Roma, in migliaia nel nuovo centro commerciale: chilometri di auto in coda, assembramenti e distanze saltate

Grande folla all'inaugurazione del megastore Maximo sulla Laurentina nel giorno del Black Friday. L'assessore alla Salute: «Comportamenti assurdi. È come mettere benzina nel motore del virus»

Chilometri di auto in coda con centinaia di persone in fila per entrare in un nuovissimo centro commerciale inaugurato oggi a Roma. Nella giornata del Black Friday e soprattutto in tempi di Covid e di norme anti assembramento da rispettare. Vedendo le foto del serpentone di macchine sulla Laurentina, alla periferia della Capitale, non si può che immaginare la folla che potrebbe aver preso d'assalto il neonato mega store Maximo. E infatti la folla c'è stata, fin dalle prime ore del mattino quando si son formati capannelli di Shopping Addict attratti dall'inaugurazione del "centro degli acquisti in grande" con i suoi 65 mila quadri, tre piani e 165 negozi fra cui l'irlandese Primark che sbarca per la prima volta nella Città eterna. Oltre a un ipermercato, 40 fra bar e ristoranti e una palestra. 

Roma, in fila nel nuovo centro commerciale: "Paura? Sì, ma ci stanno gli sconti..."

Distanziamento saltato
Un taglio del nastro in contemporanea con il venerdì degli sconti in vista del Natale. C'erano famiglie intere e tanti giovani in libera uscita pomeridiana privati della movida serale del fine settimana. Tutti insieme "distrattamente", ovvero senza pensare troppo, o in alcuni casi per nulla, al coronavirus e al rischio contagi anche in una regione di fascia gialla, dunque semi aperta, come il Lazio. Con le mascherine un po' su e molto giù. E con le distanze sociali il più delle volte saltate. 

Il megastore ha fissato il tetto di ingresso a 5 mila persone contemporaneamente nel rispetto delle norme anti coronavirus ma il metro di sicurezza previsto fra un cliente e un altro è stato impossibile da mantenere. 

"Non abbassare la guardia"
Commenti negativi da parte dell'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato che ha ribadito la necessità di «non abbassare la guardia» : «Comportamenti come quelli visti a Roma nei grandi centri commerciali sono assurdi. È come mettere benzina nel motore del virus. Se non vogliamo trovarci tra quindici giorni a richiudere tutto vanno evitati».

Tante le critiche sui social dove sono rimbalzate le immagini dell'inaugurazione. Non sono mancate le accuse rivolte alla sindaca Virginia Raggi e alla sua decisione di aprire la struttura in questo momento. Polemiche anche da parte delle opposizioni ai sindacati che parlano di politica piegata «agli interessi delle multinazionali del commercio».

Opere pubbliche "non realizzate"

«Il centro commerciale ha aperto senza le Opere pubbliche realizzate» ha dichiarato poco fa Cristina Grancio, capogruppo del Misto in Assemblea Capitolina commentando l'inaugurazione del megastore al Laurentino.

«Una mozione dell’Assemblea Capitolina, alla quale mi sono rifiutata di partecipare, ha permesso l’apertura del Maximo nonostante non avesse realizzato le opere pubbliche previste - ha detto -. È evidente che a Roma quando i poteri forti decidono di sottomettere i bisogni dei cittadini, sottoscritti negli accordi urbanistici, trovano a sostenerli tutte le forze politiche». «Le opere a favore dei cittadini che il Proponente  del Piano di Recupero Urbano, cui è stata concessa la realizzazione del Maximo, doveva realizzare per poter aprire al pubblico non sono state fatte - ha ribadito la consigliera -. Cosa cambierà a far slittare la realizzazione delle opere pubbliche a dopo l’apertura dei negozi se non la mancanza per l’amministrazione della leva dell’interesse del privato ad onorare gli impegni?». 

A stretto giro arriva la risposta del Campidoglio: «Pru Laurentino, approvata mozione che dà il via libera all'apertura del centro commerciale Maximo. Campidoglio: tutela dell'interesse pubblico, garanzia del completamento delle opere pubbliche e salvaguardia di 2.500 posti di lavoro».

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