Nascetta Day, un bianco principe delle Langhe: 11 assaggi per scoprirlo

Enrico Rivetto (Foto @Dario Bragaglia)
Enrico Rivetto (Foto @Dario Bragaglia) 
Un vitigno antico, riscoperto di recente, che ha conquistato i wine lover: in quattro anni è duplicata la produzione. Degustazioni e visite in cantina il 30 giugno e il 2-3 luglio in occasione del festival organizzato da Indigenous Langa
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Un bianco nella terra dei grandi rossi: è la storia della Nascetta o, nella pronuncia dialettale Nas-cëtta, un vitigno a bacca bianca originario della zona di Novello (Cuneo) - siamo a dieci minuti d’auto da Barolo - che da una ventina d’anni, prima sottotraccia poi con sempre maggiore personalità, sta conquistando produttori, critica e pubblico.

Secondo i dati di Indigenous Langa, l’associazione che riunisce 22 produttori e che il 30 giugno e il 2-3 luglio organizza il Nascetta Day a Bra e Alba (banchi d’assaggio, incontri con produttori, cena: maggiori dettagli su www.indigenouslanga.it ) solo negli ultimi anni si è passati dai circa 27 ettari vitati per una produzione totale di 202 mila bottiglie del 2017 ai 50 ettari e 240 mila bottiglie del 2021. Cifre che sono difficilmente paragonabili agli oltre 2.200 ettari vitati per quasi 15 milioni di bottiglie del Barolo, ma che suggeriscono una crescita di interesse da parte di tutta la filiera. Nata nel 2015, con lo scopo di tutelare e valorizzare i vini prodotti dal vitigno Nascetta, l’Associazione ha contribuito con le sue manifestazioni e iniziative a rilanciare e far conoscere al grande pubblico un gioiello del patrimonio vitivinicolo delle Langhe.

Un vigneto di Nascetta
Un vigneto di Nascetta 

La storia 

L’intuizione di salvare dalla scomparsa questo vitigno autoctono delle Langhe, già descritto nel 1879 in un testo di riferimento dell’ampelografo Lorenzo Fantini, è partita da due aziende di Novello: Le Strette ed Elvio Cogno. È Valter Fissore, patron di Elvio Cogno, a raccontare la sfida: “Abbiamo iniziato nel 1994 con 900 bottiglie, quasi una scommessa, ora siamo arrivati a 18/20 mila bottiglie per anno. L’obiettivo era quello di preservare un patrimonio enologico tipico di quest’area, uve ben conosciute prima della fillossera, poi dimenticate a favore di un vitigno come il Nebbiolo che ha portato ricchezza e notorietà, come nel caso del nostro Barolo Ravera”. La Nascetta è un vitigno semi aromatico, non facile da coltivare, dalle basse rese. Logico che qualche generazione fa i produttori si siano orientati su vini più sicuri dal punto di vista commerciale. E oggi ci sono aziende in grado di proporre delle degustazioni verticali di questo vino che dimostra di avere delle ottime potenzialità di invecchiamento. “Una bottiglia di Nascetta può aspettare almeno due-tre anni prima di essere stappata, ma certamente può evolvere anche più a lungo. Noi fino al 2018 abbiamo vinificato solo in acciaio, ma le ultime annate le passiamo anche in legno” precisa Valter Fissore. Questo lavoro pionieristico e coraggioso ha contribuito nel corso degli anni a diffondere la consapevolezza delle potenzialità del vino anche fra altri produttori locali e a trainarne la crescita.

Con l’attribuzione della Doc nel 2010 è stata anche riconosciuta ufficialmente la sottozona “Langhe Nas-cëtta del Comune di Novello” che prevede l’impiego esclusivo di uve Nascetta prodotte nel territorio comunale. Di questa denominazione più ristretta fanno parte oggi una dozzina di produttori, compresa l’azienda Elvio Cogno, che hanno una bella vetrina nella Cantina Comunale di Novello, borgo arroccato a quasi 500 metri di altitudine. L’antico nucleo storico si estende tra la torre medievale, anteriore al XIII secolo, e la rocca del castello ricostruito in forme neogotiche dall’architetto Giovanni Battista Schellino, noto anche come il Gaudí delle Langhe. Si incontrano la chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo, opera di Francesco Gallo, la chiesa della Confraternita, bell’esempio di barocco piemontese e alcune case-forti di origine medievale.

Fiori e vigneti a bacca bianca firmati Braida 
Fiori e vigneti a bacca bianca firmati Braida  

La nuova vita della Nascetta

Oggi il vitigno è largamente diffuso in molta parte delle Langhe, un patrimonio riconquistato di cui tutta la regione è orgogliosa.  La nuova storia della Nascetta la si sta scrivendo in questi anni e ogni produttore cerca, vendemmia dopo vendemmia, un proprio stile che porta a risultati anche molto diversi fra di loro. Da parte loro, i wine lover si sono sempre più incuriositi e appassionati a questo vino bianco dalle potenzialità ancora tutte da scoprire, in particolare sul terreno della longevità. La richiesta dei consumatori è aumentata e ha spinto i produttori a impiantare nuovi vigneti che, come dimostrano i dati, negli ultimi anni hanno visto un significativo aumento di superficie.

