L’hotellerie di lusso prepara il rilancio

La Fontana dei Fiumi in Piazza Navona vista da una finestra dell'Eitch Borromini

Grandi investimenti in un settore strategico per il turismo in Italia, nell’Eitch Borromini nuove precauzioni sanitarie e di sicurezza

Nel gennaio di un anno fa, subito prima che cominciasse a imperversare il Covid, uno studio internazionale (Italy Hotel Investment Report) diceva che nel 2019 erano stati 3,3 i miliardi di euro investiti in alberghi in Italia, con una spiccata preferenza (42% del totale, cioè 1,25 miliardi di euro) per gli hotel di lusso; e dal 2011 al 2020 sono stati complessivamente 11 miliardi di euro i fondi investiti un Italia nel settore, si cui il 38% focalizzato sui nomi iconici di lusso. Nell’hotellerie vale qualcosa di simile al trasporto aereo civile, dove i grandi numeri si fanno con i biglietti “low così e con la classe Economy, ma il valore aggiunto deriva soprattutto dalla Business e dalla Prima, perciò non è strano che negli alberghi l’investimento nel lusso ottenga una quota che (a prima vista) può apparire spropositata.

Questo vale sia nella fisiologia sia nella patologia. Dopo il 2019, ultimo anno normale, è venuto il 2020 della tragedia pandemica, che ha quasi ammazzato il turismo nel mondo, e anche il 2021 non è che sia partito meglio, ma una differenza c’è: adesso si vede una luce all’orizzonte grazie ai vaccini, e i grandi nomi sono pronti al rilancio in cui tutti sperano; un nuovo flusso di investimenti testimonia la rinnovata fiducia nel settore.

Fra i nomi di vertice c’è la struttura ricettiva dell’Eitch Borromini di Piazza Navona a Roma, ubicata nel seicentesco Palazzo Pamphilj, di fronte alla Fontana dei Fiumi. La struttura negli ultimi dodici mesi è stata dotata di ulteriori precauzioni sanitarie e di sicurezza, e dal punto di vista delle tariffe propone anche diversi pacchetti speciali validi in aprile e maggio.

Il palazzo che ospita Eitch Borromini ha l’ingresso su via di Santa Maria dell’Anima e confina con la sacrestia della chiesa di Sant’Agnese in Agone. Si sviluppa su sei piani (la struttura occupa la parte dal secondo piano in poi) e termina con una terrazza su una delle viste più belle di Roma. È ancora percorribile l’originale scala a chiocciola del Borromini ed è tutt’ora visitabile una serie di passaggi e luoghi segreti. Per i viaggiatori in vacanza la struttura è un punto d’appoggio per raggiungere a piedi tutte le destinazioni più importanti del centro storico di Roma per l’arte, lo shopping e gli incontri di lavoro.

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