Bellezza social

Generazione Z contro Millennials: è 'guerra' di stile

Sui social è in corso una battaglia intergenerazionale che si combatte sul piano dello stile: tra diatribe sul trucco occhi e scontri su dove posizionare la riga dei capelli, Centennials e Millennials a confronto nel mondo beauty

3 minuti di lettura

Quando alcune giovani TikTokers hanno dichiarato che neanche sotto tortura avrebbero indossato un paio di jeans skinny si è creato un tale scalpore la cui onda d’urto si è propagata ben oltre la loro cerchia di follower. Quella che si è scatenata è una vera e propria guerra intergenerazionale: i Centennials della generazione Z (nati indicativamente tra il 1997 e il 2010) hanno iniziato a elencare tutto quello che, secondo loro, rende i Millennials della generazione Y (nati tra il 1981 e la prima metà degli anni 90) demodé, e a deridere alcune delle loro ossessioni culturali, come l'avocado, l’emoticon che ride con i lacrimoni e l’adorazione per Harry Potter.

All'attacco la Gen Y ha controbattuto gettando benzina sul fuoco, difendendo strenuamente le proprie icone culturali e di stile, tacciando la Gen Z di non aver capito "come gira il mondo". Tra video ironici e sarcasmo, frecciatine per nulla velate, prese in giro, botta e risposta a mezzo social, si è scatenata una diatriba intergenerazionale senza precedenti.

Non è certo una novità che tra decadi diverse ci siano costumi, icone e tendenze differenti (di diverso, semmai, c’è la presenza dei social, che portano lo scontro in mondovisione) e questo vale anche per il mondo beauty: l’estetica dei nativi degli anni 2000, oggi ventenni o quasi, è assai diversa da quella di chi è cresciuto negli anni 90, oggi trenta-quarantenni. Tra battaglie cosmetiche, stilismi agli antipodi, capisaldi estetici di ieri e di oggi, ecco in cosa si differenziano le due generazioni dal punto di vista beauty.

 

Capelli

Oggetto di uno scontro che ha fatto scintille (social) è la riga dei capelli. La generazione Z sostiene che si faccia al centro, e che sia molto Millennial, e quindi ormai fuori moda, portarla di lato. Il dibattito ha infiammato il web sin da quando la TikToker LadyGleep ha dichiarato che "non esiste una persona che stia meglio con la riga di lato piuttosto che in mezzo".

Pur non essendo oggetto di un vero e proprio scontro, rimane un indicatore molto preciso di differenza generazionale anche il modo di tingere i capelli. La generazione Z infatti ha una decisa predisposizione per i colori forti, non naturali, e li tinge in modo netto, con ciocche e ricrescite evidenti. Al contrario, tutte le tecniche come il balayage e lo shatush, che offrono la possibilità di sfoggiare nuance naturali e luminose, salvo rare eccezioni, appartengono soprattutto alla generazione Y.

@ladygleep

When I don’t have bangs I rock the middle part I swear ##BeautyTutorial ##fyp ##middlepart

? Middle part baddies - lady gleep

@sra_krod

i got bullied for this hairstyle. I refuse to give up my side part ?? ##FYP ##foryourpage ##eldermillenial ##middlepart ##teamsidepart ##nerd

? original sound - Kristina

 

Trucco e manicure

Il contouring è morto e sepolto: non da molto, s’intende (fino al 2015 Instagram pullulava di tutorial su come "scolpire" il viso con blush, terra e polveri varie), ma le quasi-ventenni di oggi non lo apprezzano, troppo artificioso. Meglio un blush rosato sulle guance, fresco e leggero. Rispetto alle donne della precedente generazione, quelle della Gen Z tendono a non nascondere le imperfezioni, anzi, alcune sono addirittura accentuate, come le occhiaie. A proposito di occhi, è decisamente molto Millennial lo smokey-eye, specialmente quando la palette scelta gioca con i toni del marrone.

La Gen Z, al contrario, preferisce l’eyeliner e soprattutto i colori neon, netti e decisi, incorniciando gli occhi con prospettive geometriche che non seguono per forza la forma del viso, ma la ridisegnano. Per quanto riguarda la manicure, le unghie della Gen Z sono esagerate, lunghissime, dipinte con minuzia di dettagli, spesso abbinate all’outfit o ai capelli colorati. E sono affilate, a stiletto. Billie Eilish fa scuola, e in molti la imitano.

 

Sopracciglia

Il tema delle sopracciglia tende a dividere anche i Millennials stessi, perché tra "vecchi" e "giovani" c’è un margine di cambiamento piuttosto ampio. Fino alla prima metà degli anni 90 i giovani, uomini e donne, le assottigliavano molto e le scolpivano, ma i Millennials più giovani in questo assomigliano più alla Gen Z: oggi le sopracciglia si lasciano al naturale, al massimo si puliscono togliendo qualche pelo qui e lì, o addirittura si pettinano verso l'alto, per aumentarne la resa estetica in chiave folta. C'è comunque da sottolineare che anche la Gen Y, oggi adulta, ha imparato a non assottigliare più le sopracciglia, limitandosi a sfoltirle.

 

Etica

I Centennials appartengono a una generazione che sta portando avanti delle battaglie politiche e sociali importanti: la diversità nel mondo del beauty e della moda, l’abbattimento di canoni estetici imposti e di preconcetti legati al genere, il femminismo, l’ecologia. Sono giovani che scelgono di consumare in modo etico, quando possibile, e tendono a finanziare più facilmente marchi che in qualche modo abbracciano queste cause, piuttosto che i brand che non si espongono. Non si può dire sempre lo stesso dei Millennials che in generale, salvo avere a cuore alcune cause, tendono a rifornirsi spesso dai grandi marchi senza discernere particolarmente tra chi è socialmente impegnato e chi no.