A Serralunga d’Alba, non lontano dal castello alto e possente che domina il panorama ed è uno dei simboli delle Langhe, Sergio Germano non ha mai nascosto la sua passione per i vitigni bianchi, in particolare il Riesling (il suo Hérzu Ettore Germano è ormai un riferimento) e nel 2014 è stato uno dei primi 14 produttori ad aderire al progetto Indigenous Langa: “Ho piantato le prime mille piantine di Nascetta nel 2004 a Ciglié in Alta Langa: un terreno pietroso, leggero, calcareo, ricco di limo oltre i 500 metri di altitudine che mi è sembrato adatto per il vitigno.” Nel 2009 è arrivata la prima annata di Nascetta e la produzione ora raggiunge  le 5 mila bottiglie. Per l’affinamento, Sergio Germano si affida a anfore di terracotta microporose con una buona ossigenazione, dove il vino trascorre circa sei mesi per uscire sul mercato non prima di 15/18 mesi. Annate come 2014 e 2016 dimostrano tutte le potenzialità di invecchiamento di un vino che, negli anni, esprime al meglio la mineralità e la sapidità tipica del vitigno e rimandano, per la loro finezza, ai vini del Reno.

Sergio Germano (Foto @Dario Bragaglia)
Sergio Germano (Foto @Dario Bragaglia) 

Anche un colosso come la cooperativa Terre del Barolo (nelle sue cantine ci sono circa due milioni di litri di Barolo in invecchiamento) ha dimostrato interesse per la Nascetta che viene prodotta a partire dal 2016. “La produzione dell’annata 2020 è limitata a 6.500 bottiglie ma si tratta di uve che provengono esclusivamente da vigneti di Novello, compresa una vigna storica del 1963 in località Ravera e quindi può avvalersi della denominazione Langhe Doc Nascetta del Comune di Novello che richiede la vinificazione in purezza” spiega Francesco Mastrocola che da 25 anni lavora nella cooperativa ed è presidente di Indigenous Langa. La Nascetta di Terre del Barolo esce nella linea di eccellenza dedicata ad Arnaldo Rivera, fondatore nel 1958 della Cooperativa e grande personaggio nella storia di Langa. Partigiano, maestro elementare e sindaco di Castiglione Falletto per 37 anni, fu tra i primi a cercare di sottrarre i contadini al ricatto dei mediatori di uve e ad avviare quel lungo processo di crescita che ha portato le Langhe così in alto nel panorama enologico mondiale.

Ecco 11 assaggi che il Gusto ha selezionato in vista del Nascetta Day, occasione per visitare alcune delle più belle e iconiche cantine del territorio.

 

Braida Langhe DOC Nascetta La Regina 2021

Nasce da vigneti piantati nel 1990 nella Tenuta Serra dei Fiori di Trezzo Tinella. Fermentazione e maturazione avvengono esclusivamente in acciaio. Al naso e al palato ci sono le caratteristiche tipiche del vitigno: agrumi, frutta fresca, sentori vegetali. Servito fresco, può essere un buon aperitivo; a tavola da abbinare a pesce crudo, formaggi freschi.

La Nascetta di Anna Maria Abbona (Foto @Dario Bragaglia)
La Nascetta di Anna Maria Abbona (Foto @Dario Bragaglia) 

Anna Maria Abbona Langhe DOC Nascetta Netta 2021

Nascetta in purezza da  vigneto di 5-10 anni, su terreno argilloso e marne calcaree, coltivato ad un’altitudine compresa fra i 490 e i 530 metri s.l.m. La vendemmia è manuale, in cassette arieggiate, indicativamente nella seconda metà di settembre. Vinificazione e affinamento in acciaio. Fresco, di facile bevibilità. In bocca prevale la speziatura tipica del vitigno.

 

Franco Conterno Langhe DOC Nascetta del Comune di Novello 2020

Da uve nascetta 100% coltivate su terreni nel Comune di Novello esposti a Ovest. Vendemmia manuale con selezione dell’uva in vigneto. Fermentazione e affinamento in acciaio per 5 mesi a cui seguono 5 mesi di bottiglia.

Abbinamenti: aperitivo o piatti di pesce e crostacei. Colore giallo brillante con riflessi verdi; al naso si presenta ricco con sentori di ananas, zagare, frutta esotica. In bocca, l’affinamento più lungo permette al vin di esprimere una finezza e mineralità maggiormente complessi.

