Vino, ma che sapore ha il cambiamento climatico?

Vino, ma che sapore ha il cambiamento climatico?
Le etichette delle annate più calde e quelle delle più fresche degli ultimi venti anni a confronto nell'azienda Mura Mura a Costigliole d'Asti, in presenza del Gotha dell'enologia internazionale. Saskia de Rothschild di Château Lafite:  "A Bordeaux le temperature alte mettono a dura prova il Merlot". Il Master of Wine Gorelli: "Il caldo non è più garanzia di più buono"
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COSTIGLIOLE D'ASTI. Selezione di cloni, uve resistenti, portainnesti, ricerca genetica sui vitigni. Biodiversità. Sono sole alcune delle soluzioni a cui gli scienziati dell’enologia stanno lavorando per cercare di contrastare i cambiamenti, inevitabili, che il riscaldamento climatico sta creando sulla vite e quindi sui calici di vino che ci ritroviamo sulla tavola. Basti dire che dagli anni 80 ad oggi la vendemmia è anticipata, e non di poco: si parla di una ventina di giorni.