Da first lady a icona di stile, 28 anni fa moriva Jacqueline Kennedy

ROMA. Una donna dotata di straordinario fascino e di una notevole intelligenza, che per oltre trent'anni ha monopolizzato l'attenzione dei media. Condividendo con Lady D. copertine e riflettori, ma anche tanto dolore e umiliazioni. Ventotto anni fa, il 19 maggio del 1994, moriva Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis che ha lasciato un segno nel '900 a partire dal matrimonio da favola con un ricco e bel senatore candidato presidenziale, e la successiva sua trasformazione in esemplare First Lady. Una donna giovane e anticonformista, andata in sposa al principe ereditario di Oltreoceano, John Fitzgerald Kennedy, che non seppe apprezzarla (destino condiviso con Dyana) e la ferì con numerosi tradimenti mentre già soffriva per le difficoltose gravidanze.

Restano tuttavia consegnate alla storia le istantanee che la riprendono con John Fitzgerald Kennedy, mentre balla con il marito durante il ricevimento di nozze; in viaggio con il neo presidente in Europa quando incontra Nikita Krusciov e a Parigi Charles De Gaulle. Ma il 22 novembre 1963 il trauma dell'assassinio di JFK, dal quale uscì letteralmente inzuppata di sangue e materia cerebrale, ha messo tutto questo in secondo piano facendo di lei e dei suoi bambini l'icona del dolore, un ruolo che a 35 anni di età rischiava di annientarla e del quale lei ha comprensibilmente cercato di liberarsi ingaggiando una terribile e solitaria lotta con la patologia psichica che la tormentò per i successivi trentun anni di vita: il Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS). La favola si era trasformata in tragedia con l'attentato a Dallas al presidente Kennedy. Un incubo che si era materializzato di nuovo a Los Angeles il 5 giugno 1968 quando spararono al cognato il senatore democratico Robert Kennedy che cade a terra ferito dall'attentatore Sirhan Sirhan.

Pochi mesi dopo il 21 ottobre 1968, nell'isola di Scorpios, Jacqueline sposa l'armatore greco Aristotele Onassis, miliardario e dongiovanni impenitente ma anche affettuoso con la sua sposa e con i figli di lei Caroline e John jr. Non rende giustizia a questa coppia il testo dell'accordo prematrimoniale che stabiliva anche quante volte in un mese la sempre bellissima Jakie dovesse fare l'amore con il già anziano Aris. Tanti viaggi tante feste mondane immortalate a Roma dal nome del locale più in: il Jaki O. Il 19 luglio 1986 Jacqueline partecipa al matrimonio della figlia Caroline con il finanziere Edwin Schlossberg. La favola si chiude il 23 maggio 1994 con il presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, che tiene un discorso al funerale di Jacqueline Kennedy Onassis.

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