Sì della Camera allo scostamento di bilancio, il centrodestra vota compatto. Verso il cdm domenica o lunedì

552 favorevoli, nessun contrario, sei astenuti. Berlusconi, Salvini e Meloni: accolte tutte le nostre proposte

Via libera praticamente unanime dell'Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza che autorizza lo scostamento dal pareggio di bilancio. I voti a favore sono stati 552, nessun contrario, sei gli astenuti. In base alla Costituzione era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti.

Il centrodestra vota compatto dopo un lungo lavoro di cucitura del testo della risoluzione sullo scostamento di bilancio. Una riunione ieri sera e un'altra questa mattina: i sei esperti delegati a redarre il documento hanno trovato poi l'accordo ma - spiega uno dei delegati a mettere nero su bianco la proposta - «non è stato facile». Silvio Berlusconi questa mattina al gruppo dei deputati azzurri ha annunciato il semaforo verde di FI. «I rapporti tra Forza Italia e gli alleati del centrodestra sono e saranno sempre improntati al massimo rispetto e alla massima lealtà», ha spiegato il Cavaliere. In una nota congiunta Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno spiegano sempre in mattinata di essere «pronti a votare Sì, come correttamente spiegato da Berlusconi sulla base di un documento informale del governo che accoglieva le nostre proposte, ma attendiamo che l'esecutivo presenti il testo definitivo».

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E il testo della risoluzione di maggioranza recita: «Nel quadro di tali risorse, sono - è il passaggio che apre alle proposte del centrodestra sugli autonomi e le libere professioni - da considerare favorevolmente le proposte volte a rafforzare l'efficacia degli interventi per il sostegno a lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l'ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito cali rilevanti del fatturato; è necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato». 

Dopo il via libera di oggi allo scostamento, dovrebbe essere convocato per domenica pomeriggio il Consiglio dei ministri per il varo del decreto Ristori quater. Lo si apprende da fonti di governo. La riunione potrebbe svolgersi però, spiegano le stesse fonti, anche lunedì mattina. Tra le misure del nuovo decreto dovrebbe esserci il rinvio degli acconti fiscali di Irpef, Ires e Iva del 30 novembre.

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