riportate la discussione a livelli accettabili.

2. Comprendere quali tasti è meglio non toccare. Ci sono questioni del dibattito politico che sappiamo non devono essere toccati per evitare il conflitto tra idee, che non lascia spazio alla reciproca comprensione. Sapere che “su questo tema, io la penso così e tu all'opposto e non torniamo sull'argomento”, non è nascondere la testa sotto la sabbia, ma firmare una tregua almeno su alcuni pensieri terreno di scontro.

3. Accettare le proprie diversità. Se alcune differenze nel pensiero politico sono inconciliabili, sappiate accettarle anche se è difficile. Guardatele come se fossero solo un pezzo della relazione e non la montagna che può separare la felicità di due persone. Se poi vi trovate a cena con amici e parenti e sapete che la loro visione della politica può turbare la vostra/il vostro compagno, cercate di cambiare argomento.

4. Non coinvolgere i figli nelle discussioni. È giusto che i figli abbiano dei valori e un'idea per contribuire in futuro alla società, ma come in tutti gli scontri tra genitori, mettere di mezzo i figli non è mai funzionale. Se volete parlare con loro di politica, esponete le vostre idee in compresenza, lasciando anche all'altro la libertà di esprimere le proprie idee. Attenetevi alla visione delle cose ed evitate che la discussione si trasformi in una litigata.

5. Mantenere vivo l'ascolto. Purtroppo nei dibattiti politici, quelli veri, spesso vediamo che le posizioni differenti non prevedono l'ascolto: si tende ad aumentare i toni per coprire la voce dell’altro e a non lasciare spazio. Evitate questo atteggiamento, perché non è utile e devia l'attenzione dal punto di vista differente verso le modalità aggressive di discussione. Non si parla più di un problema, ma si litiga per come si litiga. Prestate attenzione a quello che il vostro partner vi sta dicendo e chiedete lo stesso atteggiamento. Se parla di argomenti che non conoscete, ditelo. Il dibattito prevede anche l'arricchimento e non solo la disputa.