Via libera del Cdm, Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori: dalle colf alle partite Iva. Tamponi calmierati. Sospeso chi è senza certificato

Sanzioni da 600 a 1500 anche per chi non controlla. Un fondo per i test gratis per chi non può fare il vaccino, i molecolari validi per 72 ore

Super Green pass dal 15 ottobre al 31 dicembre per tutti i lavoratori, pubblici, privati e volontari (compresi autonomi, colf, baby sitter, badanti). Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’unanimità. Otto articoli e appena sei pagine per il decreto legge sull'estensione del certificato a tutti i lavoratori, del pubblico e del comparto privato, che è stato approvato a Palazzo Chigi. 

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Esenzione e Fondo per i tamponi gratis a chi non può fare il vaccino
 «Le disposizioni di cui al comma 1» ovvero l'obbligo di green pass «non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute»: è quanto si legge all'art. 1. Previsto un fondo per i tamponi gratis per chi non può fare il vaccino: «Nel limite di spesa autorizzato ai sensi del presente comma che costituisce tetto massimo di spesa, al fine di assicurare l'esecuzione gratuita dei test molecolari e antigenici rapidi, per i cittadini con disabilità o in condizione di fragilità che non possono effettuare la vaccinazione anti SARS-CoV-2 a causa di patologie ostative certificate, nonché per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con Circolare del Ministro della salute, è istituito nello stato di previsione del Ministero della salute un Fondo per la gratuità dei tamponi». 

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Green Pass valido subito, non dopo 15 giorni dalla prima dose
Si riducono i tempi per avere il certificato. Non bisognerà più attendere 15 giorni dalla prima dose di vaccino, ma lo si otterrà subito dopo la prima somministrazione. L'articolo 4 comma 3 modifica infatti la normativa attuale sostituendo il passaggio in cui si affermava che la certificazione era valida «dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione» con le parole «dalla medesima somministrazione». 

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Le sanzioni
lavoratori senza certificato verranno sospesi fino a quando non l'avranno. La sospensione dal lavoro e dallo stipendio nel settore privato scatta dal primo giorno mentre nel pubblico dopo 5 giorni di assenza ingiustificata. Previste anche sanzioni per chi elude i controlli, ma anche per il datore di lavoro che non li effettua. Saranno le singole amministrazioni e le aziende a definire le linee guida per realizzare i dovuti controlli. Le sanzioni vanno da 600 a 1.500 euro. Chi non ha il Green pass avrà comunque «il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro» e quindi non potrà essere licenziato. «Il personale che non è in possesso della certificazione verde o qualora risulti privo della predetta certificazione al momento dell'accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque non oltre il 31 dicembre 2021, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto  alla conservazione del rapporto di lavoro». 

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Lo smart working e il costo dei tamponi
Il certificato verde servirà per accedere ai luoghi di lavoro, non per lavorare: quindi chi lavora da casa non dovrò averlo. Il ministro Orlando, nella conferenza stampa dopo il Cdm, ha detto che la questione del lavoro da casa non può essere affrontata solo dal punto di vista sanitario. «Lo smart working non sarà regolato dalle linee guida ma sarà regolato prima della scadenza alla deroga alla normativa che è stata portata al 31 dicembre da un eventuale intervento normativo o da un accordo quadro tra le parti sociali che è la via che auspico», ha detto il ministro Orlando. 

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E ancora: nel testo del decreto compare l’obbligo per le farmacie di adeguarsi al prezzo calmierato dei tamponi. Chi non farà rischierà la chiusura fino a 30 giorni. Il costo dei tamponi sarà pari a zero per chi non possa fare il vaccino, 8 euro per i minorenni, 15 euro per i maggiorenni fino al 31 dicembre.

I tamponi molecolari valgono 72 ore
Il green pass rilasciato sulla base di un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo ha una validità di quarantotto ore dall'esecuzione del test «antigenico rapido e di 72 ore dall'esecuzione del test molecolare». 

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Obbligo per le istituzioni
L'obbligo di Green pass per l'accesso ai luoghi di lavoro si applica anche «ai soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice». Il decreto estende così l'obbligo - e relative sanzioni - a sindaci e presidenti di Regione, nonché ai consiglieri. Sugli organi costituzionali, come le Camere, però, il governo non può intervenire dal momento che hanno autodichia, autonomia decisionale, dunque una norma dispone: «Gli organi costituzionali, ciascuno nell'ambito della propria autonomia, adeguano il proprio ordinamento». Sparisce il termine del 15 ottobre per adeguarsi, che era nelle prime bozze. 

Proprietà transitiva
Green Pass anche per ristoratori, titolari e dipendenti di palestre, piscine, conducenti e personale dei mezzi di trasporto a lunga percorrenza in nome di una sorta di «proprietà transitiva» semplice e lineare: se per entrare in un ristorante, esempio a caso, devo mostrare il Green Pass, chi ci lavora deve a sua volta possederlo. La stessa proprietà transitiva già applicata al mondo della scuola, per intenderci. 

Obbligo per gli uffici giudiziari

L'obbligo di esibire il green pass varrà anche per i magistrati, compresi quelli onorari, gli avvocati e i procuratori dello Stato e i componenti delle commissioni tributarie che devono accedere agli uffici giudiziari. Lo prevede la bozza del decreto nel quale si afferma che le disposizioni non valgono invece per «avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, testimoni e parti del processo». L'accesso senza il pass, dice ancora il decreto rappresenta un «illecito disciplinare» e come tale sarà sanzionato.

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Entro il 30 settembre parere del Cts sulla capienza massima per gli eventi culturali, sportivi e ricreativi
«Entro il 30 settembre 2021, il Comitato tecnico scientifico» in vista «dell'adozione di successivi provvedimenti normativi e tenuto conto dell'andamento dell'epidemia, dell'estensione dell'obbligo del certificato e dell'evoluzione della campagna vaccinale, esprime parere sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative».

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