Coronavirus in Italia: oggi 4.522 casi, 24 i decessi. Tasso di positività in calo

I dati del Ministero della Salute. 241.890 i tamponi effettuati: il tasso di positività scende all’1,86%

Sono quasi mille in più i contagi oggi in Italia, per l’esattezza 4.522, 994 più di ieri, ma i, tasso di positività scende nettamente dell’1,7% portandosi all’1,9 per cento. Sono invece 7 in più i ricoverati in terapia intensiva a 99 quelli nei reparti di medicina.

In Piemonte da 59 i contagi salgono a 224 mentre i tasso di positività dallo 0,55 passa all’1,3%. Netta risalita dei casi anche in Lombardia dove da 177 passano a 641 anche se in il tasso di positività dal 2 scende all’1,8%.
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Nuova la crescita dei nuovi casi di Covid-19 in Veneto, con una leggera impennata dei ricoveri nei reparti ospedalieri non critici. Sono 490 contro i 407 di ieri i nuovi contagi; la Regione segnala che nel computo totale sono stati inclusi anche 314 casi «storici» già segnalati all'Iss ma non precedentemente presenti nei report quotidiani. Due i nuovi decessi segnalati, con il totale a 11.634. Continua la crescita degli attuali positivi, che sono 10.465 con una crescita di 384 nelle 24 ore. Sono 12 i nuovi ricoveri nei reparti non critici degli ospedali, con il totale a 174; immutata la situazione nelle terapie intensive, con 20 pazienti.

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Sono 271 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle 24 ore in Toscana su 12.569 test. Il tasso dei nuovi positivi è 2,16% (4,6% sulle prime diagnosi). Rispetto a ieri il numero dei casi è minore (erano 361) mentre quello dei test effettuati è più che raddoppiato (erano 5.225) di conseguenza il tasso dei positivi è inferiore di oltre un terzo (era 6,91%). In Toscana sono stati somministrati 3.901.597 vaccini.

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Nel Lazio si registrano 543 nuovi casi positivi (-7), 0 decessi (-2), i ricoverati sono 254 (+14), le terapie intensive sono 35 (+1), i guariti sono 303. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 4,1% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende all'1,5%. I casi a Roma città sono a quota 351.
In Puglia sono stati registrati 132 casi contro i 56 di ieri su 11.186 test per l'infezione da Covid-19, con una incidenza dell'1,18%.

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Sono 110 contro i 33 di ieri i nuovi contagi in Calabria a fronte di 2.621 tamponi fatti, con un tasso di positività che scende dal 9,08 di ieri al 4,2%. Nelle ultime 24 ore si è registrata anche una vittima - che l'Asp di Catanzaro ha segnalato essere un migrante morto in Sala operatoria subito essere arrivato al pronto soccorso - che porta il totale a 1.254. Salgono i ricoverati in area medica, +3, con il totale che adesso è di 54, mentre restano stabili a 5 quelli in terapia intensiva, nessuno dei quali a Catanzaro. In Sicilia da 457 i casi scendono leggermente da 457 a 436 ma resta alta l’incidenza che p di 74.7 casi settimanali ogni 100mila abitanti.

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Quasi 99 deceduti per Covid su 100 dallo scorso febbraio non avevano terminato il ciclo vaccinale, e fra quelli che invece lo avevano completato si riscontra un'età media più alta e un numero medio di patologie pregresse maggiori rispetto alla media. Lo afferma un approfondimento contenuto nel report periodico sui decessi dell'Istituto Superiore di Sanità. Fino al 21 luglio sono 423 i decessi SARS-COV-2 positivi in vaccinati con «ciclo vaccinale completo» e rappresentano l'1,2% di tutti i decessi SARS-COV-2 positivi avvenuti dallo scorso 1 febbraio (in totale 35.776 decessi). L'1 febbraio, spiega l'Iss, è scelto come data indice perché corrisponde alle cinque settimane necessarie per il completamento del ciclo vaccinale a partire dall'inizio della campagna. L'analisi è basata su un campione di 70 cartelle cliniche dei 423 decessi SARS-COV-2 positivi avvenuti fino al 21/07/2021 in vaccinati con «ciclo vaccinale completo» (16.5%).
Rispetto alla totalità dei decessi per cui sono state analizzate le cartelle cliniche, rileva l'Iss, nel campione dei deceduti con «ciclo vaccinale completo» l'età media risulta decisamente elevata (88.6 vs. 80 anni). Inoltre, il numero medio di patologie osservate in questo gruppo di decessi è di 5,0, molto più elevato rispetto ai decessi della popolazione generale (3,7). Dopo l'insufficienza respiratoria acuta, le sovrainfezioni sono le complicanze maggiormente diffuse nelle persone decedute con ciclo vaccinale completo. Terapia antibiotica e steroidea sono le terapie più utilizzate su questi pazienti.

Scoperto uno dei motivi per cui i bambini si ammalano molto meno di Covid-19 rispetto agli adulti: la chiave sta in una molecola presente nelle vie respiratorie, fondamentale per il virus SarsCov2 per diffondersi nell'organismo, ma che nei piccoli è molto meno attiva. La scoperta, in via di pubblicazione sulla rivista Frontiers in Pediatrics, si deve ai ricercatori del CEINGE-Biotecnologie Avanzate di Napoli e dell'Università Federico II.

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