Coronavirus, il bollettino del 27 novembre: nelle ultime 24 ore 28.352 nuovi casi e 827 morti

Buona notizia dalla trincea degli ospedali, dove oggi si contano 64 ricoverati in meno nelle terapie intensive e 354 nei reparti di medicina

Restano stabili i contagi, oggi 28.352 contro ei 29.003 di ieri quando però erano stati effettuati 10mila tamponi in più. Tant’è che il tasso di positivi sui test effettuati sale leggermente dal 12,4 al 12,7%. Ma a far paura è sempre il numero dei morti, altri 827 oggi. La buona notizia viene dalla trincea degli ospedali, dove oggi si contano 64 ricoverati in meno nelle terapie intensive e 354 nei reparti di medicina.

Iscriviti alla newsletter sul Covid

In Veneto scendono da 3.980 a 3.418 i nuovi contagi da Sars Cov2 nelle ultime 24 ore, ma si contano 60 vittime. Sono 300 in meno i nuovi contagi in Lombardia, oggi a 5.389, mentre in Piemonte salgono da 2.751 a 3.149. L'Rt del Piemonte «oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti». A dirlo, ai microfoni di Sky, il presidente della Regione Alberto Cirio «Mi aspetto che venga attuato - aggiunge - quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio», ossia l'uscita dalla zona rossa. Un «risultato importante - spiega - ma che dobbiamo vivere non come la fine ma come un passo della battaglia, del percorso che dobbiamo continuare ad affrontare con prudenza, rigore e responsabilità perché questi dati li vogliamo stabilizzare». Sale di 11 arrivando a 520 il numero di decessi Covid in Alto Adige. I laboratori dell'Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.301 tamponi e registrato 410 nuovi casi positivi, appena 5 più di eri. Sono 260 le persone ricoverate nei normali reparti ospedalieri, mentre sono 154 quelli nelle cliniche private e 42 in terapia intensiva. In isolamento domestico si trovano 8.937 persone.

Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 864 nuovi contagi (l'11,86 per cento dei 7.284 tamponi eseguiti) contro gli 814 di ieri. Sono 35 decessi da Covid-19.

In Puglia salgono da 1.436 a 1.737 i casi positivi su 9.505 test per l'infezione da Covid-19. Sono 675 contagi in provincia di Bari, 345 in provincia di Foggia, 250 in provincia di Taranto, 206 nella provincia Bat, 137 in provincia di Lecce, 110 in provincia di Brindisi, 11 residenti fuori regione, 3 di residenza non nota. Sono stati inoltre registrati 48 decessi.

Questa settimana si osserva per la prima volta in varie settimane una diminuzione nell'incidenza dei casi Covid a livello nazionale negli ultimi 14 giorni: 706.27 per 100,000 abitanti nel periodo 9/11/2020-22/11/2020 contro 732,6 per 100,000 abitanti nel periodo 2/11/2020-15/11/2020), sebbene questa rimanga «a livelli molto alti». Lo evidenzia la bozza del monitoraggio Iss-ministero della Salute, sottolineando che «in diverse Regioni, tuttavia, si continua a segnalare una incidenza in aumento».

Ma che la pressione sugli ospedali sia ancora alta lo dice uno studio della Cattolica. Al 25 novembre, 12 Regioni hanno esaurito i posti letto aggiuntivi di terapia intensiva per malati Covid. Si tratta di Lombardia, Piemonte, Liguria, Calabria, Puglia, Molise, Sardegna, Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana e P.A. di Bolzano. Queste regioni stanno, quindi, utilizzando la capacità strutturale di posti letto di terapia intensiva, ovvero quei posti letto che dovrebbero essere dedicati ai pazienti No-Covid-19. Lo rileva il report settimanale Altems dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica, campus di Roma. In particolare, sottolinea il Rapporto, la Lombardia sta utilizzando il 40,30% della propria dotazione strutturale di posti letto di terapia intensiva, il Piemonte il 31,19%, la Liguria il 30,67%, la Calabria il 26,03%, la Puglia il 20,39%, il Molise il 20%, la Sardegna il 18,66%, l'Umbria il 14,29%, le Marche il 10,43%, l'Abruzzo il 9,76%, la Toscana il 5,23% e la P.A. di Bolzano il 2,70%. Sono prossime alla totale saturazione della capacità aggiuntiva il Friuli-Venezia Giulia (98,18%), il Lazio (93,82%), l'Emilia-Romagna (83,56%), la P.A. di Trento (78,85%) e la Campania (75,29%). Viaggiano, invece,

su una occupazione di circa 2/3 della capacità aggiuntiva la Sicilia (60,39%), il Veneto (60,28%), la valle d'Aosta (59,26%) e la Basilicata (53,66%).

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi