E New York scopre (e ama) la grappa: ora spopola nei bar della Grande Mela

E New York scopre (e ama) la grappa: ora spopola nei bar della Grande Mela
I giovani la amano nei drink, i consumatori più maturi a fine pasto, ma quale che sia il consumo è certo che una rivoluzione è in atto. Grazie anche alla natura zero sprechi di questo distillato
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Non solo digestivo, ma anche un distillato perfetto per un cocktail da sorseggiare all’aperitivo o dopo cena. New York è ancora una volta apripista delle nuove tendenze negli Stati Uniti, che questa volta riguardano la grappa, prodotto che si sta facendo conoscere sempre più nella Grande Mela e non solo proprio in questa versione eclettica.

 

“Sempre più persone sperimentano la grappa soprattutto perchè negli Usa si tende a consumarla in maniera diversa rispetto all’Italia, in particolare nei cocktail, e New York sta decisamente guidando questa tendenza”. A spiegarlo è l’esperto di distillati Scott Rosenbaum durante l'edizione 2022 di Hello Grappa, la campagna informativa e promozionale triennale promossa da AssoDistil (l'Associazione Nazionale Produttori Etanolo e Distillati che rappresenta oltre il 95% della produzione italiana di alcolici e alcol etilico da materie prime agricole) e cofinanziata dall'Unione Europea, da Eataly Flatiron, a Manhattan. “Il trend della grappa sta crescendo in generale, e anche durante la pandemia è aumentato sia in termini di valore che di volume, mentre altre categorie di distillati hanno mostrato diversi alti e bassi” sottolinea Rosenbaum, che ha presentato il cocktail Ve.N.To (realizzato oltre al distillato italiano con miele e camomilla), il primo in assoluto a base di grappa ad entrare nella lista dei drink dell'International Bartender Association.

“Ogni distillato tende ad avere un cocktail con cui viene associato, se dici tequila è il Margarita, se dici bourbon è l'Old Fashion, ma se dici grappa non sapevi come usarla - continua l’esperto -. Ve.N.To è un ottimo cocktail che unisce aspro, dolce e alcolico, è bilanciato, semplice, ma pure qualcosa che la gente non si aspetta”. E precisa che “ci sono diversi bar, sempre di più, a New York che usano la grappa per i cocktail, ma io suggerisco sempre di seguire il barman e non il bar, ossia la persona che ama il prodotto, che te lo fa apprezzare ed è in grado di declinarlo nel modo migliore”. Tra i drink realizzati ci sono anche Bloody Grappa, Grappa Mojito, Grappa Sour, Grappa Sunrise, Passion Grappa. Ve.N.To, invece, è stato creato da Samuele Ambrosi, responsabile del dipartimento di mixology di GrappaRevolution, e Leonardo Varesi, Founder e bartender del Riva Bar, il cui obiettivo era dimostrare appunto la versatilità di questo distillato.

 

All’appuntamento da Eataly hanno partecipato anche undici importanti produttori artigianali di Grappa, da Mazzetti d’Altavilla a Poli Distillerie, da Distillerie Bonollo a Castagner, passando per Bertagnolli, Bepi Tosolini, Distilleria F.lli Caffo, Distillerie Franciacorta, Distilleria Marzadro, Deta Distilleria e Distillerie Bonollo Umberto. Giacomo Cicirelli, rappresentante di Poli, conferma che “il trend è in crescita, la grappa è sempre piu' usata nei cocktail, soprattutto a New York, ma anche in Florida”. Marco Iuele, rappresentante della distilleria Mazzetti d'Altavilla, sottolinea invece che sicuramente a New York si predilige la grappa nei cocktail, ci sono bar artigianali le cui creazioni sono molto apprezzate e sta diventando più popolare, ma il diverso utilizzo dipende anche dal tipo di consumatore: “le persone più anziane la continuano a preferire come digestivo a fine pasto, mentre i giovani nei drink”.

 

Inoltre la grappa, ottenuta dalle bucce dell'uva note come vinacce, sta conquistando una nuova attenzione negli Usa anche grazie al suo tradizionale processo di produzione 'zero-waste', a scarto zero. “Il rinnovato interesse per la sostenibilità - conclude Rosenbaum - può essere un’altra ragione della crescita di attenzione verso questo distillato”. Ogni anno vengono distillati circa 70.000 ettolitri di alcol anidro di Grappa, e circa il 14% viene esportato all'estero. Nel 2021 sono stati esportati 10.534 ettolitri di alcol anidro di grappa con un +6%: la Germania è il primo mercato di riferimento con il 63% delle esportazioni in volume, seguita dalla Svizzera al 10%. Gli Usa, invece, sono il secondo Paese target al di fuori dell'Europa con il 2% dell'export in volume, insieme al Canada e dopo la Russia. Nel 2021 hanno importato 44,8 ettolitri di grappa per un valore di 1,3 milioni di euro (circa 1,5 milioni di dollari).

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