Serie A, scende in campo Tim con un miliardo: partner tecnologico e pay tv per Dazn

L’accordo garantirà una migliore distribuzione delle gare in streaming

MILANO, 22 FEB - Entra in campo anche Tim nella partita per i diritti tv della Serie A, affiancandosi a Dazn. Il gruppo telefonico ha infatti confermato le indiscrezioni rilanciate da Bloomberg riguardo la partnership con la piattaforma di streaming, in pole per aggiudicarsi la trasmissione dell'intero campionato per il triennio 2021/24.

Un accordo che era già nell'aria, e che può ulteriormente ampliare il vantaggio per Dazn nella corsa ai diritti tv della Serie A. Tim, ha spiegato l'azienda in una nota, «non è tra i partecipanti alla gara indetta da Lega Calcio per l'assegnazione dei diritti televisivi per il triennio 2021/2024» ma «ha sottoscritto un'intesa volta a integrare l'accordo di distribuzione già in essere, anche nei termini economici, condizionata all'aggiudicazione a Dazn della gara».

Tim - prosegue il gruppo telefonico - «si qualificherebbe, quindi come operatore di telefonia e Pay Tv di riferimento per l'offerta dei contenuti di Dazn in Italia nonché per la partnership tecnologica». Secondo l'accordo, spiegato da Dazn in una lettera inviata ai club di Serie A nei giorni scorsi, Tim fornirebbe supporto a livello distributivo e tecnologico, mentre a livello economico garantirebbe circa un miliardo di euro complessivi. La piattaforma streaming inoltre spiega che il partner dell'azienda «si è impegnato al pagamento di un minimo annuale garantito pari a oltre il 40% dell'importo totale annuo dovuto alla Serie A»: in sostanza, potrebbe fornire circa 340 degli 840 milioni a stagione che Dazn ha offerto alla Serie A.

Una partnership che quindi spinge ancor di più i diritti tv del campionato verso Dazn: l'accordo con Tim (tra l'altro è in trattativa per rinnovare la sponsorizzazione da 15 milioni annui con la Lega, che punta i 20 milioni) ridurrebbe non solo il rischio tecnologico, garantendo una migliore distribuzione delle gare in streaming, ma anche quello economico, due degli elementi che avevano bloccato il via libera da parte dei club di Serie A.

Novità sono attese così nell'assemblea delle società in programma venerdì, anche se l'impasse nella trattativa con i fondi di private equity (che intanto hanno creato la catena di controllo delle holding tra Lussemburgo, Cayman e Jersey, con cui entrerebbero nella Media Company) rischia di far permanere la situazione di stallo. Intanto per Dazn sono arrivati numeri record in termini di ascolti per il derby Milan-Inter, che è diventata la gara più vista sulla piattaforma streaming con 2,2 milioni di spettatori di cui oltre il 50% solo sull'app di Dazn (circa 1,14 milioni invece sul canale Dazn1 su Sky, miglior partita di sempre per il 209). "Nel corso di tutta la partita, inoltre, è stata rilevata un'ottima performance della piattaforma con indice di rebuffering inferiore alle media abituale, dimostrando un costante miglioramento", ha aggiunto Dazn in una nota. 

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