Germania al voto, “Kenya”, “Giamaica” o “semaforo”: il gioco delle coalizioni per la maggioranza al Bundestag

Le alleanze post elettorali nel Paese si riconoscono attraverso un “codice cromatico” ormai standard, basato sui colori fatti propri dai partiti. Ecco come funziona 

Nell’era della Germania post-Merkel è ampio il ventaglio delle alleanze possibili. Per ottenere la maggioranza dopo il voto, i partiti sono adesso chiamati a formare le coalizioni di governo. Sono identificate da un gergo ben codificato che fa uso di un sistema “a colori”. Uno standard per sintetizzare le intese tra le formazioni. 

Ogni partito si riconosce attraverso un colore: 

  • Cdu/Csu (nero): All’Unione cristianodemocratica appartiene da sempre il più scuro dei cromatismi. Sono guidati da Armin Laschet.
  • Spd/Linke (rosso): I due partiti si riconoscono nel colore accompagna molte delle formazioni della sinistra mondiale. Il loro candidato è il vicecancelliere e ministro delle Finanze Olaf Scholz.
  • Fdp (giallo): Nel gioco delle alleanze per il Bundestag ai liberali appartiene il giallo. Corre per loro Christian Lindner.
  • Verdi (verde): Agli ambientalisti di Annalena Baerbock, com’è ovvio, va il colore che meglio li rappresenta. 

Come si forma il governo
Il candidato cancelliere del partito con più seggi guida i colloqui. Ma non è una regola sempre valida. In passato formazioni arrivate seconde hanno avuto mandato di dirigere le trattative. Un opzione rispolverata dal candidato liberale di Fdp nel corso della serata elettorale. I diversi scenari possibili dipendono da chi sarà chiamato a trattare: in caso di vittoria della Spd, è probabile che quest'ultima guardi a Verdi e liberali come primi alleati.

Dall’intreccio (politico e cromatico) delle formazioni nascono i nomi delle coalizioni che guideranno i lavori del Parlamento federale: 

  • Kenya (nero, rosso, verde): Apparentamento chiamato come la bandiera dello Stato africano. Si tratta di un’estensione della Grosse Koalition, cioè la Grande coalizione conservatrice-socialdemocratica che negli ultimi otto anni ha guidato il Paese. A questa si aggiungerebbe l’apporto del partito ambientalista. Far entrare i Verdi potrebbe garantire una maggioranza sicura.
  • Giamaica (nero, giallo, verde): Alleanza tra cristianodemocratici della Cdu, liberali della Fdp e Verdi. Un inedito a livello federale: nel 2017 fu proprio un crollo dei negoziati per una coalizione simile a rallentare la formazione di un nuovo governo. Il varo del governo Merkel arrivò a marzo, sei mesi dopo il voto di settembre. 
    A far saltare le trattative con gli ambientalisti fu il leader Fdp Christian Lindner, che adesso punta tornare al potere. E i numeri potrebbero esserci per un ingresso in coalizione.
  • Semaforo (rosso, giallo, verde): Un'intesa tra Spd, liberali della Fdp e Verdi. Ipotesi mai sperimentata finora perchè esclusa dai liberali di Fdp. Che stavolta non escludono nessuna opzione.
  • Rosso-Rosso-Verde: Alleanza che comprende Spd, Linke e Verdi. Possibile solo con una presenza rilevante di socialdemocratici in Parlamento federale. 
  • Kiwi o nero-verde: Intesa a due tra Cdu e Verdi. Al momento data per improbabile.

Nel gioco delle trattative una cosa è certa: nessuno dei principali attori politici ha dichiarato di voler trattare con l’ultradestra xenofoba di Alternativa per la Germania (AfD), al momento esclusa da tutte le trattative.

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