Artusi, il famoso ignoto: aneddoti e ricette per conoscerlo meglio

Pellegrino Artusi, nato a Forimpopoli nel 1820, morto a Firenze nel 1911 
Un libro scritto da Brian Freschi e Stefano Tirasso approfondisce la figura del grande gastronomo, autore del primo ricettario al mondo. Tra gli episodi più contemporanei, ecco un giovane Pellegrino chiedere al padre di andare in discoteca. Il volume presentato nei giorni scorsi a Cheese 2021 a Bra
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In quanti possono affermare di conoscere davvero Pellegrino Artusi? L'occasione per approfondire la vita del personaggio arriva a Bra, città del gusto e di Slow Food, nella seconda giornata di Cheese 2021, quando Brian Freschi e Stefano Tirasso presentano il libro "Carissimo Artusi". Accanto a loro, a parlare del grande gastronomo e critico letterario, ci sono lo storico della gastronomia ed esperto della cultura artusiana, Alberto Capatti, da Fabio Bailo, presidente del Consiglio comunale di Bra, Laila Tentoni, presidente di Casa Artusi, Danilo Maurizio, area manager per Saluzzo-Bra BPER banca, Chiara Cauda, direttrice editoriale di Slow Food editore e Antonio Scuteri, caporedattore del Gusto.it.

L'idea del libro è nata dal fatto che Pellegrino Artusi, nato a Forimpopoli nel 1820, morto a Firenze nel 1911, è rimasto nell'immaginario collettivo un "famoso sconosciuto", noto per il suo libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene", ma del quale la vita è rimasta nell'ombra. Come raccontano gli autori, se si chiede ad un italiano chi sia Artusi si riceverà in risposta:"Colui che ha scritto 'La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene' ", ma se si cercherà di ottenere più informazioni non si riuscirà ad averle. E' per riempire questo vuoto che nasce il libro di Freschi e Tirasso, per far conoscere più approfonditamente la sua figura.
Fra i vari documenti riguardanti il gastronomo romagnolo c'è l'autobiografia, da cui si traggono le notizie sulla sua vita.


Carissimo Artusi è, invece, una rivisitazione tascabile in chiave comico-ironica della sua storia, a cui si cerca di dare una nuova interpretazione, portando non soltanto le ricette più famose, ma anche aneddoti poco celebri e rappresentazioni grafiche attualizzate della sua quotidianità, in forma di fumetto. Un volume che cerca di essere universale, accessibile a tutte le età, grazie alla storia avvincente e ad un protagonista divertente e stravagante, che ricorda un personaggio del passato collocato nella nostra epoca. Un esempio di questo si può trovare nel passo in cui Artusi chiede a suo padre Agostino di andare in discoteca, riportando le caratterische di un giovane uomo dei giorni nostri.

Un momento della conferenza 

Gli autori non rinunciano, però, a portare un libro molto informato e approfondito storicamente in ogni suo dettaglio. All'editore questa nuova stesura è parsa innovativa e promettente fin dall'inizio, poichè nata come un'idea precisa e concreta nonostante le varie riedizioni del ritratto di Artusi riproposto da molti altri.
Questo libro tenta di riportare alla luce non una ricetta o un ingrediente, ma la sfaccettata figura dello scrittore del primo ricettario al mondo in tutti i suoi aspetti.