Il partito di Putin conquista la maggioranza alle elezioni e due terzi dei seggi

Dopo lo spoglio del 80% dei voti, Russia Unita ha il 49,4% dei consensi e raggiunge la maggioranza costituzionale nella Duma

Il partito del presidente russo Vladimir Putin, Russia Unita, vince le elezioni parlamentari dopo tre giorni di elezioni, mantenendo alti i consensi nonostante le accuse di corruzione e la concorrente campagna elettorale portata avanti dagli alleati di Alexei Navalny. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Commissione elettorale centrale della Russia (CEC), dopo lo spoglio del 80,1% dei voti, Russia Unita ha oltre il 49,4% dei consensi e continua ad essere vicina alla maggioranza costituzionale nella Duma, la camera bassa del parlamento russo. Si tratta di un risultato inaspettato, dato che i sondaggi di agosto registravano al 26% i consensi del partito.

«Alle 8 del mattino, – ha di chiarato alla stampa il segretario del consiglio generale del partito – Russia Unita sta vincendo più del 48% dei voti, il che ci permette di ricevere 120 mandati. I nostri candidati stanno poi vincendo in 195 collegi uninominali». Con 315 seggi su 450 il partito otterrebbe quindi la maggioranza costituzionale, superando la soglia dei 300.

La seconda forza subito dopo Russia Unita è il Partito Comunista con il 20,89% dei consensi, rispetto al 13,34% delle elezioni del 2016. Anche il Partito liberaldemocratico di Russia dell'ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky (7,9%), i socialdemocratici di Russia Giusta (7,54%) e la nuova formazione Nuovo Popolo (5,77%) hanno superato la soglia del 5% necessaria per entrare nella camera.

L'opposizione al premier, che ruota attorno all'attivista Alexei Navalny, ha intanto denunciato frodi elettorali, segnalando diffuse violazioni. Secondo l'agenzia di stampa Interfax, i funzionari elettorali hanno ricevuto almeno 750 denunce di brogli durante il voto, mentre gli osservatori indipendenti dell'organizzazione Golos hanno elencato migliaia di irregolarità a livello nazionale, la maggior parte documentate con fotografie e filmati. Russia Unita ha parlato questa mattina di «una vittoria convincente e pulita» e rinnegato ogni violazione sostanziale che avrebbe potuto influenzare il risultato elettorale. 

Anche la forte repressione pre-elettorale – che ha messo fuorilegge il movimento di Navalny, ha impedito ai suoi alleati di concorrere e ha preso di mira i media indipendenti – avrebbe, però, secondo l’opposizione, impedito di svolgere delle elezioni libere, rendendo scontata la vittoria di Russia Unita. Ieri, ultimo giorno delle legislative, i sostenitori di Navalny avevano accusato Google di aver bloccato i link di accesso ai Google Doc utilizzati dal movimento dell'attivista per diffondere la lista di candidati anti-Cremlino. Poco prima Google e Apple avevano rimosso dagli store «SmartVoting», l’app che per ogni circoscrizione elettorale raccomandava il nome del candidato con le maggiori possibilità di battere Russia Unita.

Ma i sostenitori di Putin si sono già riversati per le strade di Mosca, sventolando le bandiere di partito al suono degli slogan «Russia, Russia!» e «Siamo la squadra di Putin». Un «giorno di festa», è stato definito dal sindaco della capitale, Sergei Sobyanin, cui Putin non ha potuto prendere parte perché in autoisolamento, dopo che decine di persone del suo entourage sono risultate positive al coronavirus. 

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