Love coach

Sospetti? Cinque domande da porti per capire se il partner ti tradisce

Un programma messo a punto dall'autrice e love coach inglese Tracey Cox aiuta a capire se i sospetti siano fondati, e se valga la pena o meno perdonare: 5 mosse per chiarirti le idee e 5 passi per superare e andare avanti. In coppia o da soli
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Perdonare e guardare avanti o chiudere il rapporto? È l’eterno dilemma che affligge chiunque si trovi a fare i conti con un tradimento. C’è chi davanti all’infedeltà del partner riesce a chiudere e un occhio e chi, invece, proprio non ce la fa ad andare avanti. A sciogliere ogni dubbio - o quanto meno ad accompagnare nella difficile decisione - ci pensa un’esperta di relazioni, l’inglese Tracey Cox, autrice di decine di libri dedicati al tema relazioni e tradimenti. L’esperta ha infatti messo a punto un vero e proprio programma in cinque mosse che aiuta a capire se valga la pena o meno perdonare e ricominciare. Il tutto si basa su una serie di domande alle quali è necessario rispondere.

Primo: il partner ha già commesso altri tradimenti in passato, a danno di altre persone con cui aveva una relazione stabile? Se la risposta è sì, rifletti: ci sono buone possibilità che il traditore sia del genere “seriale”, che abbia cioè sviluppato un modello di comportamento sbagliato che potrebbe cercare di riproporre. In questo caso l’esperta non ha dubbi: è probabile l'abbia fatto ancora e, se è così, non bisogna perdonare perché ricapiterà.


Secondo: perché questa persona ha tradito? Se il motivo è che ha preso una sbandata ed è inciampato in un incontro occasionale, è un conto, ma se invece scopri che la sua è una storia di lungo corso, tirata avanti in parallelo alla nostra, è un altro. In questo caso, vietato perdonare.


Terzo: a che punto era la relazione quando ho iniziato a sospettare il tradimento? In genere si è molto più propensi a guardare avanti e a perdonare se si è consapevoli dell’infelicità del partner, dei problemi presenti nella relazione. Se, al contrario, si sospetta un tradimento nonostante si stia vivendo una storia bella e serena non si può perdonare: fidarsi ancora sarebbe impossibile.


Quarta domanda: cosa farei se fossi nei suoi panni? Se ritieni che il partner non possa offrire garanzie per il futuro, molto meglio lasciarlo andare.


Quinto: sembra davvero dispiaciuto per quello che ha fatto? Se la risposta è negativa, diventa impossibile perdonare. Perché un partner davvero innamorato non riuscirebbe a darsi pace per il dolore che ha provocato.


E POI? 5 PASSI PER ANDARE AVANTI (SOLI, O ASSIEME)

L’esperta assicura che il metodo funziona, e può rappresentare un’utile guida per decidere come comportarsi. Ma naturalmente non finisce qui: la tabella di marcia prevede altre quattro fasi.
Innanzi tutto bisogna lasciare spazio al traditore: inutile aggrapparsi a lui/lei, meglio mandarlo via di casa per qualche giorno e rifiutarsi di vederlo, in modo da chiarirsi al meglio le idee. Poi, solo dopo qualche giorno, viene la fase dell’incontro. Questo è il momento giusto per chiedere spiegazioni, qualunque cosa, e pretendere risposte. Un momento doloroso ma indispensabile.
Successivamente, se si decide di andare avanti, è possibile costruire un nuovo rapporto. Secondo la Cox, bisogna considerare morta la vecchia relazione e cominciare in modo del tutto diverso, come se ci si incontrasse per la prima volta. Infine la quinta fase: il cambiamento. Cambiare se stessi per andare incontro alle esigenze del partner. Cercando di colmare quel vuoto che probabilmente lo ha portato al tradimento.