Orgasmo: 10 consigli per smettere di cercare il punto G e concentrarsi sulla zona CUV

Il 31 luglio è stata la Giornata Mondiale dell’Orgasmo e noi la festeggiamo con una buona notizia: la sessualità femminile viene vissuta oggi con un sano egoismo, un'attenzione speciale al valore del proprio piacere e non solo a quello del partner. Parola di Nicoletta Suppa, psicoterapeuta e sessuologa

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È un’esplosione di piacere sublime, un antistress naturale e un elisir di giovinezza. Stiamo parlando del “Big O” e oggi più che mai è l’occasione giusta per celebrarlo. Perché il 31 luglio si festeggia la Giornata Mondiale dell’Orgasmo, nata per aumentare la consapevolezza della propria sessualità mettendo all’angolo tabù e pregiudizi. E se avete voglia di continuare a far festa in questo senso, segnatevi in agenda anche l’8 agosto: è la Giornata internazionale dell’Orgasmo Femminile.

In fatto di piacere non si finisce mai di imparare, perché per assaporare al massimo la propria sessualità bisogna continuare a esplorarla, imparare a conoscere sempre meglio la propria “mappa erotica” che cambia con noi e con le nostre esperienze.

Ma le donne, oggi, che rapporto hanno con l’orgasmo? “Hanno conquistato una sufficiente consapevolezza rispetto all'importanza dell'orgasmo nella loro sessualità. Mentre in passato, per fattori culturali e vecchi stereotipi, la donna era disposta a rinunciare al proprio piacere, oggi la sessualità femminile viene vissuta anche con un sano egoismo, che permette di dare valore al proprio piacere e non solo a quello del partner”, afferma Nicoletta Suppa, psicoterapeuta e sessuologa. “Si tratta di un processo di legittimazione di sé e della propria femminilità e anche un lasciar andare tabù legati ai ruoli di genere. La possibilità di vivere l'orgasmo con maggiore libertà è inoltre subordinata alla conoscenza di sé e delle proprie preferenze erotiche, comprese le fantasie sessuali. La donna oggi percepisce meno sensi di colpa rispetto al passato riguardanti l'autoerotismo, ad esempio, e questo aiuta molto la presa di consapevolezza rispetto alla propria sessualità. Tuttavia c'è ancora parecchia strada da fare, perché non tutte le donne sperimentano l'orgasmo a ogni rapporto e a molte capita ancora di fingere e di simularlo”.

L’orgasmo femminile? È solo clitorideo

Spesso si parla ancora di orgasmo vaginale e di quello clitorideo. Facciamo un po’ di chiarezza: esiste ancora questa differenza? “La dicotomia tra orgasmo vaginale e clitorideo è ormai superata. In campo sessuologico si definisce orgasmo l'insieme di contrazioni ritmiche che riguardano la muscolatura perivaginale e che avvengono ogni 0,8 secondi a seguito del riflesso orgasmico. L'evento orgasmico nella donna è innescato dalla stimolazione diretta o indiretta del clitoride, un organo molto simile, per conformazione e funzionamento, al pene maschile. Quindi fisiologicamente esiste un solo tipo di orgasmo, che è quello clitorideo”, spiega la sessuologa.

La differenza tra la stimolazione clitoridea e vaginale sta esclusivamente nella diversa percezione del piacere avvertita dalla donna. Solitamente l'orgasmo provocato dalla stimolazione diretta del clitoride viene sperimentato come un piacere più acuto, mentre l'orgasmo con la stimolazione indiretta del clitoride attraverso la penetrazione viene percepito in maniera più profonda e diffusa. In entrambi i casi quindi il riflesso orgasmico dipende dal clitoride e ogni donna presenta una preferenza rispetto a una modalità o l'altra, preferenza che può anche cambiare con il tempo”.

Se cercate consigli e suggerimenti per potenziare il piacere sessuale e avere degli orgasmi grandiosi, ecco un decalogo pensato dall’esperta per festeggiare alla grande questa giornata, ma anche tutto l’anno.

Il decalogo del "Big O"

1. Prova l'allineamento coitale

Se sei una fan di “Sex/Life”, la serie di Netflix più hot del momento, sai già di che stiamo parlando. Si tratta di una tecnica coniata dal sessuologo Edward Eichel, che viene consigliata alle donne che prediligono la stimolazione diretta del clitoride e che hanno difficoltà a raggiungere l'orgasmo con la penetrazione. Già in passato la sessuologa Helen Singer Kaplan proponeva alle proprie pazienti di stimolare il clitoride durante la penetrazione o che questo venisse fatto dal partner. Attualmente l'allineamento coitale viene suggerito attraverso una posizione in cui il partner è sopra la donna, ma leggermente più in alto rispetto alla classica posizione del missionario: in questo modo attraverso la penetrazione viene contemporaneamente stimolato il clitoride tramite sfregamento. Questa combinazione facilità molto il raggiungimento dell'orgasmo proprio perché aumenta la possibilità di innescare il riflesso orgasmico tramite il clitoride. Inoltre, il piacere aumenta poiché la donna riceve la doppia stimolazione clitoridea e vaginale.

2. La masturbazione ti aiuta a conoscere meglio il tuo orgasmo

È importante avere consapevolezza di ciò che può facilitare il piacere, e senza dubbio l'autoerotismo aiuta. Non tutte le donne sono solite masturbarsi, soprattutto quando hanno una relazione. L'autoerotismo per alcune è ancora un tabù, eppure dovrebbe essere considerata una pratica che favorisce il benessere sessuale, a prescindere dal fatto che si stia in coppia oppure no. Oggi esistono sex toys pensati esclusivamente per il piacere femminile, in particolare quelli specifici per la stimolazione clitoridea e della parte interna della vagina, dove si trova la zona più sensibile, nella parete anteriore del canale vaginale.

