In Danimarca sul tracciato del Tour de France. Ma le tappe sono ristoranti e street food

Copenaghen (@Jon Ram Bruun-Pedersen)
Copenaghen (@Jon Ram Bruun-Pedersen) 
Il Paese più bike friendly d’Europa a luglio ospiterà la partenza della competizione. Le cucine da non perdere, tradizionali e contemporanee, per i campioni della tavola
2 minuti di lettura

DA COPENAGHEN A SONDERBORG. Con i suoi 12.000 chilometri di piste ciclabili la Danimarca è la nazione più bike-friendly d’Europa e durante i primi tre giorni di luglio 2022 ospiterà il Gran Départ della corsa ciclistica più prestigiosa del mondo: il Tour de France attraverserà città danesi ricche di storia e splendidi paesaggi. Noi abbiamo pedalato su parte di questo percorso con un obiettivo diverso dal traguardo: rintracciare i più validi indirizzi per soste gastronomiche da veri sportivi. 

Copenaghen (@Daniel Rasmussen)
Copenaghen (@Daniel Rasmussen) 
Si parte da Copenaghen, non solo prima città del Paese ma anche capitale del ciclismo nel 2019. La città più amica delle biciclette al mondo, titolo che detiene dal 2015, è la tappa iniziale: il magnifico Castello di Amalienborg, la Sirenetta, i parchi, gli scorci sul lungomare e i canali affollati, ma i sensi si dilatano con le numerose insegne in cui prepararsi come si deve alla lunga pedalata.

 

Un goloso hamburger? Da “Popl”, creato dalla squadra di Noma. Un menù sostenibile e zero sprechi a firma italiana? Dalla coppia italiana Valerio Serino e Lucia De Luca nel “Tèrra”. Un assaggio tradizionale? Nel “Lumskebugten”. I più tipici smørrebrød della città? Dallo storico “Kronberg”. Un tavolo negli acclamati ristoranti del momento? Beh, prenotando con largo anticipo imperdibili sono “Alchemist”, “Geranium” e “Noma”.

Ma non esagerate con il pieno di energie, la pedalata è lunga. Direzione Roskilde per la seconda tappa del Tour de France nella regione della Selandia, raggiungibile attraverso la nuova pista ciclabile che la collega alla capitale e che continua verso la zona dei fiordi proseguendo fino a Nyborg sull’isola di Fionia (soprannominata “il giardino della Danimarca”). Meritano una fotografia la Piazza Stændertorvet, la Cattedrale di Roskilde patrimonio Unesco, e il porto dove vedere alcune delle navi vichinghe ricostruite dal Viking Ship Museum.Niente barrette proteiche ma il miglior gelato cremoso e biologico all’“Hansens Ice Cream Café”, le tavolette di cioccolato della pluripremiata “Friis-Holm” e le valide birre territoriali dell’adiacente birrificio “Herslev Brewery”. 

 

La corsa continua attraverso il Great Belt Bridge e arriva a Nyborg. Deviazione interessante - a mezz’ora di auto - la città natale di Hans Christian Andersen, Odense, dove vedere il nuovo bellissimo museo che celebra le opere dello scrittore ma anche godere di un pranzo al “Deilig”, la caffetteria nel cuore dell’interattivo H C Andersens Hus. Per chi decidesse di pernottare, ecco lo “Storms Pakhus Street Food”, aperto ogni sera in un vecchio magazzino industriale. 

La terza tappa prevede invece gli antichi sentieri escursionistici dove regna la natura fino a Christiansfeld, patrimonio Unesco, prima dello sprint finale verso il traguardo a Sønderborg con il ponte di Re Cristiano X ricoperto appositamente di giallo. I luoghi e i piatti imperdibili sono l’acclamato ristorante “Bind” dello chef francese Christian Bind e della moglie Pia, il ristorante ai piedi della nuova Tower Marsk dove assaggiare il tradizionale solæg (uova in salamoia) servito da Steffen Snitgaard, le ostriche provenienti dal Parco Nazionale del Mare dei Wadden (con cui viene organizzato ogni anno l’Oyster Festival). Interessante prendere parte alla Sønderjysk Kaffebord nella regione di Sønderjylland, una festa tradizionale nata durante l’occupazione tedesca in cui i viaggiatori possono assaggiare ben 21 tipi di torte, oggi proposta in differenti locali come il “Castello di Gram”.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito