L’Iran: abbiamo abbattuto un altro drone nel Golfo

Colpito vicino al porto di Bandar Mahshahr, non ancora nota la nazionalità

DALL’INVIATO A BEIRUT. L’Iran ha dichiarato di aver abbattuto un drone vicino al porto di Bandar Mahshahr, nel Golfo persico. L’agenzia Isna ha specificato che il velivolo è stato colpito dopo che era entrato nello spazio aereo iraniano. I media locali non ha però specificato se è nota la nazionalità del drone. A giugno un aereo senza pilota americano era stato abbattuto sullo Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti avevano poi sospeso i previsti raid di rappresaglia e condotto invece un attacco hacker sui centri di comando missilistici iraniani.

L’abbattimento di questa mattina è destinato ad alimentare nuove tensioni, mentre sul dossier nucleare Teheran prosegue il progressivo ritiro dall’accordo firmato nel 2015 e poi denunciato dagli Stati Uniti nel maggio 2018. Ieri è emerso che un ispettore dell’Aiea è stato bloccato e perquisito dopo che erano state trovate “tracce di nitrati” in una sua borsa. Le autorità iraniani gli hanno così impedito l’ingresso nell’impianto di Natanz, dove sono in azione nuove centrifughe per l’arricchimento dell’uranio. Ma lo stop ha un altro motivo. Secondo il capo degli ispettori, Massimo Aparo, l’Iran sta cercando di impedire le indagine su quantità sospette di uranio trovate in un deposito alla periferia di Teheran, lo stesso scoperto dall’Intelligence israeliana nel raid del gennaio 2018. E’ la prima volta dal 2015 che l’Aiea si trova ostacolata.

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