Roma, sesso in auto di servizio: rischia grosso chi ha registrato i vigili amanti

Chi ha installato una cimice nel veicolo potrebbe essere accusato anche di revenge porn, oltre che di intercettazione abusiva. Indaga la Procura

Da accusati ad accusatori. I vigili urbani di Roma sorpresi a fare sesso a bordo di un'auto di servizio non ci stanno. Vogliono vederci chiaro e scoprire chi è stato a fare la spia spiattellando ai quattro venti il loro incontro intimo attraverso un audio registrato ad hoc. Fatto avere al comandante della Municipale romana con tanto di nomi e cognomi dei due protagonisti. Un gesto che non sarebbe quello di una semplice soffiata dettata da un momento di rabbia per chissà quale torto ricevuto o per una vendetta all'interno del corpo di quelli che un tempo si chiamavano «pizzardoni». Si tratterebbe infatti di un vero e proprio reato e l'autore della spiata potrebbe essere denunciato con l'accusa di intercettazione abusiva e violazione della privacy e forse anche di revenge porn. 

L'inchiesta in procura
Per rintracciare chi ha agito usando una cimice installata all'interno dell'abitacolo per smascherare la coppia di colleghi colti nel mezzo di un'irrefrenabile passione e ricostruire la dinamica dei fatti, i pubblici ministeri di piazzale Clodio hanno aperto un'inchiesta. E continua l'indagine interna al comando e ai gruppi dei vigili. 

La vigilessa coinvolta attraverso il suo legale ha presentato un esposto alla Procura (a cui sono arrivate anche due pennette Usb e una denuncia anonima) per la diffusione della notizia che non si sa come sia trapelata all'esterno del comando di via della Consolazione e starebbe per avviare una denuncia per manipolazione e violenza privata. Già la donna avrebbe denunciato per due volte episodi di abusi sessuali perpetrati da parte di un collega. 

I nodi
I nodi da sciogliere sono diversi: oltre a individuare la spia che avrebbe realizzato l'agguato audio probabilmente per una ritorsione, verificare se i due agenti abbiano consumato l'atto sessuale durante o fuori l'orario di servizio, mentre erano impegnati in un pattugliamento notturno di fronte a un campo rom alla periferia della Città eterna. «Non riconducibile agli ultimi giorni»,  ma a mesi fa, durante l'estate,  come ha tenuto a precisare in una nota il Comando generale della polizia locale di Roma Capitale. 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi