Bollette, più care dell’80% nel 2022 (+1.300 a famiglia). Ecco come difendersi

Il mercato delle materie prime continua a mandare segnali di surriscaldamento con il petrolio che nei giorni scorsi è tornato su livelli del 2014 e sopra gli 85 dollari al barile. L’andamento continuerà a impattare sui prezzi dell’energia destinata a famiglie e imprese. Secondo le stime del comparatore Facile.it, se il prezzo dell’energia rimarrà sui livelli attuali, a parità di consumi e in assenza di ulteriori interventi governativi, a fine anno gli italiani si troveranno a pagare una bolletta complessiva che potrebbe sfiorare i 3.000 euro, l’80% in più rispetto al 2021, con un aggravio di oltre 1.300 euro a famiglia.

Una stangata che arriverebbe dopo il salasso che già ha colpito gli italiani nel 2021 visto che, secondo l’osservatorio di Facile.it, lo scorso anno le famiglie hanno dovuto fare i conti con una bolletta complessiva di oltre 1.630 euro, ovvero circa 400 euro in più rispetto al 2020 (+32% su base annua).

A pesare maggiormente sui bilanci delle famiglie è stata la bolletta del gas, che lo scorso anno ha superato i 960 euro, in aumento del 31% rispetto al 2020. La spesa per la luce, invece, è stata di circa 670 euro (+33% su base annua).

«Guardando al prezzo delle bollette in Italia negli ultimi 15 anni, mai le tariffe sono state così alte e alcuni segnali ci inducono a pensare che la situazione potrebbe restare critica almeno fino a metà anno, se non di più - spiega Silvia Rossi, BU Director Gas & Power di Facile.it . In questo senso, quindi, l’intervento del Governo rappresenterebbe una vera boccata d’ossigeno per le famiglie. Una strategia per risparmiare rimane quella di valutare il passaggio al mercato libero; guardando alle migliori tariffe disponibili online, il passaggio potrebbe far risparmiare fino al 22% per il gas e addirittura il 38% per l’energia elettrica».

Come difendersi? Oltre alla strada che tutti conoscono bene del risparmio sui consumi, per esempio valutando con attenzione se convenga mantenere una tariffa bioraria (con un prezzo ridotto nella fascia serale ma superiore in quella diurna) o se, invece, sia meglio passare ad una monoraria (con un prezzo della componente energetica unico, che non varia a seconda dell’orario di consumo) c’è la possibilità di cambiare operatore o tariffa. In questo caso, uno dei consigli più importanti è di confrontare le offerte di più fornitori perché solo così è possibile individuare quella più conveniente; il passaggio da un operatore all’altro è estremamente semplice, gratuito, non comporta alcun disservizio o distaccamento dell’energia e la qualità della fornitura non varia. Il secondo consiglio è, nel momento in cui si confrontano le offerte, di non limitarsi a guardare solo il prezzo al kWh dell’elettricità (o quello al metro cubo se si tratta di una fornitura gas), ma fare una valutazione complessiva sul costo totale della bolletta. Alcuni fornitori potrebbero, ad esempio, applicare una tariffa unitaria più bassa ma avere, al contempo, costi più alti sulle altre voci che compongono la cosiddetta “quota energia”. Per scegliere l’offerta più adatta è necessario conoscere i propri consumi e abitudini; un consiglio è imparare a leggere la bolletta.

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