Prosciutto di San Daniele: 5 abbinamenti da non perdere

Il taglio a mano del prosciutto di San Daniele
Il taglio a mano del prosciutto di San Daniele 
Un ingrediente da gustare in purezza oppure da accompagnare in più modi: con frutta, latticini e formaggi, verdure, panificati, vino e birra
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Il prosciutto di San Daniele è un vero mito! Ha un sapore inconfondibile che lo ha reso un’eccellenza italiana apprezzata in tutto il mondo. Prodotto da decenni nel rispetto della tradizione e secondo le norme previste dal Disciplinare di Produzione che ne definisce i requisiti produttivi e commerciali.

 

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele si occupa della tutela del marchio e garantisce la qualità del prodotto: fanno parte del Consorzio le 31 aziende produttrici, tutte situate a San Daniele del Friuli, la “patria” del San Daniele DOP, che può essere prodotto solo in questo borgo. Un alfiere del made in Italy e marchio a Denominazione di Origine Protetta le cui caratteristiche dipendono fortemente dal territorio in cui nascono.

Un panorama di San Daniele del Friuli
Un panorama di San Daniele del Friuli 

La cittadina friulana, per la sua posizione geografica e il suo microclima, ha un ruolo determinante nella produzione del San Daniele DOP, che proprio grazie alla brezza continua che caratterizza il territorio viene stagionato in luoghi ventilati senza bisogno di ricorrere conservanti e additivi. Il clima di San Daniele del Friuli è a tutti gli effetti uno dei tre ingredienti del Prosciutto di San Daniele, unitamente al sale marino e alle cosce suine accuratamente selezionate.

 

Le caratteristiche organolettiche del Prosciutto di San Daniele lo rendono un alimento sano e genuino: dal punto di vista nutritivo è ricco di proteine di alta qualità biologica e di vitamine del gruppo B, oltre che di oligoelementi come ferro, fosforo, magnesio, rame e zinco. Si adatta alle diete di qualsiasi tipo: è indicato per i bambini, per gli sportivi, così come per chi segue un’alimentazione ipocalorica: ogni sua fetta è frutto di una tradizione che affonda le sue radici nella storia friulana.

 

Il modo “principale” per gustare il Prosciutto di San Daniele, quindi, è sicuramente in purezza in modo da assaporarne le sfumature di gusto. Spesso non serve complicare le ricette: sono gli abbinamenti più semplici a dare le maggiori soddisfazioni. Ma il San Daniele DOP può essere utilizzato come ingrediente anche in molti piatti e per realizzare numerose ricette.

Ecco gli abbinamenti

Prosciutto e fichi
Prosciutto e fichi 

Frutta

Prosciutto e fichi uber alles, ma anche con il melone tipicamente anni ’80, che però può essere sostituito dall'accostamento con altre opzioni, magari acide, come i frutti rossi o le ciliegie.

Accompagnato alle burrate in questa sfiziosa ricetta 
Accompagnato alle burrate in questa sfiziosa ricetta  

Latticini e formaggi

Il Prosciutto di San Daniele si abbina alla perfezione con mozzarella, bufala e altri formaggi a pasta molla. Non può mancare il formaggio da latteria friulana per antonomasia, il Montasio DOP. Il prosciutto si accosta con gran successo anche a formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano – e latticini dal sapore deciso come il Roquefort.

Un piatto estivo: San Daniele e cetrioli
Un piatto estivo: San Daniele e cetrioli 

Verdure

Il San Daniele DOP si abbina perfettamente anche alle verdure seguendo la stagionalità dei prodotti: zucchine, insalata, melanzane, peperoni, cavolo, asparagi e radicchio tardivo. Nell’uso dell’abbinamento prosciutto – verdura in cucina, una proposta adatta all’estate è la melanzana ripiena di panzanella a cui si aggiunge il San Daniele per rendere ancora più gustoso il ripieno.

Il San Daniele accompagnato a pane di segale
Il San Daniele accompagnato a pane di segale 

Panificati

Qualsiasi tipologia prodotto da forno si presta a essere abbinato al San Daniele DOP: basta avvolgere una fetta di prosciutto attorno a un grissino per avere il più semplice degli antipasti, dalla bontà garantita. Una fetta di pane accompagna perfettamente il prosciutto di San Daniele dando vita ad una tartina semplice e dal gusto ricco. Da Nord a Sud della Penisola il San Daniele può sposarsi con le numerose varietà di pani locali: pane nero di segale, miccone pavese, rosetta triestina, focaccia genovese, pane carasau, pane toscano, pizza e pinsa romana. A chi vuole cimentarsi in un abbinamento più articolato la pinsa romana si presta perfettamente per una farcitura con il Prosciutto di San Daniele a cui si può aggiungere scamorza dolce e un carpaccio di carciofi. Oppure il pane carasau leggermente spenellato con olio, sale, timo e rosmarino e leggermente tostato in padella, è un eccellente base per qualche fetta di San Daniele.
Se volete toccare il cielo con un dito il consiglio è quello di cimentarvi con un abbinamento desueto: la brioscia siciliana.
Il classico alleato della granita in versione inedita con companatico salato. Basterà piastrarla per bene e farcirla a dovere con il San Daniele. Meglio se la brioscia è del giorno prima o addirittura di due giorni prima.

San Daniele, kiwi e una birra per accompagnarli
San Daniele, kiwi e una birra per accompagnarli 

Vino e birra

Un vino bianco, fermo, non troppo aromatico è la giusta compagnia per il prosciutto di San Daniele. Il vino perfetto per questo abbinamento è il Friulano (ex Tocai) proprio originario del Friuli Venezia Giulia. Se la preferenza è per una bollicina, oltre al classico prosecco, una Ribolla gialla spumantizzata – sempre per restare nella regione di provenienza del prosciutto – è l’accostamento adatto. Nessun limite per abbinare una tartina con il prosciutto ad un bel bicchiere di vino rosso, preferibilmente non troppo corposo. Spazio anche a birre, prevalentemente pils e scure.