Alluvione in Sardegna, e il dramma di quei tre morti annegati nel fango

Il maltempo colpisce Bitti e il cuore della Barbagia. Centinaia di evacuati. E oggi nuova allerta rossa

ROMA. Tre vittime, un paese isolato, Bitti, nel cuore della Barbagia, centinaia di evacuati e danni per centinaia di migliaia di euro. L’alluvione nel Nuorese, ieri, ha messo in ginocchio soprattutto Bitti, noto in tutto il mondo per i Tenores, protagonisti del canto antico dei pastori sardi senza musica, che hanno cantato persino con Peter Gabriel.

Ma quella di ieri, purtroppo, è solo cronaca di morte e di dolore. Oltre che di lentaggini burocratiche che certo non hanno aiutato il piano di risanamento dopo la terribile alluvione del 2013. Tanto più che i corsi d’acqua sotterranei di Bitti, i cosiddetti «canali tombati», sono parzialmente esplosi a causa della pioggia torrenziale procurando non pochi disastri.

Maltempo in Sardegna, le immagini dopo l'alluvione a Bitti: massi e fango sfiorano i balconi al primo piano

La pioggia, unita a terribili raffiche di vento in una sorta di uragano, ha devastato quest’angolo di Sardegna: fiumi di acqua e fango per le strade, scalinate trasformate in cascate di acqua, automobili travolte dalle onde. Un inferno di pioggia e vento si è portato via Ilario Mannu, Callevatore di 55 anni, e Giuseppe Carzedda, mentre si cerca ancora il corpo di Lia Orunesu, 89 anni, che ufficialmente risulta dispersa. Ma le speranze sono davvero appese a un filo: l’anziana è stata notata in mezzo alla strada mentre si aggrappava a una balaustra dalla quale si è però staccata, travolta dalla piena dell’acqua. Ilario Mannu stava rientrando a casa dalla campagna sul suo fuoristrada ed è stato travolto da una frana e dalla furia delle onde.

Maltempo in Sardegna, l'onda di piena tra le case: le drammatiche immagini dell'alluvione a Bitti

Il novantenne Carzedda ha invece perso la vita nella cantina di casa. Tutt’intorno un paese distrutto: le strade del centro abitato di Bitti cancellate, le cantine allagate, le auto trascinate dall'acqua e inghiottite dalle frane, le case di campagna all’uscita del paese verso Onanì non esistono più e con loro sono state spazzate via strade rurali e ponti. In paese sono arrivate le colonne mobili della Protezione Civile, del Corpo Forestale e dei Vigili del fuoco, l’Esercito. Polizia e carabinieri hanno fatto il possibile per aiutare i cittadini e per tutta la mattinata e il pomeriggio la comunicazione è stata possibile solo grazie al ponte radio dell’Arma a causa di un guasto ai telefoni. Per gran parte della giornata è inoltre mancata anche la corrente elettrica. Si è poi lavorato tutta la notte per sgomberare le strade dal fango e provare a renderle agibili.

Maltempo in Sardegna, nel Nuorese i fiumi iniziano a far paura: la portata è a dura prova

Un centinaio gli evacuati a Bitti, sistemati tra l’ex Pretura e presso parenti. Centocinquanta invece le persone sfollate a Galtellì dove, su indicazione del responsabile regionale della protezione civile Antonio Pasquale Belloi, sono stati allestiti due centri di accoglienza in due palestre: una per pazienti Covid, un’altra per gli altri per fronteggiare un’emergenza nell’emergenza. Il maltempo, infine, non ha risparmiato neppure il Sud dell’isola, tra Cagliari e Villacidro.

Maltempo in Sardegna, il paesino di Bitti devestato dall'alluvione: l'acqua distrugge tutto

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi