Sale sì o sale no? I trucchi in cucina per far bollire l'acqua senza sprechi

Piccoli accorgimenti che possono fare la differenza per risparmiare tempo ed energia
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“Hai scoperto l’acqua calda”, si dice a chi si vanta di aver inventato niente di nuovo. Scoprire l’acqua bollita, invece, non è così banale perché ci sono alcuni utili trucchi per risparmiare tempo ed energia. Visto che la differenza si fa con le piccole cose, quel minuscolo atto di mettere l’acqua a bollire, che spesso è anche il primo gesto che si compie in cucina, può senz’altro fare la differenza. Ecco come.

 

1. Prendere le misure

 

Misurare l’acqua prima di metterla sul fuoco a seconda di quanta ne richieda la preparazione è il primo dettaglio non trascurabile per assicurarsi di non sprecare acqua, tempo ed energia in un circolo vizioso di sprechi: troppa acqua significa dover aspettare più del tempo necessario per la sua bollitura. In linea di massima, per cuocere la pasta si considera circa un litro di acqua per ogni 100 grammi.

 

2. Mai fino all’orlo

 

Anche la pentola scelta per far bollire l’acqua è importante e deve avere una dimensione proporzionata al volume di acqua inserito, tenendo conto che al momento dell’ebollizione le bolle di aria avranno necessità del loro spazio, come pure il cibo (per esempio la pasta, ma anche carni, pesce, verdure o legumi) che andrà inserito all’interno per essere bollito.

 

3. Con o senza coperchio?

 

Il coperchio aiuta a velocizzare l’ebollizione dell’acqua, perciò è un utile alleato nel risparmio di tempo e quindi anche di energia e consumi. Il suo lavoro è quello di trattenere il vapore all’interno della pentola e quindi evitare dispersione di calore.

 

4. Barometro e termometro

 

Parlando di bollitura è indispensabile tenere presente la temperatura perché non è un dato irrilevante. Si sa che a livello del mare l’acqua bolle quando raggiunge i 100 gradi centrigradi. Tuttavia, quando non siamo sulla spiaggia, le cose cambiano. Il punto di ebollizione varia man mano che aumenta o diminuisce l’altitudine perché cambia la pressione atmosferica. In montagna, per esempio, l’acqua bolle a temperature inferiori.

 

5. Ridurre al minimo

 

Quanto l’acqua raggiunge il momento di ebollizione, la temperatura non aumenta più mentre ciò che cambia è lo stato dell’acqua che da liquido diventa vapore. A questo punto invece di alzare il fuoco dovremmo fare il contrario, ossia abbassarlo al minimo, sia per mantenere la temperatura che per evitare che l’acqua si trasformi troppo velocemente in vapore acqueo ed evapori troppo in fretta e infine anche per non sprecare inutilmente il gas o l’energia.

 

6. E il sale?

 

L’aggiunta di sale o di altri ingredienti oltre l’acqua, aumentano il suo punto di ebollizione. Ma, per quanto riguarda il sale, per esempio, si considera che per aumentare di un grado un litro di acqua se ne debbano aggiungere circa 60 grammi. Quindi la risposta all’eterna domanda “sale prima o sale dopo?” sostanzialmente è molto semplice: quando vuoi, l’importante è non dimenticarlo!