Benetton nel mirino dell'Antitrust: blitz della Finanza per abusi nei contratti con i rivenditori

Nel mirino regole e parametri organizzativi che avrebbero vincolato la struttura aziendale del franchisee

Blitz della Guardia di Finanza nelle sedi Benetton. Il gruppo della famiglia di Ponzano Veneto, che in questi giorni ha cambiato il presidente della holding Edizione per cercare un accordo con il governo nella vicenda Autostrade, finisce nel mirino dell'Antitrust per la gestione dei negozi.

L'autorità della concorrenza ha avviato una istruttoria ipotizzando un «abuso di dipendenza economica» riguardo a due contratti di franchising stipulati con un rivenditore indipendente di prodotti a marchio Benetton. Secondo l'accusa, il gruppo di abbigliamento avrebbe imposto al rivenditore di mantenere una struttura di vendita e un’organizzazione commerciale «disegnata sulle sue esigenze». L'Antitrust punta il dito contro «regole e parametri organizzativi idonei a irrigidire la struttura aziendale del franchisee, fino a ostacolarne, se non impedirne, la sua eventuale riconversione».

L'oggetto dell’istruttoria è il possibile «uso discrezionale» da parte di Benetton di alcune clausole contrattuali che le consentirebbero di incidere su scelte strategiche del rivenditore, a partire dalla definizione delle proposte e degli ordini di acquisto, non solo in termini di tempistica, ma anche di quantitativi. In tal modo, dice l'Antitrust, «Benetton potrebbe avere condizionato in maniera significativa l’attività economica del franchisee, al quale sarebbe di fatto impedito di gestire in autonomia la propria attività commerciale». L'autorità presieduta da Roberto Rustichelli spiega che «il gruppo Benetton detiene una posizione di sicuro rilievo nel mercato dell’abbigliamento, con un marchio che gode di una forte attrattiva commerciale, e dunque la vicenda è rilevante non solo sul piano del singolo rapporto contrattuale, ma anche per la tutela della concorrenza e del mercato». Secondo l’Antitrust «l'utilizzo del modello contrattuale in esame da parte di un soggetto che gestisce una significativa rete commerciale in franchising potrebbe avere un impatto significativo su tutti gli imprenditori che costituiscono la rete in questione, a danno del gioco concorrenziale nel mercato».

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