Usa: scontri in numerose città durante le manifestazioni per Trump. Spari a Olympia, diversi feriti

Arresti nella capitale, i sostenitori del presidente uscente sono scesi in strada dopo il verdetto della Corte suprema sulla validità del voto

Sono degenerati in scontri le marce dei sostenitori di Donald Trump che ieri hanno attraversato gli Stati Uniti, da Washington a diverse capitali di Stati. Violenze sono state riportate in particolare a Olympia, nello stato di Washington dove il New York Times parla di 4 accoltellati e un uomo forse ucciso da un colpo di pistola.

In alcuni video pubblicati sui social media, si sente infatti un singolo colpo d'arma da fuoco mentre gruppi anti Trump si muovono verso i manifestanti, inclusa una persona che sventola una grande bandiera. Dopo lo sparo, uno dei manifestanti anti Trump cade a terra, mentre altri chiedono aiuto. In un altro video, si vede un uomo con una pistola e un cappello rosso fuggire dalla scena.

Chris Loftis, un portavoce della Washington State Patrol citato dal NYT, ha detto che due persone sono state prese in custodia per l'episodio, ma che i dettagli specifici sulla sparatoria non sono ancora chiari, comprese le condizioni della persona colpita.

Momenti di tensione anche nella capitale Washington, dove un migliaio di persone ha manifestato davanti alla Corte Suprema e a Freedom Plaza, a due passi dalla Casa Bianca. La polizia è dovuta intervenire con i gas lacrimogeni per dividere alcuni supporter pro-Trump, tra cui alcuni membri del gruppo di estrema destra Proud Boys, da un gruppo di contromanifestanti. Almeno sei le persone arrestate.

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