INTERVISTA

Il make-up artist delle star Simone Belli: "Come nasce un trucco da red carpet"

In vista del ritorno del Festival di Cannes, dal 6 al 17 luglio, il truccatore degli eventi più patinati del cinema e della musica ci svela i suoi segreti da backstage, i tips make-up che ha imparato dalle star, ma anche come trovare l’immagine estetica più giusta per ogni viso (e ogni occasione)
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Da Cannes a Venezia, fino a Sanremo: dietro alcuni dei make-up più ammirati di Festival e palchi musicali, da Achille Lauro a Helen Mirren e Carolina Crescentini, c’è la mano di Simone Belli, truccatore di fama internazionale tra i più amati dalle star e dal mondo del cinema (dal 2007 è il truccatore del Festival del Cinema di Roma e della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in partner con L’Oréal). In vista del ritorno in presenza del Festival di Cannes, in programma dal 6 al 17 luglio, gli abbiamo chiesto come nascono i look make-up che sfilano con le star sui red carpet.

Vero trionfatore dell’ultimo Festival di Sanremo, dove con il suo team ha curato alcuni dei look più interessanti da Achille Lauro a Matilda De Angelis, Simone Belli, che è arrivato allo studio del make-up passando da quello della pittura, è infatti il professionista giusto da cui imparare non solo i "trucchi" da backstage, ma anche l'arte di saper trovare l’immagine estetica più giusta per ogni viso (e ogni occasione).

 

Viso struccato e grande evento in vista: come inizia la preparazione di un look?
"Il primo approccio è visivo, poi c’è l’ascolto, per cercare di conoscere la persona il più possibile: prima di decidere su quale immagine puntare devo capire chi sono queste donne quando devono essere se stesse secondo il loro punto di vista. Il trucco è il riflesso dello stato d’animo, quindi bisogna capire, per esempio, se c’è voglia di osare o di rimanere sobri. La difficoltà più grande è entrare nel mondo della persona che ho davanti e, se serve, anche desisterla dall’usare un colore che a lei piace ma che io non credo adatto".

 

Simone Belli e Carolina Crescentini 

 

Quanto conta l’outfit nelle scelte make-up?
"Lo scambio con tutte le maestranze è la chiave per la costruzione di un look: spesso c’è interazione con la Maison che veste una star, che può dare delle idee da seguire, per esempio Armani ha un codice visivo chiaro che va rispettato. Per i red carpet si lavora in sinergia con lo stylist, ma anche l’orario e il tipo di Festival fanno la differenza: per esempio, Cannes è più uno show e il red carpet serale rispetto a quello diurno ha una costruzione più forte e strutturata, dall’abito al trucco".

Alessandra Mastronardi in Armani 

 

Come si conciliano le richieste delle star con la sua visione?
Ogni attrice ha un elemento imprescindibile che va rispettato: c’è chi ama le sopracciglia forti, chi la bocca carnosa, ecc. Per esempio, Carolina Crescentini è una ‘donna-occhio’, perché siccome si mangia il rossetto se le fai una bocca rossa dura pochissimo, quindi su di lei ci concentriamo sullo sguardo. Valentina Lodovini, invece, gioca spesso sia con gli smokey eyes che con i rossetti rossi, ha una doppia espressione. Alla fine del trucco faccio sempre la stessa domanda: ‘Ti piace come ti vedi?’ Se è no, allora cambiamo”.

 

Qual è il suo lavoro sugli elementi meno armonici del viso, che si vivono come difetti?
"I difetti non vanno mai cancellati o nascosti, ma vanno armonizzati per farli diventare degli elementi di forza. Per me un naso imperfetto è un elemento di estrema caratterizzazione e forza su un volto, e il trucco deve assecondarli per non farli sembrare mai eccessivi. Come dimostrano le occhiaie di Carolina Crescentini, diventate un suo tratto iconico".

Carolina Crescentini 

 

Il 'make-up no make-up' sembra uno dei look più facili da copiare, ma non è così: qual è il suo segreto nel creare un trucco naturale?
"Prima di togliere bisogna prima trovare dei micro o dei macro elementi che risaltino la bellezza, con un’attenzione meticolosa ai giochi di luci e ombre. Charlotte Gainsbourg, Cristiana Capotondi, Alessandra Masrtonardi e Matilda De Angelis sono alcune strepitose interpreti dei look naturali. Il segreto è trovare la giusta dimensione tra correzione e trasparenza: fondotinta e correttori ci devono essere e devono fare il loro lavoro, ma devono essere impercettibili, quindi la scelta del prodotto è fondamentale. Poi contano anche la tecnica e lo strumento che si sceglie per applicare il prodotto, in base al risultato che si vuole ottenere. A me personalmente nei nude look mi piace dare dimensione all’occhio, lasciando sopracciglio e labbra nel nudo assoluto: amo la bocca al naturale, al massimo ci metto il blush in polvere, solo per tirare fuori la carnosità, oppure se devo usare la matita la picchietto soltanto".

 

Quali sono le star che l’hanno colpita di più? C’è qualche segreto beauty che lei ha imparato da loro?
"Proprio da Charlotte Gainsbourg ho imparato l'importanza di saper togliere: a lei il minimalismo serve per potersi riconoscere in una ragazza di talento. Una che ama divertirsi molto con il trucco, invece, è Isabella Ferrari, molto moderna, mentre uno dei ricordi più belli è legato a Keira Knightley: l’ho truccata dopo poco che era atterrata, mentre giocava con il fidanzato e mangiava spaghetti italiani. Abbiamo avuto uno scambio incredibile e lei mi ha insegnato che quando ti fidi e ti affidi puoi vivere anche il momento del make-up in modo giocoso, senza guardarti nello specchietto in ogni momento. L’ho truccata molto velocemente; lei è veramente bellissima.

Keira Knightley  

Un altro trucco l’ho imparato da Paz Vegan, che mi chiese di applicare le ciglia finta leggermente sopra rispetto alla rima ciliare, per sollevare l’occhio. Anche Helen Mirren mi ha sempre lasciato qualcosa: la prima volta che l’ho incontrata era al Festival di Venezia nel 2017. Le abbiamo fatto trucco, capelli e taglio in 25 minuti, un tempo record, e alla fine lei ci chiese anche un selfie!".

 

Come fondatore di un’accademia di trucco e di un’agenzia di truccatori, come ha visto evolvere il make-up negli ultimi anni e quali tendenze vede all’orizzonte?
"Le più grandi evoluzioni nelle tecniche di trucco sono frutto delle evoluzioni dei prodotti, che oggi sono molto più performanti: skincare e make-up si stanno fondendo sempre più, tanto che gli ultimi fondotinta sono praticamente dei trattamenti idratanti. Anche il ritorno dell’effetto mat per le labbra è merito dell’innovazione delle texture, perché oggi anche quelle opache possono essere idratanti e confortevoli. All’orizzonte vedo un ritorno importante dei colori forti, a partire dal rosso sulle labbra e dal giallo, il colore della ribellione, forse perché abbiamo bisogno di una scossa cromatica, e abbiamo voglia di rivalsa".