Covid, l’India scopre migliaia di casi non segnalati: il numero dei morti sale del 70%

Nello stato del Bihar, uno dei più poveri del Paese, non erano stati conteggiati i decessi avvenuti nelle strutture private e nelle abitazioni. Con il nuovo calcolo il numero quotidiano dei morti sale e raggiunge un nuovo record assoluto, mentre la campagna vaccinale procede a macchia di leopardo

Un nuovo record negativo per l’India. Ieri nel subcontinente sono stati nregistrati 6.148 decessi legati al Covid-19, il dato più alto mai registrato. La cifra senza precedenti, che arriva in contemporanea con l’abbassamento dei dati relativi ai nuovi contagi, potrebbe essere così alta per via del riconteggio dei decessi avvenuto nello stato del Bihar, uno dei più poveri dell’India. Il Dipartimento della salute ha rivisto il conteggio a più di 9.429, da 5.424, con un balzo di oltre il 70%. La revisione dei decessi è stata richiesta dopo la scoperta di migliaia di casi non segnalati e alimenta il timore che i casi e i morti effettivi in India siano molti di più di quelli ufficiali. I funzionari hanno affermato che i 3.951 decessi non segnalati si sono verificati a maggio e riflettono «morti segnalati in ospedali privati, in transito verso strutture sanitarie, in isolamento domiciliare e coloro che muoiono per complicazioni post Covid-19».

Gli esperti sanitari affermano che molti decessi per Covid-19 non sono stati registrati in India, soprattutto durante l'ultima ondata di aprile e maggio, quando gli ospedali erano pieni e le scorte di ossigeno erano scarse. I ministri federali del partito al governo Bharatiya Janata hanno respinto le denunce di sottostima, bollandole come esagerate e fuorvianti. In passato, anche stati come il Maharashtra e il Tamil Nadu hanno ricalibrato il numero dei decessi. Nel complesso, i casi e i decessi in India sono diminuiti costantemente nelle ultime settimane. I 91.702 nuovi casi nelle ultime 24 ore hanno spinto il totale a oltre 29,3 milioni, dato secondo solo a quello degli Stati Uniti. Il ministero della Salute ha anche riportato 3.403 morti nelle ultime 24 ore, portando il bilancio complessivo delle vittime a 363.079.

La campagna vaccinale
Il programma di immunizzazione in India è cominciata senza troppi problemi il 16 gennaio, con le prime dosi riservate ai lavoratori sanitari e agli over-60. Ma a partire da maggio, quando le vaccinazioni sono state aperte a tutti i cittadini con più di 18 anni, le scorte hanno iniziato a scarseggiare, anche durante l’apocalittica seconda ondata. Ma la mancanza di dosi non è l’unico problema che l’India deve affrontare. Con solo il 5% degli oltre 1,4 miliardi di indiani vaccinati, nel Paese si registrano forti differenze tra regioni nella distribuzione e somministrazione dei sieri anti-Covid. Un’analisi della BBC su 729 distretti mostra come in alcune zone sia stata immunizzata quasi la metà della popolazione, mentre in altre solamente il 3%. Nelle aree urbane non densamente popolate sono stati somministrati più vaccini, in quelle rurali o nelle metropoli la situazione è nettamente peggiore. 

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