I colori del grano duro in una mostra alla scoperta dei segreti della pasta

L'opera di Celina Elmi 
Fino al 30 settembre una esibizione a Parma da "gustare" passeggiando per la città: 11 illustrazioni d'autore di altrettanti artisti italiani celebrano dalla semina al raccolto di Barilla le sfumature del cereale più prezioso del territorio 
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È un raccolto decisamente insolito quello che si può mietere dal 3 al 30 settembre nel centro di Parma, capitale italiana della cultura per l’anno 2020+2021. Per coglierlo, non occorrono falci o strumenti del lavoro contadino: è fruibile con lo sguardo, semplicemente passeggiando en plein air, lungo i camminamenti dei trottatoi di Piazzale della Pace. Si tratta dell’originale mostra “Grani D’Autore: dalla semina al raccolto del grano duro Barilla” curata dalla giovane Maria Vittoria Baravelli.

L'illustrazione di Ale Giorgini 

Nella storia di Barilla non è una novità accordare la fiducia agli artisti, da Fellini a Wim Wenders, per comunicare in modo creativo l’operato dell’azienda. L’esposizione, arrivata nella città ducale, dove peraltro il noto brand della pasta ha sede, sull’onda del successo riscosso a Milano, sia alla Biblioteca degli Alberi sia in Triennale, è una tessera prestigiosa del ricco palinsesto culturale parmense e gode del sostegno del Mipaaf e del Patrocinio del Comune di Parma.

L'opera di Giulia Conoscenti 

L’esposizione, itinerante, esperienziale e immersiva, si compone di illustrazioni di 11 artisti italiani, caratterizzate, pur tenendo conto delle differenti identità di ciascun di essi, da un coinvolgente uso di alcune tonalità dei tre colori primari (giallo, blu e rosso), e da un’immediatezza di lettura che suona come una ventata di aria fresca e che per nulla scalfisce, anzi rende ancor più apprezzabile, la profondità di pensiero sottesa, e sa raccontare, grazie alla forza espressiva e diretta delle immagini, i valori della pasta (dal gusto più intenso e dalla migliore tenuta di cottura) fatta con grano duro selezionato 100% italiano, proveniente da 15 regioni italiane che applicano rotazione delle colture e tecnologie innovative, e il lavoro dell’azienda per la valorizzazione di una filiera agricola italiana di qualità, responsabile e sostenibile.

L'opera di Andrea Boatta 

È proprio l’innovativa visione di prodotto e di filiera, sintetizzata in dieci punti nel Manifesto del Grano Duro, ad aver ispirato il progetto artistico declinato da 11 professionisti italiani, di calibro internazionale e talenti emergenti: l’eclettico Cristian Grossi, fashion illustrator e video artist di Parma, la romana Irene Rinaldi, la palermitana Giulia Conoscenti, Ale Giorgini da Vicenza, Massimiliano di Lauro da Lecce,  Alessandro Baronciani da Pesaro, la napoletana Andrea Boatta, Celina Elmi da Firenze, Emiliano Ponzi da Ferrara, il milanese Francesco Poroli e la torinese Elisa Seitzinger.

L'illustrazione di Massimiliano Di Lauro 

Le illustrazioni, ciascuna dedicata a un punto del manifesto, come anticipato, si avvalgono di colori caldi che evocano il cielo terso d’estate, le spighe baciate dal sole e il rosso della passione degli oltre 8000 agricoltori e di coloro che concorrono a produrre la pasta Barilla classica fatta con grano duro 100% italiano. Godibile camminando sia in un senso sia nell’altro, la mostra è un viaggio alla ricerca e all’affermazione di un’identità connaturata al territorio e che in esso si riflette (il retro di ciascuna opera ospita uno specchio), ed è anche una riscoperta consapevole delle proprie origini con lo sguardo teso al futuro.

L'interpretazione di Alessandro Baronciani