Arnaldo Rivera Langhe DOC Nascetta del Comune di Novello 2020

Terre del Barolo fa uscire la sua Nascetta nella linea di vini di alta gamma dedicata al fondatore della cooperativa, Arnaldo Rivera. Prodotta da uve Nascetta 100% del Comune di Novello. I terreni sono bianchi, marnosi, mediamente calcarei. Fermentazione in acciaio e affinamento sempre in acciaio per almeno sei mesi sui lieviti con bâtonnage settimanali. Palato intenso con note fruttate e agrumate.

Federica Boffa, una delle titolari dell'azienda Fratelli Serio & Battista Borgogno (Foto @Dario Bragaglia)
Federica Boffa, una delle titolari dell'azienda Fratelli Serio & Battista Borgogno (Foto @Dario Bragaglia) 

Fratelli Serio & Battista Borgogno Langhe DOC Nascetta 2021

Da uve Nascetta 100% coltivate a Sinio e Diano d’Alba su terreni sabbiosi e argillosi esposti a Ovest (260-300 metri s.l.m.). Vendemmia manuale in settembre. Vinificazione e affinamento in acciaio, sui lieviti con bâtonnage. Fresco, fruttato con una bella nota sapida in bocca.

 

Ettore Germano Langhe DOC Nascetta 2020

Da uve Nascetta 100% coltivate su terreni limosi e calcarei esposti a Sud-Est ad un’altitudine di circa 500-560 metri s.l.m. L’età media dei vigneti è di 15 anni, la vendemmia è manuale con cassette. Vinificazione in acciaio con macerazione di 10 giorni sulle bucce. Affinamento in anfore di terracotta per circa 6 mesi, con imbottigliamento in primavera. Abbinamenti con pesce crudo e crostacei.

Colore giallo intenso con sfumature dorate. Al naso prevalgono la macchia mediterranea e le note iodate. Mineralità e sapidità evolvono nel tempo e rendono il vino via via più appagante. Ottima interpretazione della Nascetta.

Rivetto Langhe DOC Nascetta Vigna Lirano 2019

Enrico Rivetto conduce un’azienda biodinamica sulla collina di Lirano di fronte a Serralunga d’Alba. Le uve, 100% Nascetta, provengono da una vigna coltivata nel comune di Sinio e posta a circa 400 metri di altitudine, con esposizione Nord. Il terreno è sabbioso-calcareo. Parte della vinificazione avviene in recipienti di terracotta con macerazioni di alcuni mesi e per l’affinamento si usano anche vasche di cemento. Al naso note floreali, in bocca si avvertono bene mineralità e un accento salmastro che ne fanno un vino già molto interessante.

 

Cantina Fracassi Langhe DOC Nascetta 2020

Prodotto a partire da uve, 100% Nascetta, coltivate nel comune di Cherasco, ad una altezza di 360/400 metri, con esposizione Sud-Ovest. La vinificazione e l’affinamento avvengono in acciaio. Il colore si presenta giallo paglierino brillante e al naso i profumi sono delicati e ricordano salvia, timo e agrumi. In bocca, appagante e già con una bella complessità.

 La Nascetta di Fracassi (Foto @Dario Bragaglia)
 La Nascetta di Fracassi (Foto @Dario Bragaglia) 

Castello di Perno Langhe DOC Nascetta 2020

Da uve 100% Nascetta. Diraspatura e macerazione di 8 ore con pressatura soffice. Affinamento in acciaio, con imbottigliamento a febbraio e ulteriore affinamento in bottiglia per 6 mesi. Il colore è di un giallo paglierino piuttosto intenso con sfumature verdognole. Al naso emergono sentori di agrumi, pompelmo. In bocca, la sapidità è evidente e mantiene una bella freschezza. Vino che può evolvere ulteriormente negli anni.

 

Alberto Ballarin Langhe DOC Nascetta 2020

Uve Nascetta in purezza da vigneto (5-15 anni) su terreno argilloso-calcareo esposto a Ovest a circa 230 metri s.l.m. nel comune di La Morra. Fermentazione in acciaio, maturazione di 6 mesi in acciaio e sui lieviti. Colore giallo-paglierino dorato. Naso con profumi di acacia e di frutta. In bocca mantiene una buona freschezza e sapidità.

 

Elvio Cogno Langhe DOC Nascetta del Comune di Novello Anas-Cëtta 2020

Da un terreno di 2 ettari posto a circa 350 metri di altezza s.l.m. si ricavano mediamente 10/12 bottiglie all’anno. La fermentazione avviene per il 70% in acciaio e per il 30% in botti di rovere di Slavonia da 15 ettolitri. Affinamento per 6 mesi in acciaio, con 30% del prodotto in botti di rovere per circa 4 mesi. Poi in bottiglia per altri 6 mesi. Abbinamenti: carni bianche, pesce, formaggi freschi. Il colore è giallo paglierino con riflessi dorati. Naso con note floreali, agrumate e aromatiche. In bocca  sapidità e mineralità persistenti.

 

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