Dolci di zucca? Basta scegliere quella giusta (e non esagerare con lo zucchero)

Prendete la tonda padana per marmellate o crostate, la Giant Pumpkin per l'American Pie e sbizzarritevi con la delica per la torta frangipane
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"Abbiamo comprato una zucca grossa e tonda che ha vissuto per tutta l’estate senza occhi per veder le cose e ora di occhi ne ha due. Prima era tutta scura dentro mentre cresceva sul viticcio ma ora ha un sorriso sdentato e il suo viso risplende". Questa frase della scrittrice Aileen Fisher rimanda a tutti i motivi insieme per cui la zucca è il simbolo dell'autunno, e da lì anche della festa di Halloween. È il simbolo di un territorio che vive fino al suo massimo, si espande, per poi cristallizzarsi nel tempo e appassire, riuscendo ad avere bellezza anche con colori più scuri, anzi raggiungendo addirittura apici mai visti prima, proprio grazie alla nobile decadenza autunnale. Con i suoi colori profondi e i profumi delicati. Porta bellezza anche nell'intimità, tanto da essere nelle culture pagane uno dei simboli della festa della rinascita. Ed è proprio lì che entra l'abilità e la fantasia, la voglia di non lasciare a sé stessa la polpa vitale che abbiamo scavato e tolto dal nostro Jack 'O Lantern, ma dargli una nuova vita. Magari dolce. Perché ad Halloween tutto si ribalta e la classica vellutata di zucca si può trasformare in qualcosa di molto divertente. Basta comprare la tipologia di zucca giusta e non esagerare con lo zucchero, non sempre almeno, ché alcune tipologie nascono già dolci, oltre che ricche di vitamine e nutrienti preziose per l'organismo.

E se non avete uno dei tanti Giardini delle zucche che stanno fiorendo anche in Italia (da mutuata tradizione anglosassone), non perdetevi d'animo. In Italia sono tante le varietà di questo ortaggio che potranno andare più che bene e fare al vostro caso. 

In primis, non potete lasciarvi scappare, se volete fare una marmellata o preparare una crostata, la zucca tonda padana, in realtà originaria dei paesi del Sud America. Tonda, colorata, e con le coste in rilievo è inconfondibile anche su un banco pieno di prodotti. Da questa varietà provengono i grossi semi commestibili che siamo abituati ad assaggiare come stuzzichino, ma soprattutto la polpa è molto pregiata e ha un'ottima resa in cottura. Quella capacità di sfaldarsi delicatamente senza perdere il proprio sapore che viene richiesta a quelle frutte, ortaggi in questo caso, che devono affrontare una lunga cottura. Una ricetta d'effetto? Una crostata dove al ripieno di marmellata o composta di zucca venga sovrapposta una ganache di cioccolato fondente: il retrogusto piccante e di carattere, intenso, del cacao, sposerà alla perfezione la dolcezza della zucca. 

E se invece siete degli appassionati di cucina americana e in particolar modo delle torte più famose della tv, non potete non sapere che la zucca migliore per la Pumpkin Pie, la torta di zucca all'americana, è la Giant Pumpkin, ovvero la cultivar tipica del Nord America tanto spesso citata nei Guinnes dei primati. In alternativa potreste scegliere varietà locali ma più piene d'acqua, mai particolarmente secche. Come la Castellazzo Bormida, un po' più intensa di quella americana nel sapore ma dalla polpa non troppo farinosa, quindi facile da lavorare. Basterà scegliere poi in accompagnamento un gelato o una panna montata meno dolci. 

Halloween a tavola: afrodisiaca e antispreco, cosa c'è da sapere sulla zucca

La versione più italiana possibile della Pumpkin Pie è la torta frangipane, dolce e morbida, avvolge proprio come un cardigan, di quelli che si utilizzano ai primi freddi. La ricetta originale vorrebbe come ripieno la famosa crema pasticciera con aggiunta di farina di mandorle nell'impasto, ma una variante in pieno stile di Halloween, che renderebbbe felice anche Tim Burton, prevede la totale o parziale sostituzione della suddetta crema con una purea di zucca. Quest'ultima non verrà dolcificata, quindi va scelta una variante particolarmente dolce e intensa, come la Delica, molto diffusa in Sicilia e con una polpa talmente compatta e saporita da essere un vero e proprio passepartout nelle preparazioni in cucina.