Meteo, perché in pianura si rischia la nevicata perfetta

Cambio di circolazione a ridosso del cambio di stagione meteorologico: arriva il freddo e poi una perturbazione da Ovest. Il giusto mix per la neve a bassa quota

Il maltempo che sta flagellando le regioni del Centro Sud, dove ci sono state tre vittime e diversi dispersi oltre a moltissimi danni, allenterà la sua morsa nel corso della giornata di oggi.

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Dopo una breve pausa, che durerà all’incirca 36 ore, l’Italia si troverà alle prese con un nuovo cambio di scenario. Arriverà un nucleo di aria fredda e gelida dall’Europa dell’Est con termiche a 850 hpa (circa 1500 metri di quota) tra -4 e -8°centigradi (il grosso del gelo si fermerà a ridosso della Slovenia).

Le previsione meteo viste dal satellite fino a sabato 5 dicembre

La sua traiettoria non è ancora definita con chiarezza ma il suo percorso, ad oggi, dovrebbe portare alla formazione di un ampio minimo depressionario (martedì) sul Mar Tirreno capace di convogliare aria umida sulle pianure del Nord Italia: le temperature caleranno sensibilmente per effetto dell’arrivo del nucleo gelido e questo dovrebbe essere sufficiente per permettere alla neve di cadere a bassa quota, se non addirittura nelle zone di pianure, al Nord Est, su parte dell’Emilia occidentale (dove sono attese le precipitazioni più abbondanti) e poi sulle Regioni di Nord Ovest (in particolare tra Basso Torinese, Astigiano e Cuneese). La distribuzione precipitativa resta comunque incerta: tutto dipende dalla traiettoria della goccia fredda in quota proveniente dal Nord Est dell’Europa e dai Balcani. Ad oggi è più probabile un ingresso in parte dalla porta della Bora e in parte s 

La neve prevista (tratteggiata) tra martedì e mercoledì in Italia dal Lam WRF-NNM

La nevicata perfetta

Gli amanti della neve già fanno gli scongiuri, perché sappiamo benissimo come una previsione a distanza di quattro, cinque giorni, sia ancora soggetta a cambi a volte anche repentini. Diciamo, però, che gli ingredienti ci sono tutti per la cosiddetta nevicata perfetta in diverse zone di pianura e collina del Nord. Quando? Tra le giornate di venerdì e sabato, quando una profonda depressione proveniente dall’Atlantico “scaverà” un minimo di pressione tra il Golfo del Leone e il Mar Ligure: si attiveranno venti di scirocco e “pacchetti” umidi arriveranno dal mare con un moto da Sud/SudEst verso Nord/NordOvest. Che cosa farà la differenza, in questo caso, tra la possibilità di imbiancare città come Milano, Piacenza e Torino? Le temperature, ovviamente. Bisognerà vedere, infatti, quanto l’aria fredda entrata nei giorni precedenti in Pianura Padana (e sappiamo come quest’area circondata dalle Alpi trattenga l’aria fredda, in particolare sul comparto Nordoccidentale) sarà in grado di mantenere a prova di neve la colonna d’aria sopra il suolo.

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Ad oggi i principali modelli matematici, da Ecmwf a Gfs, vedono temperature al limite: in grado di consentire alla neve di cadere sopra i 500 metri di quota senza problemi sul Nord Ovest, mentre sul resto del Nord la quota dovrebbe essere più alta. Il modello americano (Gfs) dà anche chance alle pianure. Lo scarto è davvero al limite del mezzo grado centigrado. E’ ancora presto, ma molte zone della Pianura Padana rischiano davvero la nevicata perfetta. Per avere un’idea più chiara e definita dovremo attendere almeno la giornata di martedì. Dove invece non ci saranno problemi sarà in montagna: qui la neve cadrà abbondante.

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