Bozza decreto: Regioni da rosse a gialle non prima di 14 giorni

Nella bozza sono previsti fondi anche per i bus turistici le fiere, i congressi e gli straoridnari dei medici delle forze armate

Il puzzle sul decreto ristori che il governo nel consiglio dei ministri sta esaminando si appresta a comporsi. A Cominciare dagli articoli che salgono a 26, e dal nodo della colorazione della Regioni. Che, nel passagio da «rosse» ad arancioni «arancioni», non potranno diventare «gialle» prima di 14 giorni, «salvo che la cabina di regia» sul monitoraggio «ritenga congruo un periodo inferiore». E' questo l'effetto di una norma inserita nella bozza del decreto Ristori Quater che sarà questa notte sul tavolo del Consiglio dei ministri. «L'accertamento della permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive - si legge nel testo - comporta l'applicazione, per un ulteriore periodo di almeno 14 giorni, delle misure relative allo scenario immediatamente inferiore, salvo che la Cabina di regia ritenga congruo un periodo inferiore».

Nella bozza del Dl ristori spuntano anche i fondi per i bus turistici e 5,5 milioni di euro per gli straordinari dei medici militari. «Fino alla cessazione dello stato di emergenza – si legge nella bozza – per consentire il pagamento delle competenze per lavoro straordinario e del compenso forfetario di impiego al personale militare medico, paramedico, di supporto e a quello costantemente impiegato nelle sale operative delle Forze armate, indispensabile ad assicurare lo svolgimento delle molteplici attività aggiuntive necessarie a contrastare l'eccezionale diffusione del COVID-19». 350milioni di euro, invece, sarebbero previsti per sostenere il settore delle fiere e dei congressi. 500 milioni vanno anche al mediocredito centrale per l’incremento del fondo rotativo.

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