Smart working, smart design: al via il voto popolare per scegliere la postazione di lavoro ideale

Dall’11 gennaio si può votare sulla piattaforma di Hiro Design l’arredo multifunzione per milioni di lavoratori da casa, che entrerà in produzione a fine mese

Lo smart working ha posto varie sfide, che si possono sintetizzare in una: spesso non è affatto smart. Se ne rendono conto dallo scorso marzo i milioni di lavoratori nel mondo costretti a operare da casa per via dell’emergenza sanitaria. Un aiuto può arrivare dal mondo del design e del Made in Italy in particolare. Giunge infatti a compimento il concorso per scegliere la postazione ideale per il lavoro da casa: a scorsa estate, la piattaforma di design democratico Hiro ha bandito un concorso aperto a tutti i designer per progettare un arredo adatto al lavoro da casa. Tra le decine di progetti arrivati, tre sono stati selezionati da una giuria di esperti composta dai designer Paolo Cappello (art director di Hiro) e Francesca Lanzavecchia e dalla giornalista Loredana Mascheroni. Dall’11 gennaio sarà possibile votarli attraverso i canali digitali di Hiro: sarà il voto della community di appassionati di design a stabilire qual è la postazione perfetta per lo smart working, una realtà che dallo scorso inverno riguarda milioni di persone in tutto il mondo e che è destinata a durare ancora, fin quando l’emergenza sanitaria detterà tempi e ritmi del lavoro. L’arredo vincitore entrerà in produzione a fine gennaio.

IL LINK PER VOTARE: https://projects.hiro.design/smart-working-design 

I tre arredi selezionati dalla giuria di esperti e candidati al voto finale del pubblico, firmati da Silvia Fabris, Luca Ferrante e Maurizio Olivieri, sono tutti esempi di design funzionale, integrabile in qualsiasi situazione domestica e accessibili per prezzo. 

Quello di Hiro sullo smart working è un progetto che punta sulla qualità e sul voto popolare, dimostrando che le due cose non sono in contraddizione, perché al giudizio dei non addetti ai lavori si arriva dopo una selezione a cura di giurati ed esperti. Inoltre, la pagina web per la votazione spiega nel dettaglio elementi e caratteristiche utili per comprendere appieno il senso, l’estetica e la funzionalità di ciascun arredo in gara.

Spiega Manuele Perlati, founder e CEO di Hiro: “Hiro è una realtà giovane, nata per dare spazio a proposte che altrimenti faticherebbero a trovare spazio nei canali tradizionali e a ottenere l’attenzione delle grandi imprese. A Hiro crediamo nelle potenzialità del design, ma crediamo anche nel giudizio della nostra community, che è fondamentale nel decidere se dare corso a un progetto, produrlo e metterlo in vendita. Ogni anno migliaia di arredi e complementi presentati a fiere o fotografati per cataloghi restano prototipi o prodotti invenduti. Crediamo nel riscontro del nostro pubblico come strumento per combattere un eccesso di produzione che non fa bene al design. Per questo, per un tema assolutamente attuale e centrale come lo smart working, abbiamo pensato a una open call e al nostro pubblico come ‘giudice’, garantendo però il primo filtro di una giuria di esperti che deciderà quali progetti, tra tutti quelli pervenuti, saranno sottoposti al voto”.

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