Ecco chi è Marco Gobbetti il nuovo ceo di Salvatore Ferragamo che ha lasciato Burberry

Il manager vicentino passa dai vertici della maison britannica a quelli della celebre casa di moda fiorentina. Ecco da Moschino a Céline fino a oggi, il suo percorso senza errori nel mondo del fashion

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Marco Gobbetti è il nuovo direttore generale e amministratore delegato di Salvatore Ferragamo: l’annuncio ufficiale è arrivato stamane tramite una nota stampa, nella quale si spiega che il nuovo CEO assumerà l’incarico appena libero dagli obblighi contrattuali che lo legano al gruppo Burberry, nel quale ricopre attualmente lo stesso ruolo. E arriva a pochi giorni dalla sfilata menswear del marchio.

Burberry, la sfilata maschile SS 2022

Il manager italiano ha alle spalle un lungo percorso professionale nel mondo della moda luxury, ed è senz’altro uno degli amministratori più gettonati nel mondo fashion, dato che da oltre vent’anni quando detiene le redini di un’azienda riesce a portarla dritta dritta verso l’obbiettivo. Vicentino, classe 1958, ha intrapreso gli studi di economia aziendale a Londra e negli Stati Uniti, ed è proprio come direttore commerciale negli USA che conquista il primo ruolo di prestigio presso Bottega Veneta. In seguito, dal 1993 al 2004 è stato amministratore delegato di Moschino, e ha gestito il passaggio al gruppo Aeffe dopo la morte di Franco Moschino riuscendo a fare sì che la maison non perdesse il suo appeal con la scomparsa di uno dei più grandi e originali talenti della moda italiana.

 

Dopo undici proficui anni si sposta ai vertici di Givenchy, assumendo il ruolo di presidente e direttore generale: "L'esperienza internazionale nel settore della moda e della pelletteria, acquisita da Gobbetti negli ultimi vent'anni in seno a numerose marche di prestigio tra cui Moschino costituirà un atout prezioso per il secondo stadio di sviluppo di Givenchy" aveva dichiarato all’epoca un entusiasta Bernard Arnault, patron di Lvmh, gruppo di cui la griffe fa parte.

Un capo di Céline disegnato da Phoebe Philo 

L’expertise e l’anima internazionale di Gobbetti lo rendono uno dei manager più ambiti nel mondo del lusso e del fashion: dopo Givenchy arriva la volta di Céline, altro marchio satellite del gruppo Lvmh. Grazie alla collaborazione con la stilista Phoebe Philo, che ha rivoluzionato lo stile femminile con la sua estetica minimale, il manager riesce nell’impresa di rilanciare il brand: "Ha completamente trasformato la maison", disse Armando Branchini, vicepresidente di Fondazione Altagamma. "Céline era totalmente da ricreare dal punto di vista del prodotto ed era una realtà molto piccola, lo scorso anno ha fatturato tra 600 e 700 milioni di euro, praticamente oltre dieci volte la dimensione di quando Gobbetti ne ha preso la guida".

Riccardo Tisci a fine sfilata per Burberry 

Dopo tredici anni nel gruppo a cui fa capo Arnault, nel 2016 Gobbetti vola oltremanica e passa a Burberry: la maison britannica, in piena necessità di riposizionamento, lo assume come CEO. E lui, come prima mossa, chiama con sé Riccardo Tisci, con il quale aveva già lavorato all’epoca di Givenchy, nell’ottica di creare una nuova identità al marchio dopo il lungo periodo firmato Christopher Bailey. In quella fase delicata la maison inglese aveva registrato un calo in borsa del 20%, ma a pochi minuti dall’annuncio dell’arrivo del nuovo CEO ottiene un immediato +6% in borsa, il primo di una serie di colpi che andranno a segno e risolleveranno in pochi anni le sorti della maison.

Dopo aver compiuto l’atteso “miracolo” in casa Burberry, Marco Gobbetti si prepara ora a rivoluzionare Salvatore Ferragamo. La nomina sembra infatti confermare l’aria di rinnovamento che si sta respirando nella maison, che solo tre mesi fa aveva annunciato la fine della collaborazione con lo stilista inglese Paul Andrew, il quale ha lasciato il posto di direttore creativo ad un team di designer interni all’azienda (per ora). Gobbetti prende il ruolo di Michaela le Delivec, la quale, in modo piuttosto inusuale, non è stata menzionata nel comunicato ufficiale, nemmeno per i rituali commiati.

A Piazza Affari il titolo della casa di moda Salvatore Ferragamo avanza del 2,9% dopo l’annuncio dell’arrivo del nuovo CEO, ma per il passaggio di consegne è ancora presto: è previsto per la fine del 2021. Una nota del gruppo inglese sottolinea come il manager italiano che “Ha guidato la trasformazione del brand e del business di Burberry, si dimetterà dopo quasi cinque anni con la società per raccogliere un'altra opportunità che gli permetterà di ritornare in Italia ed essere più vicino alla sua famiglia”. Rientro in Italia dunque per il manager cosmopolita, della cui vita personale si conosce pochissimo. Riservatissimo, di lui sappiamo che ha tre figlie e ha celebrato le nozze con la seconda moglie in una villa palladiana del vicentino. Dal punto di vista caratteriale chi ha lavorato con lui lo descrive come gentile, premuroso, solido, competente e un efficace team builder.

Salvatore Ferragamo Autunno Inverno 2021 2022 

“È stato un privilegio incredibile essere CEO di Burberry ed essere a capo di un team così talentuoso” ha commentato Gobbetti. “Come gruppo, abbiamo alzato e rafforzato il brand e il business di Burberry, continuando ad essere una forza positiva. Con Burberry rivitalizzata e saldamente su un cammino di forte crescita, sento che è il momento giusto per dimettermi”.