La scure di S&P sulle banche locali tedesche: “Meno competitive dei concorrenti europei”

L’agenzia abbassa di un gradino il merito di credito a un gruppo di istituti tra cooperative e casse di risparmio. Il motivo: “Sono lente nel migliorare la diversificazione dei ricavi, la struttura dei costi e la digitalizzazione”

Anche per le banche tedesche i nodi arrivano al pettine. In particolare sugli istituti commerciali locali - cooperative e casse di risparmio - si abbatte la scure di Standard & Poor’s che ne segnala l’indebolimento. Non tanto per la qualità dei loro asset o per la patrimonializzazione «che rimarranno probabilmente robuste, sostenuta dalla reattività dell’economia tedesca al covid». Il punto, secondo gli analisti della primaria agenzia di rating, è che la pandemia «ha inasprito le sfide che il sistema bancario tedesco deve affrontare». Ora questi istituti «sono meno competitivi rispetto ai loro concorrenti globali a causa di lenti progressi nel migliorare la diversificazione dei ricavi, la struttura dei costi e la digitalizzazione».

Il risultato, così, si è sviluppato in una serie di «downgrade», come si dice in gergo, ossia l’abbassamento – in questo caso di un gradino – del giudizio sul merito di credito su istituti del settore cooperativo come Dz Bank, Dvb Bank, R+V Versicherung, Apobank, le casse di risparmio con DekaBank, banche con reti locali come Helaba. Insomma, quegli importanti network di banche commerciali del territorio che insieme pesano per il 50% dei depositi tedeschi.

Il settore bancario della Germania da tempo è nel mirino di S&P. Il mito della loro solidità non vacilla, cede però quello della loro capacità di reagire ai tassi bassi e alla rivoluzione del fintech, la tecnologia finanziaria che sta cambiando in molti casi il rapporto tra i clienti e le banche. La redditività con la pandemia è peggiorata. Il ritorno sul capitale è passato dal 4% del 2019 al 2% del 2020. Ora le previsioni dell’agenzia per il 2021-2023 lo individuano tra il 3 e il 4%. «Questo suggerisce che le banche tedesche stanno lottando per coprire il loro costo del capitale», si legge nel rapporto che ha accompagnato le decisioni sul merito di credito. Non solo: il loro modello di banca territoriale diffusa sul territorio con una struttura decentralizzata «rallenta lo sviluppo della tecnologia e rendono difficile realizzare un taglio di costi generalizzato». Tutto ciò in un mercato, quello tedesco, altamente competitivo e che ora se la deve vedere con i nuovi attori della rivoluzione tecnologica che coinvolge anzitutto i servizi bancari di base.

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