Variante Omicron, tamponi sui 133 passeggeri del volo del primo contagiato sbarcati a Fiumicino

Il direttore generale della Asl di Caserta: «Le condizioni del paziente sono buone». Le due classi elementari frequentate dai figli del manager sono state messe in isolamento precauzionale

Sono buone le condizioni di salute del “paziente zero” e dei suoi cinque familiari conviventi: in tutto quattro adulti, tutti vaccinati, e due bambini. «La situazione è sotto controllo - dice il direttore generale della Asl di Caserta, Ferdinando Russo, - il paziente zero e i suoi familiari hanno una carica virale molto bassa, e ciò, mi riferisco in particolare agli adulti, è riconducibile al fatto che sono vaccinati con due dosi».

Russo sottolinea che la Asl continua a seguire «con la massima attenzione» la situazione sul versante scolastico, con le due classi elementari frequentate dai figli del manager in isolamento precauzionale. L’Asl ha tracciato nei giorni scorsi tutti i contatti avuti dall'uomo e dai parenti, in particolare dai figli, effettuando alcune decine di tamponi agli alunni e ai docenti delle due classi; già due le serie di test effettuate a distanza di cinque giorni, ed entrambe hanno dato esito negativo.

Ed è stato ricostruito il percorso del paziente casertano contagiato, ora in isolamento con i cinque familiari. Sarebbe un dipendente dell'Eni, sbarcato all'aeroporto di Fiumicino e proveniente dal Mozambico. Al momento della partenza non aveva sintomi ed era negativo al Covid. Dopo l'arrivo nello scalo romano è andato a casa per passare qualche giorno con la sua famiglia a Caserta, dove vive con moglie, due figli e i due suoceri.

Il 15 novembre è partito in aereo - riporta Repubblica - dallo scalo di Capodichino (Napoli) alla volta di Milano per sottoporsi ad una visita medica programmata dalla sua azienda. Sarebbe dovuto quindi rientrare in Mozambico. Il 16 novembre - dopo una notte passata in albergo nel capoluogo lombardo - si è recato nella struttura sanitaria per la visita e sottoposto anche a tampone anti-Covid. Lo stesso giorno è ripartito da Milano diretto a Fiumicino dove avrebbe dovuto imbarcarsi per tornare in Africa, ma durante il viaggio viene informato della sua positività, è quindi rientrato a casa, a Caserta.

Le analisi successive hanno evidenziato che anche i suoi familiari sono positivi e le classi dei due figli sono state messe in quarantena. In seguito all'emergere dell'allarme Omicron sono stati fatti approfondimenti sul suo caso, proveniendo l'uomo proprio dall'area a rischio. Le analisi dell'ospedale Sacco di Milano hanno sequenziato la nuova variante. È così scattata, sia in Lombardia che in Campania, la corsa al tracciamento dei contatti dell'uomo durante il suo soggiorno in Italia.

E verranno sottoposti a tampone i 133 passeggeri del volo partito dal Sudafrica e atterrato a Fiumicino lo scorso 11 novembre su cui viaggiava l'italiano contagiato dalla variante Omicron. «La procedura prevede che il ministero della salute debba fornirci i nominativi dei passeggeri attraverso le carte di imbarco. Non appena disponibili noi siamo operativi», spiega l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. 

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