Non c'è cibo di qualità se non si garantisce il benessere degli animali

Non c'è cibo di qualità se non si garantisce il benessere degli animali
Una questione etica ma non solo: allevamenti sani e animali ben curati garantiscono prodotti più sicuri ma anche più buoni
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Sempre più consumatori oggi ritengono la garanzia del benessere degli animali da allevamento un elemento fondamentale nelle scelte di acquisto. Oltre a essere un tema etico, questo aspetto porta con sé anche riflessi che sono collegati alla sicurezza alimentare. I legami tra benessere degli animali, salute degli animali e malattie di origine alimentare sono molto stretti. Quando gli animali da allevamento sono sani e ben curati, non solo il cibo che ne deriva è più sicuro, ma spesso è anche di migliore qualità. 

 

Gli standard di benessere animale nell'UE sono tra i più elevati al mondo e l'UE e i suoi Stati membri sono impegnati a prevenire il maltrattamento, il dolore e la sofferenza degli animali da allevamento. Il benessere degli animali è una parte sempre più importante del mandato dell'EFSA, che fornisce consulenza all'UE e alle autorità nazionali su come gestire al meglio questo aspetto lungo la catena alimentare. La valutazione dell’adeguatezza del benessere animale fa, quindi, parte della catena della sicurezza alimentare. Proprio questo tema è uno dei tre approfonditi dall’Italia nell’edizione 2022 di #EUChooseSafeFood, la campagna lanciata in Europa dall’EFSA (European Food Safety Authority) con la collaborazione in Italia del Ministero della Salute. Gli altri due argomenti approfonditi dall’Italia sono i MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti) e gli integratori alimentari.

Il sito it.euchoosesafefood.eu, hub della comunicazione della campagna #EUChooseSafeFood, offre utili informazioni su questa materia. 

Cosa sapere

Il benessere degli animali destinati a produrre alimenti dipende in larga misura da come vengono trattati. Una serie di fattori può influire sul loro benessere: come e con quali cibi vengono nutriti, quali sono le loro condizioni di vita, lo spazio e l'affollamento, le modalità di trasporto e i metodi di macellazione.

Situazioni di scarso benessere possono provocare stress ed esporre gli animali a una maggiore vulnerabilità verso le malattie. Ciò può comportare rischi per i consumatori, favorendo la diffusione per esempio di comuni infezioni alimentari come Salmonella, Campylobacter ed E. coli.  

 

I vantaggi delle buone pratiche

Le buone pratiche di benessere animale non solo riducono le sofferenze inutili, ma contribuiscono anche a rendere gli animali più sani. 

La salute e il benessere degli animali consistono nel provvedere alle loro esigenze biologiche, fisiche e mentali, assicurando che siano al sicuro, che abbiano un riparo adeguato e che siano ben nutriti. Significa anche garantire la prevenzione delle malattie, le cure veterinarie, il trattamento umano e la corretta macellazione.

L’EFSA fornisce valutazioni scientifiche in modo che i responsabili politici che lavorano con gli allevatori, i trasformatori e i rivenditori di prodotti alimentari, gli organismi consultivi e le associazioni per il benessere degli animali possano applicare misure che aumentino gli standard di benessere degli animali. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare si impegna, inoltre, a sensibilizzare l'opinione pubblica e a comunicare con tutti i membri della società sul lavoro svolto. 

 

Ruolo dell'EFSA

Il benessere degli animali riveste un ruolo sempre più preponderante nel mandato dell’EFSA. Le valutazioni scientifiche dell’Agenzia sono di aiuto ai gestori del rischio nell’individuare metodi per ridurre il dolore, il disagio e altre forme di sofferenza negli animali, migliorando il loro benessere dove possibile. Il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sulla salute e il benessere degli animali valuta molte delle componenti del benessere animale come stabulazione, trasporto e la macellazione di animali d'allevamento come suini, ovini, pollame, bovini e pesci.