3. La nuova zona hot da stimolare si chiama CUV

Fino a poco tempo molte donne erano alla ricerca del famigerato punto G per provare l'orgasmo. Le più recenti ricerche non parlano più di uno specifico punto, quanto di un'area più estesa che se stimolata può facilitare l'orgasmo femminile. Si tratta della zona CUV che sta per zona "clitoride-uretra-vagina" e che corrisponde a un'area interna alla vagina situata sulla parete interna anteriore, raggiungibile anche con la penetrazione delle dita e più facilmente con un vibratore ad hoc che ha una forma leggermente ricurva. La stimolazione di quest'area agisce contemporanea sull'uretra, sulla vagina e sulle radici del clitoride che sono profonde e interne rispetto al prepuzio. La stimolazione clitoridea in questo caso avviene dall'interno e favorisce il riflesso orgasmico.

4. Il cunnilingus è un alleato del piacere

Anche il sesso orale può aumentare la possibilità di provare l'orgasmo, perché è una stimolazione diretta del clitoride. In questo caso giocano un ruolo importante le preferenze della donna. C’è chi ama una stimolazione molto delicata, altre più energica. Alcune donne trovano il sesso orale super eccitante perché lo considerano molto intimo, ciò favorisce il sentirsi in sintonia con il partner e libere di lasciarsi andare. C'è dunque anche una componente mentale che aiuta la donna a provare l'orgasmo in situazioni sessuali che favoriscono l'intimità.

5. Gli esercizi di Kegel per un orgasmo più intenso

Sono ormai famosi questi esercizi pelvici, utilizzati in vari ambiti. Movimenti che aiutano a raggiungere una buona consapevolezza circa quelle specifiche parti del corpo coinvolte nel riflesso orgasmico. Si tratta del pavimento pelvico e delle zone perivaginali. Gli esercizi di Kegel sono molto semplici da eseguire, basta contrarre e decontrarre la zona muscolare che solitamente viene utilizzata quando si trattiene il flusso dell'urina. Si ripete questa serie di contrazioni e rilasci per 10 volte. Si può fare quotidianamente, praticando in questo modo un vero e proprio allenamento della zona interessata nella fase orgasmica.

6. Libera le tue fantasie sessuali

Il piacere femminile segue una modalità complessa che necessita di stimolazione fisica ma anche mentale e immaginativa. Durante il rapporto sessuale è molto importante far ricorso a fantasie erotiche. Anche in questo caso è necessario superare alcuni tabù culturali, che in casi estremi portano la donna stessa a giudicare il ricorso all’immaginario sessuale come a un tradimento. Una buona strategia può essere invece proprio quella di utilizzare e liberare queste fantasie nel momento di massima eccitazione, proprio quando si è vicine al raggiungimento dell'orgasmo.

7. Esplora la tua mappa erotica

Sebbene l'orgasmo venga attivato dalla stimolazione del clitoride, esistono altre zone erogene non genitali che possono favorire il piacere. Nella donna una di queste è sicuramente il seno e in particolare i capezzoli, parti molto innervate che se sollecitate possono favorire l'orgasmo, soprattutto se la stimolazione avviene durante la penetrazione. Ogni donna presenta ovviamente delle peculiarità, per cui è molto importante l'esplorazione delle proprie zone erogene attraverso il gioco sessuale con il partner, che può avvenire durante il rapporto sessuale e non solo nei preliminari.

8. I preliminari? Non solo all’inizio

Molte donne lamentano l'assenza dei preliminari o il poco tempo dedicato a questo. Spesso questa viene additata come la causa della difficoltà di provare piacere e raggiungere di conseguenza l'orgasmo. I preliminari consistono nella stimolazione sessuale reciproca senza penetrazione e possono essere molto utili anche durante il rapporto sessuale, non solo all'inizio. Per favorire il piacere femminile è importante intervallare la penetrazione con altri tipi di sollecitazione erotica, come il sesso orale, la masturbazione o la ricerca di nuove zone erogene. Questa alternanza può favorire l'aumento dell'eccitazione e innescare l'orgasmo attraverso la stimolazione clitoridea.

9. I sex toy nei giochi di coppia

È molto importante che la donna possa avvicinarsi all'orgasmo sperimentando diverse modalità di stimolazione, soprattutto quando percepisce di metterci più tempo rispetto a quello che vorrebbe. In tal caso insistere con lo stesso tipo di sollecitazione è controproducente e causa di  quello che in sessuologia viene definito lo “spectatoring” ossia la tendenza a "guardarsi da fuori" mentre si ha un rapporto sessuale, distraendosi. Per agevolare una stimolazione più varia è molto utile l'utilizzo di sex toys, da alternare alla penetrazione.

10. Cerca la posizione che ti fa sentire più libera

Per facilitare l'orgasmo la donna deve sentirsi libera di cambiare posizione e a volte prendere le redini del gioco. Questo permette di cambiare il ritmo e di assecondare le proprie sensazioni pre-orgasmiche. È importante riconoscere il momento in cui ci si sta avvicinando al culmine del piacere. Se si ha la sensazione di blocco, è bene cambiare posizione e riprendere con un nuovo tipo di stimolazione.