Alimentazione
Photo by Alexander Mils on Unsplash 
Alimentazione

"Io mangio arancione": la cromodieta per rimettersi in forma e intensificare l’abbronzatura

Frutta e verdura dai colori vivaci non solo fanno bene all'umore ma aiutano a rimettersi in forma, depurarsi e sfoggiare una tintarella invidiabile evitando le scottature. Ecco i suggerimenti della nutrizionista

2 minuti di lettura

Il countdown “vacanziero” è cominciato, l’operazione tintarella non può più aspettare. Deve iniziare sin da subito, mentre ancora si fa la spola tra casa e ufficio, e si ha la pelle color mozzarella. E lo stesso vale per la remise en forme, queste sono settimane strategiche per eliminare qualche chilo di troppo e ritrovare il coraggio di mettersi in bikini. La buona notizia è che con gli alimenti giusti, e quindi con la stessa strategia in tavola, si possono ottenere entrambi i risultati: perdita di peso e abbronzatura da capogiro.

Le parole chiave? Dieta arancione, una sorta di versione prettamente estiva della dieta arcobaleno resa celebre da Christina Aguilera che si nutriva ogni giorno della settimana di cibo di un solo colore. In quello arancione la cantante mangiava solo arance, melone e carote (pare che Steve Jobs, geniale fondatore della Apple, per un lungo periodo della sua vita si fosse nutrito solo di mele e di questo ortaggio).

Photo by LUM3N on Unsplash 

Ma la stagione calda viene in soccorso e allunga la lista degli alimenti amici della tintarella perfetta, validi alleati per prevenire scottature, eritemi e invecchiamento precoce della pelle. Semaforo verde dunque anche per peperoni gialli, nespole, papaya, pesche e albicocche, queste ultime definite dal noto dietologo e nutrizionista Giorgio Calabrese “un concentrato di benessere e gusto”. Perché “grazie alla presenza di vitamine e betacarotene, che stimola la produzione di melanina, sono alleate dell’abbronzatura”. E proteggono l’epidermide dai danni dei raggi ultravioletti, come uno schermo.

Mangiare a colori dunque fa bene. E non è solo una questione che potremmo definire “estetica”, i diversi colori di frutta e verdura sono infatti associati alla presenza di fitonutrienti che possono avere effetti benefici sull’organismo. “Certo la stagionalità aiuta", dice Alessandra Remmert, nutrizionista con Master conseguito in California, che segue da anni atleti professionisti. "Se in inverno ti offre prugne e frutta secca,  potenti antiossidanti naturali, in estate gli alimenti arancioni sono bombe di vitamine A, B, C. In particolare, il betacarotene è precursore della vitamina A, svolge un ruolo chiave nel sistema immunitario e nella salute di pelle e occhi, con un buon carico di retinolo. È una sostanza fondamentale per la vita, stimola la melanina, quel pigmento che serve alla pelle per non arrossare al sole e ottenere un colorito uniforme e dorato”.

Ma qual è la dose ideale giornaliera di cibi arancioni per avere risultati visibili? “Intanto occorre costanza, 21 giorni è il periodo minimo consigliato, meglio ancora se i giorni diventano 30. Non bisogna abbuffarsi perché si rischia un carico glicemico troppo elevato, due carote e quattro albicocche al giorno possono bastare, rappresentano già una quantità sufficiente. La buona abitudine è consumarle in sostituzione di un panino”. 

Senza arrivare agli eccessi di Natalie Portman che per interpretare la ballerina protagonista di Il cigno nero (Black Swan) perse ben nove chilogrammi sottoponendosi a una dieta di sole carote e mandorle, la cromodieta non solo combatte i radicali liberi causa dell’invecchiamento cutaneo (e qui fenoli e flavonoidi fanno la loro parte) ma “favorisce anche le funzionalità metaboliche e aiuta il dimagrimento”.  E il buongiorno si vede dal mattino. Quando al posto di caffè, croissant e marmellata, ci si limita a “un frutto, una manciata di frutta secca e del tè verde dalle proprietà antiossidanti. In alternativa, va bene una galletta di riso, kamut o grano saraceno”, suggerisce Remmert. “Così si predispone il corpo ad attivare i meccanismi per bruciare i grassi. Se poi si azzerano, o quasi, i carboidrati, mantenendo però un adeguato apporto calorico, i risultati non tarderanno ad arrivare”.

A proposito di frutta secca, un nuovo studio  effettuato su giovani donne asiatiche e pubblicato sul Journal of Cosmetic Dermatology fornisce la prima prova clinica che le mandorle (uno spuntino quotidiano di 42 grammi per tre mesi) possono aiutare a rafforzare la resistenza della pelle ai raggi UVB.

Ma una dieta, anche se tinta arancio, non può fare miracoli. “Come tutti i regimi alimentari che fanno perdere peso non deve essere suggerita senza aver prima fatto l’anamnesi della persona”, conclude Remmert.  Sotto il solleone valgono poi le regole di sempre: evitare l'esposizione prolungata, indossare indumenti protettivi e usare creme solari. A piene mani.